Atmosfere, Bambini, Decorare, Tradizioni

Tradizioni. Halloween: un po’ di storia, un po’ di atmosfera

Se, come me, avete dei bambini, difficilmente  potrete evitare di festeggiare Halloween. Personalmente ne farei volentieri a meno, dato che la ritengo una pura speculazione commerciale che più passa il tempo più scivola nel cattivo gusto. Ed è un peccato, perché in sé Halloween avrebbe un significato ben diverso dal guazzabuglio horror che ci viene attualmente propinato. Le sue origini sono antichissime e tutte europee: Halloween nasce infatti dai festeggiamenti del capodanno celtico, celebrato appunto tra il 31 ottobre e il 1 novembre. In questa notte di passaggio il mondo e il tempo degli uomini e degli dei si mescolavano e confondevano, i morti avevano la possibilità di tornare a trovare i loro cari e, se non trovavano ad accoglierli piccoli doni in segno di memoria e rispetto, potevano vendicarsi con scherzi e dispetti. Nell’VIII secolo papa Gregorio III decise di cristianizzare questa ricorrenza sovrapponendovi la festa di tutti i santi: e infatti la parola Halloween deriva proprio dalla contrazione di “ All Hallows Even”, cioè, in antico inglese, “notte prima di Ognissanti”.

Anche se noi la riteniamo una festa tipicamente americana, Halloween sbarcò negli USA solo nell’Ottocento, importata dagli immigrati irlandesi, e inizialmente era molto simile al nostro Carnevale. Per questo, se proprio devo festeggiarla, lo faccio a modo mio, privilegiandone l’aspetto giocoso e burlone e lasciando fuori dalla porta ogni effettaccio da horror di bassa lega. Niente rosso sangue, quindi, e men che meno eccessi splatter, ma tanto arancio, nero e bianco: l’arancio delle zucche, magari – ma non necessariamente –  intagliate e illuminate; il nero di pipistrelli, topi e ragnetti; il bianco di scheletri, fantasmi e ragnatele; tutti, rigorosamente, in versione più buffa che spaventosa.

Visto che la faccenda non dura in tutto più di un paio di giorni, secondo me non vale proprio la pena di fare acquisti a tema, men che meno impegnativi. Molto meglio il fai da te: in giro per il web si possono trovare moltissimi tutorial (qualche esempio qui, qui e qui) per realizzare – magari assieme ai nostri bambini – decorazioni originali e divertenti.

Un must irrinunciabile in questa occasione sono i dolcetti: biscotti dalla forma adeguata all’occasione, cupcakes decorate ad arte, torte abbigliate in tono con la circostanza; anche in questo caso il panorama è vastissimo, e se non facciamo scelte troppo difficili potremo divertirci a preparare (e mangiare) con l’assistenza dei piccoli di casa.

Naturalmente non mancheremo di sbizzarrirci nell’allestimento di un’apparecchiatura ad hoc: avendone la possibilità, sarà bello riprendere anche nei tessuti e nelle stoviglie i colori delle decorazioni; in alternativa, ci terremo su toni i più neutri possibili, divertendoci a dare personalità alla tavola con tanti dettagli a tema. Qualche idea? Come centrotavola, una composizione che alterni candele bianche e piccole zucche se non proprio intagliate, almeno “truccate” da Jack O’ Lantern con qualche sapiente tratto di pennarello; come segnaposto, sagome di pipistrelli e fantasmi ritagliati nel cartoncino, ma anche mini palloncini bianchi o arancio su cui avremo disegnato il volto stralunato di uno spettro o il sorriso sdentato di una zucca-spiritello.

20 pensieri riguardo “Tradizioni. Halloween: un po’ di storia, un po’ di atmosfera”

  1. non avendo figli àè una festa che onestasmente sento poco…certo con dei bambini ogni scusa è buona per farli divertire…aadoro però come già detto l’arancione e copmlice la festività che mi permetterà di fare ponte avrei voglia di dare o un tè con gli amici o un pranzo con la famiglia allargata…o magari tutti e due…e visto che fra nipoti reali e nipoti figli di amiche i bambini non mancheranoo mi farò ispirare da questo post baco baci baci ale

      1. io la uso spesso …meno impegnativa di un pranzo riesce a tirar furi dalle loro tane anche quelle amiche con più figli (dai 3 ai 4!!!) che altrimenti non riuscirei a vedere … e poi vai di cup cakes, muffins, biscotti torte…in un supermercato ho trovato decori per dolci tipo mini tortine fatte a zucca!!! baci baci baci

  2. Io ho una bimba di quattro anni, ma non festeggiamo Halloween comunque! Francamente non essendo nè una festività nè una ricorrenza nè religiosa nè della nostra tradizione, non ne vedo il motivo e non mi sento coinvolta.
    Ora con la mia bimba stiamo preparandoci per San Martino (11 novembre): abbiamo ripassato la storia (con elucubrazioni varie della piccola su Martino che donando metà del proprio mantello al povero prende freddo!) e fra qualche giorno prepareremo insieme il San Martino di pasta frolla che lei potrà decorare liberamente, mangiando castagne arrostite. Questo ci piace!!!!

    1. Guarda io l’ho scampata fino ai 6/7 anni, poi il condizionamento esterno è diventato così forte ( e si che, per dire, i miei figli guardano pochissima tv) che è davvero difficile ignorare completamente questa giornata. Su una cosa però sono assolutamente intransigente: “dolcetto o scherzetto” per le case, mai e poi mai!, neanche in giro per il palazzo. C’è un limite a tutto 😉

      1. Allora mi godo quel pò di controllo che riusciró ad avere, spero, ancora per il prossimo anno, perchè mi pare di capire che con la prima elementare… la débacle è completa!!!! Buona notte!

  3. Nonostante non perda mai occasione per festeggiare soprattutto con le bimbe, halloween proprio non mi entra dentro… Quest’anno ho comprato delle formine per biscotti a tema, ma ancora non le ho usate… Chissa’ se stasera e domani ce la faccio. L’unica cosa che mi tenta e’una serata tutti sul divano a goderci un film di fantasmini…

    1. Nella mia dispensa c’è ancora un mezzo barattolo di fantasmini di zucchero presi due anni fa per decorare le cupcakes (venivano i cuginetti, e mi era toccato il dolce a tema): come vedi, nemmeno io mi ci metto più di tanto. Però meglio i dolcetti dei film “de paura”: è più forte di me, mi fa fifa persino “Il racconto di Natale di Topolino” 😦

    2. Angela ieri per fare una prova ho fatto le dita di strega (viste sulla pagina fb di un amica) sono orrendamente spettacolari! con un po’ di frolla (io l’ho aromatizzata alla cannella), fai dei cilindretti lunghi come dita e inserisci su un estremità una mandorla spellata come se fosse un unghia, crea dei taglietti sulle “nocche” e cuoci….da pauuuuura!!!! Alla fine puoi anche inzuppare l’altra estremità nella marmellata di fragole, sembreranno dita mozzate! 😀

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