Confessioni, Indispensabili

Confessioni. La sindrome del criceto

Hamster by red2000“Cos’è, ci stiamo premunendo in caso di guerra nucleare?” ha chiesto il marito sabato, cercando di stivare la spesa che avevo appena portato a casa. In effetti non ha torto: tra dispensa, frigo e freezer la nostra dotazione in termini di cibarie sembra più adatta ad un esercito che non a una famiglia di quattro persone. Ma che ci posso fare? Se appena le scorte calano oltre quello che per una persona normale è probabilmente un livello più che buono, mi piglia l’ansia.

Potremmo definirla “la sindrome del criceto”, questo ritenere irrinunciabile la presenza in casa di uno o più articoli, in questo caso alimentari, in mancanza dei quali ci si sente perduti. Io, lo ammetto, sono un po’ esagerata: ma so benissimo di non essere l’unica ad avere bisogno di questa coperta di Linus commestibile. Almeno spero. Infatti scrivo questo post nella speranza di convincere qualcun altro a fare outing, e a raggiungermi tra le fanatiche della dispensa ben fornita. Perciò confessate: qual è l’alimento senza il quale vi sentite smarriti? Quale l’ingrediente che dovete assolutamente avere in casa per dormire sonni tranquilli?

Come al solito, comincio io. A casa mia non possono assolutamente mancare: farina, zucchero, pasta, riso, lievito, tè, olio, sale, pepe, noce moscata, uova, burro, latte e carote. Se anche per uno solo di questi ingredienti non ho in casa almeno un pacco avviato più uno di scorta, vado nel panico.

E voi? Quali sono gli alimenti senza i quali non potete assolutamente stare? Confessate, confessate…

Ps: Personalmente trovo adorabile il criceto della foto. Se tuttavia la maggioranza lo ritenesse un orribile roditore, lo dica pure, e per quanto a malincuore troverò di che sostituirlo.

19 pensieri riguardo “Confessioni. La sindrome del criceto”

  1. Ma scherzi??? io adoro i topi in generale…mi avrebbe fatto ribrezzo invece ci fosse statata una farfalla…diciamo una falena ma insomma anche le farfalle diurne non è che mi piacciano cosi tanto da vicino 😦 quanto alla dispensa tutto ciò che hai detto tu è anche quello che voglio io…a parte il te’ ma al suo posto deve esserci il caffè…e la farina è indispensabile ultimamente perchè quasi ogni giorno mi viene voglia di impastare qualcosa…anche il latte non deve mai mancare e in genere vorrei avere proprio tutto perchè mi manca la terra sotto i piedi se resto senza qualcosa…per questo tengo una lavagnetta attaccata allo sportello interno della dispensa e appena sta per finire qualcosa me la segno immediatamente per avere problemi. Per il frigo invece è tutto un altro discorso infatti faccio la spesa settimanale riempendolo bene e dopo 7 giorni è completamente vuoto che fa tristezza a chi lo apre, ma odio sprecare il cibo e devo finire le scorte fresche prima di acquistarne altre.

    1. Anch’io faccio la spesa settimanale ma ciò nonostante il mio frigo non si svuota mai: sono irrecuperabile 😦
      Ps Ma sai che anche un mio prozio non può vedere le farfalle? Dà proprio i numeri quando gliene si avvicina una… la prima volta che l’ho visto non ci credevo 😯

      1. Pure io e come me mia madre mia sorella mia zia e anche una delle mie figlie….e’ proprio genetico perche’ qualcuno prova a dire che e’ colpa mia se ho trasmesso la stessa paura a mia figlia ma allora perche’ la sua gemella non ha la stessa fobia?!?

        1. Non ne ho idea, ma secondo me la familiarità non c’entra più di tanto: a casa mia c’era chi detestava i roditori, chi i rettili e chi gli insetti; insomma ognuna aveva la sua, e la cosa buona è che poteva correre in soccorso delle altre, invece di arrampicarsi tutte sulla stessa sedia come le sorellastre di Cenerentola 🙂
          Leggo comunque che anche Nicole Kidman detesta le farfalle: insomma, sei in buona compagnia 😉

          1. Ah poi io e la Kidman ci somigliamo anche! More, basse, formose….o no? Pero’ tutte e 2 siamo state attratte da Tom Cruise 🙂

    1. L’uovo e’ uno dei pezzi forti che VOGLIO sempre avere in casa….risolve molti problemi, impanature, dolci, dessert dell’ultim’ora (tipo crepes o french toast) ma sopratutto risolve un pasto improvvisato!

  2. Io ero così fino all’inizio del periodo obbligato senza glutine (che potrebbe terminare a ottobre, gastroenterologo permettendo!)… il punto forte, vista la panificazione casalinga, erano le farine, averne meno di 2 kg mi mandava proprio in paranoia! Ora ho ripiegato su burro, olio di mais e farina di mandorle.. di burro mai meno di mezzo chilo, vi prego non inorridite e siate clementi!

  3. Più che l’acquisizione di generi per la dispensa una qualche forma di ossessione potrei manifestarla nel mettere in campo strategie e tecniche per conservare quanto l’orto o la campagna produce e offre, sia come coltivazioni, sia nella raccolta di frutti spontanei. Così le marmellate e le conserve di frutta e verdura, la frutta sotto spirito, i succhi, i sughi e i concentrati; le salagioni di carne, pesce o di olive; gli insaccati; i derivati alcolici per fermentazione, dal più comune vino al sidro e ai distillati.
    Niente di ciò che si acquista riesce a trasmettermi lo stesso senso di sicurezza.

    1. Ma bentornato, carissimo! Cosa dire, sei sempre fuori da qualunque standard: del resto chi di noi, potendo, non avrebbe la stessa paura di vedere sprecati certi tesori?
      Ps per curiosità: ma per quello che non riesci a produrre in casa, la spesa dove la fai? Non ti vedo a spingere un carrello al supermercato, ma nemmeno a frequentare negozietti: c’è poco da fare, per me sei sempre un mistero 🙂

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