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Mistletoe by kirsche222

Ed eccoci infine giunti all’ultimo giorno dell’anno. Com’è tradizione, molti di noi stasera si ritroveranno a tavola per accogliere in festosa compagnia l’arrivo del 2013.

E proprio per augurarsi un anno di felicità, abbondanza e buona sorte, chi non si sottometterà – un po’ per gioco, un po’ per scaramanzia – a quei piccoli rituali portafortuna che accompagnano, a tavola, lo scoccare della mezzanotte?

All’insegna del “tentar non nuoce, e al limite male non fa”, ecco un breve elenco dei più noti: ogni ulteriore suggerimento è come sempre il benvenuto. Sai mai che ci aiutino ad affrontare l’anno nuovo (che per molti di noi, temo, arriva dopo un 2012 tutt’altro che facile) con un pizzico di divertimento e di ottimismo in più.

Lenticchie. Si sa, simboleggiano il denaro. Visti i chiari di luna, è un ottimo motivo per farne una scorpacciata. Se non piacciono come contorno, nemmeno se abbinate al tradizionale cotechino, si possono servire sotto forma di minestra: nutrienti, salutari, saporite ed economiche, sono un guadagno già di per sé.

Melagrana. Ricco com’è di meravigliosi chicchi rossi, questo frutto simboleggia la prosperità. La fertilità, per essere precisi, motivo per cui quando ci macchiai irrimediabilmente (il suo succo non perdona) l’abito da sposa, le invitate soffocarono il mio disappunto sotto un coro di “che bello, porta fortuna!”. Sarà anche per questo che, nei momenti di festa, sulla mia tavola i suoi chicchi non mancano mai?

Porcellino di marzapane. Altro gustoso augurio di buona sorte: del resto il maiale – del quale, come è noto, non si butta via niente – è sempre stato un simbolo di abbondanza. Da preparare in casa o acquistare già pronto, su una tavola allegra e informale può diventare anche un simpatico segnaposto mangereccio, da sgranocchiare dopo lo scoccare della mezzanotte.

Uva. Precisamente dodici chicchi, da mangiare uno per ogni rintocco della mezzanotte, per assicurarsi dodici mesi fortunati. Tradizione di origine spagnola, è ormai un rito irrinunciabile anche sulle nostre tavole. Per evitare l’assalto alla fruttiera, può essere un gesto simpatico e gradito preparare i chicchi già contati in coppette individuali, da mettere in tavola un attimo prima del conto alla rovescia.

E per finire, anche se non si mangia, non dimentichiamo di appendere in bella vista un rametto di vischio sotto il quale scambiarsi il rituale bacio d’auguri: un altro portafortuna irrinunciabile, per iniziare in bellezza un (si spera) meraviglioso 2013.