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let's eat by lusi

Nel tempo le usanze – comprese quelle legate all’arte della tavola e al ricevere – cambiano, e purtroppo non sempre in meglio. In alcuni casi, tuttavia, quello che può inizialmente apparire discutibile finisce nel tempo per rivelarsi un’innovazione vincente. Prendiamo i fazzoletti. Certo, è molto elegante – e irrinunciabile, in certe occasioni – tenerne in borsa uno ricamato in tela preziosa. Ma al momento dell’uso, salvo non si tratti di asciugare una furtiva lacrima, al giorno d’oggi chi mai lo preferirebbe ad un ben più pratico e igienico fazzoletto di carta?

Lo stesso si può ormai dire per i tovaglioli. Se infatti non c’è dubbio che le situazioni più curate richiedano tovaglioli in stoffa coordinati con la tovaglia, nei contesti più informali e soprattutto nell’uso quotidiano la salvietta in carta è senz’altro una alternativa accettabilissima. Il tovagliolo in carta è infatti pratico, igienico e allo stesso tempo confortevole; e in quanto a stile, consente, grazie alla varietà di scelta ormai disponibile ovunque, di rinnovare il volto della nostra tavola quasi ad ogni pasto. E che si tratti di un accessorio ormai ampiamente sdoganato, è dimostrato anche dal fatto che le maggiori case produttrici di porcellane oggi commercializzano salviette di carta con decori coordinati alle loro collezioni, comprese le più antiche e pregiate.

Questo naturalmente non significa che la scelta di un tovagliolo di carta possa essere lasciata al caso, tutt’altro: richiederà la stessa cura dedicata al suo più nobile fratello. Al primo posto andrà naturalmente messa la qualità: un buon tovagliolo in carta deve resistere impeccabilmente per tutta la durata del pasto, e deve essere morbido e gradevole nell’uso. In secondo luogo, la dimensione: da evitare, per i pasti, la misura più piccola, perfetta invece per un tè pomeridiano o un aperitivo.

Ultimo ma non meno importante, il decoro: proprio la varietà di colori e fantasie disponibili, oggettivamente una più invitante dell’altra, rischia di indurci ad acquisti d’impulso destinati ad accumularsi in qualche cassetto. Meglio quindi non farsi prendere troppo la mano e scegliere basandoci sugli stessi principi che regolano l’abbinamento tra stoviglie e tessili, ovvero – molto semplicemente – ricercando armonia di colori e fantasie con tovagliato, piatti, bicchieri e altri dettagli dell’apparecchiatura: per quanto informale, la nostra tavola sarà comunque piacevolissima.