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Egg Painting 3 by geri-jeanE’ la festa primaverile per eccellenza, e celebra il risveglio della natura che, per chi crede, si sublima nel ricordo della Resurrezione. Meno sentita del Natale (e infatti “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi” per molti non è un semplice detto, ma un modello di comportamento), è una festa che si può ignorare ma anche molto amare. Nella mia famiglia d’origine non è mai stata particolarmente festeggiata, anzi: direi che si applicava spesso il proverbio di cui sopra, approfittando delle vacanze scolastiche per qualche piccolo e avventuroso viaggio alla scoperta della nostra bellissima Italia.

Dopo il matrimonio però, e soprattutto dopo essere diventata mamma e zia, ho pian piano scoperto il lato familiare della Pasqua, e me ne sono perdutamente innamorata. Per questo oggi non rinuncio a vestire a festa la mia casa e la mia tavola anche in vista di questa festività. Sobriamente (i trionfi decorativi del Natale mi sembrerebbero esagerati), ma allo stesso tempo senza rinunciare a qualche tocco decorativo che trasmetta serenità e porti aria di primavera.

Proprio perché meno codificata del Natale, la Pasqua è una festa che si può vestire in mille fogge e di mille colori. Personalmente le do ogni anno un colore diverso, secondo l’umore, ma privilegiando i toni pastello, proprio in omaggio alla delicatezza della natura che si risveglia. Una volta scelgo il giallo, un’altra l’azzurro o il lilla, oppure il bianco o il verdino: questo, per esempio, sarà l’anno del rosa.

Naturalmente non è obbligatorio scegliere un colore dominante: piuttosto, come ci siamo già detti altre volte, è meglio identificare uno stile e seguirlo coerentemente. Può essere un colore, ma anche un tema che ci piace e che ci sentiamo bene addosso, capace di dare concretezza ai sentimenti che ci accompagnano in questo periodo. In caso di indecisione, un giro in rete può essere davvero illuminante: se vi va, potete trovare qui un po’ di idee che ho raccolto sull’argomento.

Anche se non sono particolarmente esterofila, nel tempo ho finito per fare mie alcune tradizioni nordiche ancora poco conosciute in Italia, ma davvero belle e poetiche. Perciò sulla porta d’ingresso non può mancare una ghirlanda, mentre all’interno il protagonista delle decorazioni è l’albero di Pasqua. E’ una tradizione di origine germanica, molto scenografica ma di semplicissima realizzazione: bastano un vaso da fiori capiente, dei fiori a gambo lungo (forsizia, pesco, ma anche lilium o calle), e un ramo di nocciolo da addobbare con uova colorate e altri oggetti a tema che si possono acquistare o fare in casa, magari con l’aiuto dei bambini.

Da solo l’albero di Pasqua è sufficiente per cambiare l’aspetto della casa, ma volendo potremo abbinarlo a portauova con candele colorate o anche solo fiori, cestini  o scatoline con uova colorate ma anche ovetti di zucchero o cioccolata, e figurine raffiguranti gli animali simbolo di questo periodo, come l’agnello, il pulcino o il coniglietto.

E a proposito di conigli, se abbiamo bimbi e la fortuna di disporre di un giardino (anche “in prestito”, come capita a noi, che approfittiamo dei vicini di casa di campagna di mia madre), non facciamoci mancare la caccia alle uova! Secondo una tradizione anglosassone e germanica, il coniglio di Pasqua nasconde tra l’erba moltissime uova colorate che i bambini devono poi ritrovare in una festosa quanto pacifica competizione. Noi l’abbiamo italianizzata trasformandola in una vera e propria caccia al tesoro che conclude il pranzo di famiglia, e dove il bottino finale è rappresentato dalle immancabili uova di cioccolato con sorpresa: sarà perché se le guadagnano, ma bisogna ammettere che le apprezzano davvero!