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Writing by Mattox

Donna Bianca: Buon pomeriggio Blasé, se non sei troppo impegnato volevo proporti di imbastire un nuovo Dialogo.

Blasé: Volentieri. Potremmo solo sentirci più tardi? Sono quasi le cinque e stavo andando a prendere il tè: chiedo scusa, ma questo per me è un momento a dir poco sacro.

(Un’ora dopo)

B: Eccomi. Mi scuso ancora, ma il tè pomeridiano è un appuntamento irrinunciabile: è il momento della giornata in cui ci si può (o ci si deve…) isolare dal resto del mondo e godersi, anche in compagnia (che sia di persone, di un libro o di un giornale), una parentesi di tranquillità. Questo unito al piacere di una squisita bevanda che si presta ad accompagnarsi a una grande varietà di dolci (ma non solo), e la cui preparazione, sebbene debba seguire delle precise regole, non è certo impegnativa come un pranzo.

DB: Sono d’accordo, anche se purtroppo per me è difficile ritagliarmi questo tempo durante la settimana: lo vivo principalmente il sabato e la domenica, e spesso ne approfitto – soprattutto in inverno – per condividerlo con gli amici. In ogni caso, è d’obbligo preparare il tè alla perfezione.

B: Ovviamente. Utilizzeremo sempre una o più teiere, a seconda del tipo di tè: almeno un paio di terracotta per tè neri (quali l’Assam, il Darjeeling o il Pu’erh) o fortemente aromatici; in questo secondo caso meglio ciascuna dedicata a una varietà (il fragrante Earl Gray o l’affumicato Lapsang Souchong, per esempio) e una di porcellana per i tè chiari (essenziale per il tè bianco) o verdi, se qualcuno li gradisce (da me non li troverete mai: il tè o è fermentato o non è). Le prime da usare almeno un paio di volte la settimana e da risciacquare senza lavare; in ogni caso fornite di ampio contenitore per le foglie, in modo che non siano compresse.

DB: L’acqua, naturalmente, non deve mai arrivare alla piena bollitura: va versata appena accenna a sobbollire, in una teiera che sarà stata preriscaldata, in modo da evitare che un brusco abbassamento della temperatura comprometta l’infusione.

B: A questo proposito, è fondamentale avere una pentola dedicata alla bollitura dell’acqua, che trasmetta bene il calore. Secondo me l’ideale è un bollitore di alluminio, non smaltato.

DB: E dell’idea di riservare una teiera alla preparazione del tè ed un’altra al suo servizio, che ne pensi? C’è chi lo consiglia, sia per questioni di estetica che per servire il tè già filtrato, senza traccia di foglie…

B: Ma per carità! Non vorremo servire una brodaglia tiepida? Il passaggio essenziale bollitore-teiera-tazza non ammette ulteriori intermediari. Questo se vogliamo bere un tè, appunto, e non una sciapa tisana.

DB: Perfettamente d’accordo. Inoltre questo consente a ciascuno di servirsi del tè al grado di infusione che preferisce, senza imposizioni.

B: Esatto: ché nel piacere non esistono regole, ma solo consigli per raggiungere la cosa più gradita. A quel punto non ci resterà che sederci, aprire il giornale o il libro che stiamo leggendo e, con tutta calma, cominciare a versarci la prima tazza (dove il tè sarà stato preceduto da un goccio di latte) e goderci il nostro privatissimo mondo. Come forse ho già citato altrove, l’ambiente è l’ingrediente fondamentale per ottenere una perfetta tazza di tè (B. Emsley, How to make a perfect cup of tea, “Royal Society of Chemistry” : “to gain optimum ambience for enjoyment of tea aim to achieve a seated drinking position in a favoured home spot where quietness and calm will elevate the moment to a special dimension. For best results carry a heavy bag of shopping – of walk the dog – in cold, driving rain for at least half an hour beforehand. This will make the tea taste out of this world”).

DB: Che tradotto sarebbe?

B: “Se volete ottenere un ambiente ottimale per godere del tè dovete innanzitutto mettervi comodamente seduti in un posto privilegiato della casa, dove la tranquillità e la calma eleverà il momento a una dimensione speciale. Per avere i migliori risultati potete prima portare  una borsa pesante della spesa – o a spasso il cane – sotto una fredda pioggia battente per almeno mezz’ora. Questo renderà il gusto del tè un’esperienza trascendentale”

DB: Impagabile. Ecco, alla fine il Dialogo si è fatto da solo. Però non abbiamo detto come servire e come accompagnare appropriatamente il tè. Direi che sarà il tema della nostra prossima conversazione. A presto