Decorare, Ricevere, Stile

Tempi che cambiano. Ode al tovagliolo di carta

let's eat by lusi

Nel tempo le usanze – comprese quelle legate all’arte della tavola e al ricevere – cambiano, e purtroppo non sempre in meglio. In alcuni casi, tuttavia, quello che può inizialmente apparire discutibile finisce nel tempo per rivelarsi un’innovazione vincente. Prendiamo i fazzoletti. Certo, è molto elegante – e irrinunciabile, in certe occasioni – tenerne in borsa uno ricamato in tela preziosa. Ma al momento dell’uso, salvo non si tratti di asciugare una furtiva lacrima, al giorno d’oggi chi mai lo preferirebbe ad un ben più pratico e igienico fazzoletto di carta?

Lo stesso si può ormai dire per i tovaglioli. Se infatti non c’è dubbio che le situazioni più curate richiedano tovaglioli in stoffa coordinati con la tovaglia, nei contesti più informali e soprattutto nell’uso quotidiano la salvietta in carta è senz’altro una alternativa accettabilissima. Il tovagliolo in carta è infatti pratico, igienico e allo stesso tempo confortevole; e in quanto a stile, consente, grazie alla varietà di scelta ormai disponibile ovunque, di rinnovare il volto della nostra tavola quasi ad ogni pasto. E che si tratti di un accessorio ormai ampiamente sdoganato, è dimostrato anche dal fatto che le maggiori case produttrici di porcellane oggi commercializzano salviette di carta con decori coordinati alle loro collezioni, comprese le più antiche e pregiate.

Questo naturalmente non significa che la scelta di un tovagliolo di carta possa essere lasciata al caso, tutt’altro: richiederà la stessa cura dedicata al suo più nobile fratello. Al primo posto andrà naturalmente messa la qualità: un buon tovagliolo in carta deve resistere impeccabilmente per tutta la durata del pasto, e deve essere morbido e gradevole nell’uso. In secondo luogo, la dimensione: da evitare, per i pasti, la misura più piccola, perfetta invece per un tè pomeridiano o un aperitivo.

Ultimo ma non meno importante, il decoro: proprio la varietà di colori e fantasie disponibili, oggettivamente una più invitante dell’altra, rischia di indurci ad acquisti d’impulso destinati ad accumularsi in qualche cassetto. Meglio quindi non farsi prendere troppo la mano e scegliere basandoci sugli stessi principi che regolano l’abbinamento tra stoviglie e tessili, ovvero – molto semplicemente – ricercando armonia di colori e fantasie con tovagliato, piatti, bicchieri e altri dettagli dell’apparecchiatura: per quanto informale, la nostra tavola sarà comunque piacevolissima.

18 pensieri riguardo “Tempi che cambiano. Ode al tovagliolo di carta”

  1. Nel lontano, ahime’, 1980 i miei genitori gestivano un negozio ed io che davo loro una mano durante le vacanze scolastiche ricordo una signora che comperava tovagloli di carta quasi tutt i giorni…a quel tempo per noi era una cosa strana e pensavo che sprecasse denaro inutilmente, un po’ come mangiare nei piatti di plastica quotidianamente…in effetti penso che sia uno.spreco.anche oggi oltretutto contribuiscono anche all’inquinamento ma alla fine ma ormai viviamo nel mondo dell’usa e getta! Fatto sta che li uso anche io, tutti i giorni e sovente anche per le cene perche’ e’ proprio l’ospite che li richiede, “per non sporcare”, certe volte sono utili anche in caso di tovaglie senza tovaglioli abbinati dato che ogni tanto compero la stoffa per cucirle da sola e non ho voglia di fare anche i salvietti! Recentemente un amica me ne aveva regalati una confezione molto carina e mi sono molto arrabbiata quando il solito marito(il mio!) li ha usati per scolare il fritto!!!

