Decorare, Pasqua, Stile

Decorare. La tavola di Pasqua

Pottery egg by alaasafeiEcco, ci siamo. Manca meno di una settimana a Pasqua, ed è ormai tempo di pensare alla tavola. Benché per sua natura meno sontuosa di quella natalizia, l’apparecchiatura pasquale va progettata con uguale cura: anzi, proprio perché celebra una festività meno codificata rispetto al Natale, trovo lasci una libertà di gestione che si presta a moltissime soluzioni diverse, una più personale dell’altra.

La tavola di Pasqua, per me, deve profumare di primavera: deve averne i colori, i sapori, la leggerezza.

Per i tovagliati è il momento di tessuti lievi, semplici e freschi, come il cotone e il lino: una semplicità che può comunque risultare straordinariamente elegante, come nel caso delle tovaglie bianche ricamate ad intarsio, o anche semplicemente profilate con un orlo a giorno. Addirittura, la tovaglia può benissimo non esserci, se il tavolo lo consente, lasciando il posto a runner o tovagliette all’americana, e persino al legno nudo e crudo. Saranno in questo caso piatti, bicchieri, posate e decorazioni a diventare protagonisti, vestendo la tavola con la loro ricercatezza.

I colori saranno decisamente chiari, e – a mio gusto, s’intende – preferibilmente a tinta unita, o almeno a fantasie molto delicate, che non rubino la scena a piatti e decori. I piatti dovranno risaltare ma non troppo, accompagnando i toni della tavola in un crescendo senza eccessi: benissimo i toni delicati, ma anche il semplice bianco. Più i tessili saranno chiari, e più leggeri i decori dei piatti, più ci si potrà concedere in tema di bicchieri: è il momento in cui portare in tavola – se li abbiamo – vetri e cristalli particolari per forma e per decoro, magari incisi o estremamente leggeri, quasi fossero bolle di sapone. Le posate saranno ovviamente in tono con il resto dell’apparecchiatura: in argento, se le abbiamo e siamo in vena di utilizzarle, ma anche in acciaio o con i manici colorati, se ci piace l’idea di una tavola più informale e divertente.

Ma la vera personalità all’apparecchiatura la daranno le decorazioni. Come si diceva, Pasqua è una festa che si apre ad una straordinaria varietà di interpretazioni. Da un semplicissimo pane ad un cesto di uova decorate, magari dai piccoli di casa, fino a composizioni di bulbi (non odorosi!) o a un sobrio cestino di primule e violette, il centrotavola può rappresentare lo spirito della festa nei modi più diversi. Idem per i segnaposto: dall’uovo trasformato in un vasetto di fiori a semplici bigliettini a tema, passando per piccoli pasticcini decorati che permettano agli invitati di chiudere il pranzo nel più dolce dei modi, possono veramente trasformare in una delizia la più semplice delle tavole. Non ci credete? Date un’occhiata qui e ditemi se non è vero.

12 pensieri riguardo “Decorare. La tavola di Pasqua”

  1. Rimembrando il consueto detto (“Pasqua con chi vuoi…”) penso anch’io che la tavola di quel giorno possa essere preparata con la massima libertà, purché in tono con il clima degli inviti: dalla cordiale e curata eleganza di un pranzo di famiglia, fino alla spontanea semplicità propria di un convivio tra amici fidati. In ogni caso la sincerità della tavola si accompagnerà alla cura prestata nella scelta dei cibi e dei vini.
    Spero comunque che prima di Pasqua la nostra Donna Bianca vorrà darci anche i suoi ragionevoli consigli per il tradizionale pranzo all’aperto del lunedì dell’Angelo: un appuntamento per me irrinunciabile.

    1. Naturalmente non mancherò. Tuttavia anche dalle mie parti le previsioni rendono improbabile aprire la stagione dei pranzi all’aperto: spero che tu sarai più fortunato!

  2. Qui prevedono pioggia e vento fino al 5 aprile, mi sa che “il tradizionale pranzo all’aperto del lunedì dell’Angelo” non sarà poi così all’aperto… 😦

  3. Sai che non so ancora dove saro’ a Pasqua? Una mia amica mi aveva proposto di fare una gita fuori porta ed io ho accettato benvolentieri tanto una figlia era stata invitata dai “suoceri” e l’altra sarebbe stata al lavoro cosi ho avvertito mamma e suocera che noi non ci saremmo stati….ieri cambio di programma…l’amica ha ricevuto un invito al quale non ha potuto rinunciare e mi ha avvisato che la gita e’ rimandata al giorno dopo o in caso di pioggia ci invita a pranzo….adesso devo decidere cosa fare!!!!

    1. Beh, siamo appena a martedì: da qui a domenica scommetto che saresti capace di organizzare un pranzo di nozze senza fare il minimo sforzo 😀
      Io in compenso continuo a cambiare idea sul menù, se continuo di questo passo mi troverò sabato mattina a non avere ancora combinato niente 😉

  4. Io per Pasqua sarò al mare per festeggiare i 65 anni di mia mamma…. Ma con tutte queste belle idee mi viene voglia di prenotare per un pranzo di Pasqua a casa mia per Pasqua 2014!!!! Baci ale

  5. Mmhhh! Si sta prospettando una Pasqua MOLTO diversa dal solito!…..vi raccontero’ lunedi per non farvi inorridire. 😉

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