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Puppy by Lisa2324Non è certo cosa rara frequentare amici (o parenti) provvisti di fedele quadrupede da compagnia. Come moda vuole, si tratta spesso di cani di piccola taglia, a volte piccolissima, o all’opposto di poderosi esemplari provvisti di fluente pelliccia. Qualunque sia la loro dimensione, sono ormai a tutti gli effetti considerati membri della famiglia, e capita sempre più spesso che invitare i loro padroni significhi trovarsi per casa anche gli scodinzolanti quattro zampe.

Ora, a questo proposito non si può assolutamente tacere un appello ai proprietari di cani, grandi o piccoli che siano: se vi invitano e non potete separarvi  da Fido,  chiedete sempre al padrone di casa se la sua presenza crea problemi, anche se chi invita vive in campagna o ha un bel giardino. Mai e poi mai presentarsi a casa di qualcuno con cane al seguito senza avvertire: è a tutti gli effetti un altro ospite, con caratteristiche ed esigenze particolari, e portarselo come niente fosse è tale e quale ad arrivare con un “imbucato”; insomma, non si fa. Allo stesso modo, non ci si offende se alla frase “E’ un problema se porto il cane?” il padrone di casa vi fa anche solo vagamente capire che si, è un problema. Non è perché il vostro cane non sia simpatico: ci possono essere motivi validissimi, da allergie a persone che hanno paura, ad altri animali domestici che non gradirebbero un intruso nel loro territorio.  In questo caso, si fa buon viso a cattivo gioco: si sistema diversamente il cane, e se proprio non si può si declina l’invito.

Nel caso in cui la presenza del convitato peloso sia concordata, sarà cura di chi riceve predisporre in un posto dove non disturbi una ciotola per l’acqua (se i proprietari non la portano, basterà un sottovaso pulito) e un angolo tranquillo dove il cane possa starsene in pace, possibilmente senza perdere di vista il suo adorato padrone. Padrone che ovviamente dovrà preoccuparsi di evitare situazioni imbarazzanti. Due casi tipici? Cani sotto la tavola che dormono sui piedi dei commensali, o che si piazzano allegramente in mezzo al tappeto o, peggio, sul divano. Ancora di più, non dovrà liquidare eventuali ospiti che si sentissero a disagio con il classico “è un cane buonissimo”, che sarà anche vero ma normalmente non rassicura per nulla chi teme questi animali, in particolare i bambini: molto meglio tenersi il cane vicino ed evitare che si avvicini troppo a chi si sente in difficoltà, fosse pure per fargli le feste. Infine, eviterà di assentarsi per portare Fido a fare la sua passeggiatina almeno finché il pranzo o la cena non siano terminati.

E se l’amico non ci avverte, e ci ritroviamo alla porta un inaspettato commensale peloso? Se la situazione non ci mette in difficoltà, niente di male. Se invece l’improvvisata dovesse creare qualcuno dei problemi sopra citati, la soluzione è una sola: un gran sorriso, una veloce spiegazione (tizio è allergico, caio ha paura…), e poi il cane sarà chiamato ad accomodarsi sul balcone o, se c’è, in giardino, ovvero sistemato in modo che non possa girellare a suo piacimento tra gli ospiti. Il padrone sensibile non se ne farà certo un cruccio: in caso contrario, beh, vorrà dire che prima del prossimo invito faremo passare un po’ di tempo.