    1. Quello dello spreco causato dall’usa e getta è un tema importante, da non sottovalutare o banalizzare. D’altronde – almeno per come la vedo io – le sue conseguenze si bilanciano almeno in parte con l’inestimabile miglioramento della qualità della vita portato dal miglioramento delle condizioni igieniche generali. Del resto nemmeno l’impatto dei continui lavaggi cui dovrebbero essere sottoposti gli eventuali tovaglioli di tela e le relative tovaglie è ininfluente, in tema di tutela dell’ambiente: per questo trovo ragionevole alternare le due opzioni, stoffa e carta, senza però bandire la seconda per puro sussiego. Comunque ho notato anch’io come la maggior parte delle tovaglie ormai non solo sia venduta senza tovaglioli, ma il più delle volte non li preveda nemmeno come possibile acquisto a parte. Un altro segno dei tempi che cambiano, direi…

      Ps certo che tuo marito è un bel tipo… come tutti i mariti, del resto 😉

  2. ragazze…anche a me è capitato di trovare delle stupende tovaglie senza i tovaglioli e devo dire che ne ho comprate 2 cosi da potere avere i tovaglioli ricavati dalla seconda tovalgia grazie alle sapienti mani di mia mamma…l’idea del tovagliolo di carta non mi piace con gli ospiti…ma nella quotidianità ne faccio uso, ho trovato dei tovaglioli che hanno la consitenza della stoffa e che sono in teoria riutilizzabili ( ma allora perchè comprarli?) …anche mio marito non ha capito che costano uno sproposito e li ha usati più volte al posto dello scotex….quando si dice che sarebbe meglio che non aiutassero!!! baci baci baci ale

    1. Oddio, se mettessi nelle sapienti mani di mia mamma una tovaglia la poveretta (intesa come la tovaglia) scapperebbe disperata 😀 😀 😀 . Comunque mai avrei pensato di comperare una seconda tovaglia per ricavarne tovaglioli: ale, sei avantissimo!!!

  3. ciao, di solito uso tovaglioli di carta per me e mio marito anzi lui si arrabbia se apparecchio con quelli di stoffa anche perché li uso una volta e poi li metto da lavare..(non ci riesco a riutilizzarli ancora, come mi è stato consigliato).quando ho ospiti invece uso quelli coordinati alla tovaglia..ultimamente però ho acquistato dei runner e la commessa mi ha mostrato dei tovaglioli di carta con lo stesso motivo delle tovagliette… ebbene li ho acquistati ed utilizzati ad una cena fra amici…sono piaciuti e le signore hanno pure voluto sapere dove li avessi presi ……buona serata

  4. Il peso della cultura: un cinese aborrisce il nostro fazzoletto in tasca; noi aborriamo la loro prassi per pulirsi il naso.
    Un giorno probabilmente aborriremo l’idea di un tovagliolo di stoffa, così come oggi aborriremmo lo stesso materiale nel luogo innominabile (eppure, anche questo avveniva…).
    Il tovagliolo (di stoffa) è morto, lunga vita al tovagliolo (di carta)…
    Il che non vuol dire che, dal momento che anche l’occhio vuole la sua parte, non imbandiremo talvolta la tavola con storiche tovaglie e tovaglioli di fiandra.
    Quanto ai dubbi ecologici: facciamo il conto dei detersivi, dell’acqua calda, dell’elettricità per lavare e stirare un tovagliolo…: forse si consuma meno con quelli di carta.

    1. A casa mia sono Tornata a quelli in stoffa per noi 4, in caso di ospiti alterno carta o stoffa a seconda della situazione, ddgli invitati e anche del menu (ad esempio con la pizza carta forever!). Quelli in stoffa per noi li uso per diversi giorni, non li sporchiamp un granche’. Non ne potevo piu’ di vedere tutta quella carta che riempiva il bidone della spazzatura. Sull’uso di detersivi basta usare moderazione nelle quantita’ e scegliere prodotti biologici…. So di essere in contro tendenza (come spesso mi accade), pero’ cosi’ mi sento meglio

          1. Sono riuscita a scoprirlo da sola…..pensavo ancora peggio di quello che e’ in realta’(anche se gia’ eccessivo) ma l’avete omesso cosi’ tenacemente che mi aspettavo qualcosa di piu’ repellente!….. ho pure saputo che ne fanno altre di schifezze simili 😦

  5. Si, con la pizza o in caso di buffet, la carta è irrinunciabile anche se ci sono ospiti. Quanto al tovagliolo di stoffa, più passa il tempo e più divento schizzinosa: niente, non ce la faccio a riutilizzarlo 😦 , quindi ne dovrei cambiare quattro al giorno, e l’idea non mi piace, anche se come da te da tempo mi sono convertita ai detersivi completamente biodegradabili. In compenso ho quasi completamente eliminato l’uso della carta da cucina: insomma dai, la mia parte la faccio, o almeno ci provo 😉

    1. E a proposito delo scottex un altra cosa che non sopporto e’ vederlo usare al posto dei salvietti di carta quando li hai a disposizione entrambi….io sono categorica a ogni oggetto la sua funzione! 🙂

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