Tag

, , ,

Abbiamo visto qui quanto poco basti per rendere più piacevole la colazione quotidiana. Con solo un piccolo sforzo in più, possiamo far sì che l’appuntamento con il risveglio domenicale sia ancora migliore. Anche qui, senza stress e ansie da prestazione: semplicità e organizzazione sono tutto quello che ci serve.

Prima di parlare di cibarie, chiariamo qualche aspetto di base. Se la vostra domenica ideale prevede  lo stare sotto le coperte fino a mezzogiorno e poi andare direttamente a pranzo, passate pure oltre. L’idea è infatti di condividere qualche proposta per una colazione in coppia, o in famiglia, gustosa e coccolosa, da godersi in tutta calma e per cominciare la giornata con serenità e buonumore: tuttavia, poiché festa è anche sinonimo di riposo, non proporrò assolutamente nulla che richieda alzatacce.

Ma veniamo al dunque. L’obiettivo è di mettere in tavola qualcosa di diverso dal solito, ma restando nei confini della classica colazione italiana, dove è il dolce a farla da padrone. Può essere una sana e vecchia torta, in tutte le sue declinazioni, oppure delle cupcakes o meglio ancora dei muffins (pure in numerose varianti possibili) purché rigorosamente di grande formato: tutte queste cose hanno il vantaggio che si possono preparare prima, e piacciono sempre. Personalmente però preferisco qualcosa di diverso, da fare espresso, mentre l’acqua per il tè si scalda e la moka borbotta sul fornello: il più delle volte, la mia scelta cade su crêpes, pancakes o (passione dell’ultimo anno) waffles.

Le prime sono piuttosto semplici da preparare (soprattutto se si ha l’apposita piastra), sono un classico e vanno sempre a ruba. Servite con vari tipi di marmellata e/o crema alla nocciola, esili come sono deliziano il palato senza appesantire eccessivamente.

I pancakes invece mi piacciono perché mi fanno tornare la bambina che sognava di assaggiare le misteriose “frittelle” di cui erano così golosi Qui, Quo e Qua: quando mi hanno regalato “Il Manuale di Nonna Papera”, mio primo e indimenticabile libro di cucina, sono stati la prima cosa che ho preparato. Adesso utilizzo un’altra ricetta, ma la sensazione di essere un po’ a Paperopoli ogni volta che li mangio mi è rimasta! Persino più facili da preparare delle crêpes, sono golosissimi con una colata di sciroppo d’acero ma si abbinano benissimo anche alla marmellata o al cioccolato fuso.

Infine, i waffles. Richiedono più tempo, più programmazione e soprattutto l’apposita piastra: ne esistono di magnifiche e molto costose, e altre decisamente più proletarie. Al momento ho una delle seconde, che ho preso per curiosità in un discount non pensando che il risultato mi sarebbe piaciuto così tanto: non è il massimo, ma mi accontento. Se fare i waffles è un po’ complicato, ci vuole anche una certa pianificazione per avere la disponibilità degli ingredienti di contorno. Sciroppo d’acero e cioccolato fuso vanno benissimo (in estate, anche il gelato), ma per me il trionfo dei waffles è dato da una copertura di panna montata (vera, mi raccomando) e frutta, in particolare frutti di bosco: fragole, lamponi, more o mirtilli, van bene tutti, da soli o in compagnia, purché rigorosamente freschi.

Chiudiamo con il solito cenno al servizio. Il maggior tempo a disposizione, sia per preparare che per consumare la nostra colazione, invogliano a curare la tavola più che nel quotidiano, tanto nelle stoviglie che nel decoro. Quanto di più, dipende solo da noi. Per quanto mi riguarda, si può arrivare a mettere mano alle cose più belle, non dico sempre, ma almeno in qualche occasione speciale: un compleanno, un anniversario, o semplicemente un giorno in cui ne abbiamo voglia. Non dimentichiamolo mai: siamo noi, i nostri ospiti più importanti.