Atmosfere, Decorare, Ricevere

Decorare. La tavola di Novembre

Novembre è un mese di passaggio. Non ha più i colori caldi di Ottobre, ma è ancora lontano dalle atmosfere festose di Dicembre. Novembre si veste del grigio delle prime nebbie e della città offuscata dalla pioggia, del viola dei ciclamini che colorano balconi e finestre, del rosso delle bacche che punteggiano i giardini ormai spogli.

In casa si respira un’aria sospesa. Nell’attesa che esplodano le luci e i colori del prossimo Natale,  l’arancio e il verde di ottobre cedono il passo ai toni della natura che si sta addormentando, e si prepara ad accogliere l’arrivo dell’inverno.

Sulla tavola, nei tessili vincono i toni neutri: il marrone della terra, degli alberi ormai spogli, di noci, mandorle e castagne; il grigio e il tortora della coltre lattiginosa che sempre più spesso copre il cielo; il rosso cupo del melograno e il bordeaux del vino nuovo. Le stoviglie, per contrasto, virano al bianco, mentre ad illuminare il tutto pensano i riflessi del vetro e del metallo.

La decorazione chiama rami spogli e semi, ma anche il verde del muschio e dei sempreverdi, il viola dei ciclamini, magari un tocco di bianco: elementi perfetti per creare dei centrotavola di rigorosa semplicità ma non per questo meno belli.

Saranno le giornate sempre più corte che risvegliano un’atavica nostalgia del fuoco, ma mi sembra il momento giusto perché dopo cena le luce delle lampade ceda il posto a quella più fioca e calda delle candele.

E’ la poesia dell’autunno: e per quanto forte sia il nostro desiderio di anticipare le gioie del Natale, è un peccato non godersela.

4 pensieri riguardo “Decorare. La tavola di Novembre”

  1. domenica a pranzo avevo suoceri più cognati più nipoti da me…totale a tavola nove persone…come tovaglia ho messo una tovaglia bianca con disegni di funghi e castagne dalle tinte verdi e marroni, come centro tavola un’alzatina marrone di cera naturale con la sua brava candela a centro e tutto attorno e dentro l’alzatina ho messo semplici castagne con 4 melograni per un tocco di colore, i piatti erano vecchi piatti ginori decorati a mano degli anni sessanta ( ripescati dalla casa del mare dei nonni) con elementi floreali sempre nelle stesse tinte. Ho mantenuto sempre le stesse tonalità anche per le pietanze…rosso: affettati misti tagliati 20 minuti oprima dell’arrivo degli ospiti ( a parma ospiti lombardi) poi per il primo piatto verde e marrone : cappelloni ( ovviamente fatti in casa) verdi al ragù, ancora marrone per il secondo pollo ai funghi porcini….e per dolce ancora marrone torta al ciocolato con il caffè ho servito madeleine e cioccolatini fatti in casa……io nella mia testa assegno sempre un titolo ai pranzi o alle cene che organizzo….per domenica io avevo pensato a sapori d’autunno…….l’attesa autunnale pre natalizia ci permette ancora di sbizzarrirci anche se in giro è già natale ( giovedi ero a londra e ci sono già le luminarie accese in oxford street!!!! )baci baci baci ale

    1. Che meraviglia, complimenti! Mi intrigano molto i piatti vintage: la tua tavola doveva essere proprio uno spettacolo! Sul fronte Natale, è così ovunque, e a me pare proprio troppo presto: sarà che nel prossimo mese in famiglia si festeggiano ben due compleanni e un anniversario, ma mi sembra che al 25 dicembre manchi un secolo 😦

  2. Cara Bianca, io amo adeguare non solo la tavola ma anche gli oggetti esposti su credenze e tavolini sparsi in cucina e soggiorno. Pertanto, alzatine, tazze, teiere fiorite di rose a primavera, lasciano il posto a vasi e oggetti azzurri in estate, che a loro volta lasciano il posto ad oggetti sui torni caldi dell’arancio e verde muschiato in autunno. In questo momento è il bianco a farla da padrone in attesa dell’esplosione dei colori e delle luci natalizie. E’ un modo anche questo per sentirmi in armonia con l’avvicendarsi delle stagioni e per coccolare me e la mia famiglia tra l’altro senza nessun costo né fatica.

    1. Anch’io faccio così! In effetti non ho in giro moltissimo (i libri si mangiano ogni centimetro disponibile…), ma quel che c’è – vasi, candele, soprattutto i fiori freschi, che amo moltissimo – cambia veste secondo la stagione. Questa settimana ho un mazzo di fiori bianchi in un vaso verde scuro e, sul davanzale, quattro orchidee che stanno rifiorendo sui toni del bianco e del viola: mai successo che sbocciassero tutte contemporaneamente, non vedo l’ora!

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