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Ecco un gesto che può essere un po’ malinconico come decisamente gratificante, secondo il modo in cui decidiamo di gestirlo. E visto che qui si parla di volersi bene, alzando gli standard che ci riserviamo abitualmente, non ci sono dubbi su quale sarà l’obiettivo: trasformare il più potenzialmente fantozziano dei comportamenti domestici in un gesto di amore per noi stessi; come sempre, ovviamente, in semplicità e senza stress.

L’idea è quella di concederci una tantum qualcosa di veramente piacevole e fuori dai nostri schemi abituali. Si, perché secondo me il mangiare sul divano, sia leggendo un bel libro che guardano in santa pace la tv, dovrebbe essere una situazione eccezionale, e non un’abitudine quotidiana: altrimenti che trasgressione è? Quindi bando alla pigrizia, e concediamoci questo momento solo quanto abbiamo davvero voglia di coccolarci un po’.

La situazione ideale prevede: un po’ di tempo libero prima e dopo, da dedicare solo e soltanto a noi; assenza di coinquilini molesti di qualsivoglia età, sesso, legame di parentela che ci consenta silenzio, padronanza dell’intero divano e – se vogliamo guardare la tv – dominio assoluto sul telecomando; frigo e dispensa forniti per la preparazione di un piatto che ci piaccia in modo particolare.

Le tappe potrebbero essere queste: cucina (ma vale anche ordinare la pizza); bagno o doccia rilassante con successiva adozione di abbigliamento comodo ma non per questo trascurato (qualche ottimo suggerimento qui); parcheggio sul divano, dove avremo organizzato le cose in modo da doverci alzare il meno possibile.

Cosa predisporre? Vicino al divano, tutti abbiamo un tavolino: lì sistemeremo il nostro pranzo/cena, che sarà all’insegna del semplice ma gratificante; secondo i nostri gusti, potrà essere una zuppa, un sandwich, una pizza, una bella insalatona, o qualsiasi altra cosa che ci faccia sentire bene. Ovviamente alle pietanze si affiancheranno una caraffa d’acqua e un bicchiere di buon vino o una bibita. Da non dimenticare un tocco di dolce: non necessariamente un prodotto di pasticceria, può andare benissimo anche della frutta, magari tagliata a fette e arricchita con una spolverata di zucchero e una spruzzata di limone o – perché no? – di maraschino.

A questo punto non potrà mancare un vassoio con supporto, per intenderci di quelli da colazione a letto: lo correderemo di tovaglietta e lo apparecchieremo con ogni cura, se pur limitandoci al minimo indispensabile, quindi ce lo piazzeremo comodamente sulle ginocchia, facendone il nostro tavolo. Se il nostro menu prevede più portate, ulteriori piatti e posate ci aspetteranno sempre accanto al divano. Allungandoci appena, potremo così tranquillamente servirci di quello che aspetta solo di essere gustato, e goderci in santa pace un meritato pasto in tutto relax.