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Convenient by 13dedeUno degli argomenti più dibattuti e delicati in tema di ricevere riguarda l’annosa questione del coinvolgimento degli ospiti nel servizio in tavola o, addirittura, nella preparazione dei piatti. Non parlo, sia chiaro, delle situazioni genere “ognuno porta qualcosa” dove una gioiosa collaborazione  è la quintessenza della serata, ma delle occasioni in cui i ruoli – invitati e padroni di casa – sono ben chiari e distinti.

Come ho già accennato altrove, a mio modestissimo parere non ci dovrebbero essere dubbi né spazi di fraintendimento: l’ospite fa l’ospite, e quindi si accomoda e mangia, e il padrone di casa fa il padrone di casa, quindi si incarica di preparare e servire.

Purtroppo, nella gran maggioranza dei casi non funziona così. All’opposto, spesso chi invita conta (a volte anche troppo) sul supporto degli ospiti,  e l’invitato, a sua volta, si trova nell’imbarazzo di non sapere cosa fare: se offre l’aiuto si sente invadente, se non lo fa si sente scortese… e magari viene pure accusato di esserlo, se non si è fatto in quattro per contribuire alla riuscita pratica della serata.

Diciamolo allora. Non è carino, salvo non si tratti di un invito improvvisato e completamente informale, mettere l’ospite a preparare la tavola, pelare patate o altre incombenze “pesanti”. All’opposto, non è carino nemmeno che l’ospite non faccia nemmeno il gesto di offrire il suo aiuto, soprattutto se vede i padroni di casa così impegnati nel preparare e servire da non riuscire nemmeno a godersi la compagnia degli altri commensali.

La soluzione potrebbe stare in un salomonico metà e metà: l’ospite di offre di dare una mano, ma limitandosi a quello che viene richiesto senza imporre iniziative personali, e soprattutto non insiste se il padrone di casa declina la sua offerta; il padrone di casa può chiedere una mano ma solo per piccole incombenze, senza pretendere di trasformare gli ospiti nei camerieri che non ha, e questo nemmeno se si tratta di familiari o amici strettissimi.

Piuttosto, si dovrebbe creare una situazione nella quale l’aiuto degli invitati sia poco o affatto necessario, e questo può tranquillamente avvenire, se i padroni di casa si organizzano secondo opportune strategie di sopravvivenza, che potremo riassumere così: predisporre la tavola il più completa possibile, in modo da non dover perdere troppo tempo ad integrare posate, bicchieri o piatti; cercare di avere le pietanze praticamente pronte, evitando il più possibile cibi da preparare espresso; fare in modo di non dover riutilizzare nel corso della stessa cena di piatti, bicchieri o posate, salvo non si disponga di una lavastoviglie con programma rapido che li lavi  e li asciughi al posto nostro; rimandare il disbrigo al momento in cui gli ospiti si sono congedati.

Così facendo, ricevere non sarà così impegnativo, e la serata riuscirà benissimo anche senza mettere a lavorare gli ospiti.