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Amo questo periodo dell’anno, con la sua luce dorata, le giornate fresche e volta a volta terse o brumose, le prime piogge. E mi piace che l’atmosfera della nuova stagione si rifletta in casa.

Sui balconi verbene, gerani e fiori di vetro lasciano il posto a viole del pensiero, erica e ciclamini. In camera le lenzuola, d’estate candide o comunque chiare, prendono toni più caldi e discreti. In sala ricompaiono le orchidee, ritirate ai primi freddi, e i colori dei fiori recisi virano sui toni del giallo, dell’arancio e del rosso.

Più di tutto, cambia ciò che si porta in tavola. Pian piano i cibi freschi e crudi lasciano il posto a pietanze più avvolgenti: le cotture si fanno più lente, i sapori più intensi, e il forno torna a farla da padrone. Dulcis in fundo, arrivano le mele, e con loro il tempo delle torte: crumble, strudel, muffins, fagottini, ma soprattutto la vecchia ricetta della mia nonna, col suo profumo di burro e zucchero che fa tanto “famiglia”.

Bentornato, autunno.