Indispensabili, Ricevere, Stile

La credenza d’emergenza, capitolo 4. I complementi della tavola

Feta cheese by woodsyDopo piatti, posate e bicchieri, eccoci ad elencare gli accessori per la tavola che non possono mancare in una casa dove si voglia ricevere con cura, ma senza una dotazione esagerata. E’ decisamente un settore dove il criterio dell’indispensabilità è profondamente soggettivo, perciò, come sempre in questi casi, mi limiterò ad indicare quello che io personalmente ritengo irrinunciabile, senza che ciò abbia pretese di esaustività o indiscutibilità. E ancora come sempre, ogni osservazione, commento, suggerimento è il benvenuto.

Olio, aceto sale e pepe. Indispensabili, ma non necessariamente uniti in un unico accessorio. Anzi, per ragioni di praticità e di stile io li preferisco a sé stanti, possibilmente in materiale il più neutro possibile (vetro, porcellana bianca) in modo da abbinarsi con facilità ad ogni tavola. Ricordiamo che olio e aceto verranno portati in tavola solo al momento del bisogno, il sale invece dovrebbe essere a disposizione dei commensali dall’inizio del pasto, per essere ovviamente tolto prima dell’arrivo del dessert.

I segnaposto. Come abbiamo già visto in passato, se ne possono creare di nuovi ad ogni occasione, vestendo così la tavola in modo sempre diverso. Non sempre però abbiamo il tempo e la voglia di pensarci. Per questo, secondo me una serie di segnaposto molto neutri da completare semplicemente con un cartoncino con il nome possono essere, se non indispensabili, almeno consigliabili.

I sottopiatti. E’ vero, danno all’apparecchiatura un tocco in più, ma sono ingombranti tanto a tavola che nelle credenze. Insomma, graditi ma non indispensabili, e anzi, in caso di tavolo piccolo o poco spazio per il corredo, decisamente rinunciabili, soprattutto nelle occasioni informali. Per le irriducibili di questo accessorio segnalo comunque che ne esistono in commercio anche in carta, peraltro molto eleganti, ma non adatti comunque ad una tavola formale.

I piattini del pane. Vedi alla voce sottopiatti. Belli, eleganti, ma ingombranti, soprattutto se la tavola è piccola e lo spazio a disposizione del singolo commensale piuttosto risicato. Insomma, tutto considerato anche questi sono rinunciabili.

Il cestino per il pane. Indispensabile, soprattutto in assenza dei piattini; da corredare, ovviamente, con le apposite pinze.

L’antipastiera. Detto da una che ripete sempre che non serve gli antipasti, potrà sembrare strano, però per me va decisamente tra gli indispensabili: in alternativa, può comunque essere sostituita da un assortimento di piattini e piccole ciotole.

Le ciotoline per il pinzimonio. Indispensabili, decisamente, soprattutto perché multiuso: per il pinzimonio, appunto, ma anche per salsine, stuzzichini, cioccolatini e confetti. Insomma, a mio parere un jolly irrinunciabile.

Le coppette. Ovviamente indispensabili. Altrimenti come servire macedonia, gelato e creme?

I candelieri. Indispensabili? Non proprio. Diciamo bellissimi, ma da considerare con giudizio, valutando cioè stile e disponibilità di spazio in tavola e in casa. A casa mia vanno per la maggiore due portacandela bassi in cristallo: discreti ed eleganti, vanno con tutto e non ingombrano la tavola.

Il centrotavola. Ne ho uno solo, e non lo uso mai: preferisco le composizioni floreali, purché semplici e non in stile matrimonio, perché mi permettono di variare ogni volta l’aspetto della tavola. Insomma, anche questo è un accessorio utile ma non indispensabile.

Le alzate. Qui sono proprio di parte: le adoro, anche perché tanto sono scomode da stivare tanto sono salva spazio in tavola, soprattutto nei buffet o al momento di servire stuzzichini, frutta o piccola pasticceria. Indispensabili, decisamente, e da avere possibilmente in più formati.

6 pensieri riguardo “La credenza d’emergenza, capitolo 4. I complementi della tavola”

  1. Sono abbastanza d’accordo, a parte due cose: i sottopiatti di carta che, anche se fatti bene, personalmente trovo orrendi, dei due meglio non metterli affatto o, se quelli di vetro occupano troppo posto, si può sempre optare per altri materiali tipo rattan (ad esempio quelli ikea!)più facili da riporre anche in spazi risicati, e il cestino del pane, che per me è assolutamente senza pinze (fanno tanto mensa!) anche perchè le persone educate non si mettono certo lì a toccare tutti i panini…I centrotavola invece sono la mia passione e ogni volta li creo in base allo stile della tavola, ma molto semplicemente, con candele, fiori, frutti, insomma, secondo l’ispirazione del momento.

    1. Sul fronte sottopiatti, il vero problema è che ampliano lo spazio necessario al posto tavola: per questo se la tavola è piccola diventano una scomodità, e a quel punto secondo me è meglio evitarli. Quanto al materiale, il rattan è molto bello ma non adatto a tutti gli stili; il vetro è più neutro ma proprio non mi piace (gusto personale, eh); la carta, dipende, se parliamo dell’effetto centrino da torta o tovaglietta da pizzeria, siamo d’accordo: tuttavia ci sono case (non italiane, ahimè) che ne producono di molto gradevoli, e se proprio non ne se vuol fare a meno, possono essere una soluzione.
      Per quanto riguarda il pane, è vero, uno dovrebbe toccare solo quello che poi mangia: purtroppo non è sempre così 😦 , e trovo in ogni caso più igienico proporre l’apposita posata: per fortuna, anche qui, c’è pinza e pinza 😉

  2. assastanza d’accordo anch’io …il sottopiatto però lo utilizzo regolarmente e ti dirò di più sono consapevolmente controcorrente e lo uso al contrario in che modo? lo uso esclusivamente nelle occasioni di ogni giorno vale a dire ogni sera a cena con mio marito insieme alla candela accesa.. sono due tocchi romantici a cui spero non rinuncerò neanche in futuro ne ho di tutti i tipi ma sempre e soltanto 2 cosi non ingombrano troppo…nelle aparecchiate formali non li metto perchè li trovo forse un pò rindondanti…li metto solo a Natale quelli belli in argento da lista nozze perchè aNatale nulla mi sembra più tradizionali(sono anche della nonna) anche sulle antipastiere dissento…ho pratici vassoi in acciaio e quando prorprio servono uso quelle di mia madre(che puntulmente accompagna il prestito con ” attenta a non romperle” )il centro tavola vero non ce l’ho mia mamma ha provato a sbolognarmenne uno dei suoi 2 ma davero occupano troppo spazio anch’io preferisco creari io seplicemente: fiori, zucche, castagne,coriandoli,stelle di mare, gusci di cape sante etc etc ogni occasione sviluppa la mia fantasia domenica ho pranzo di pesce con i miei cognati pensavo di mettere una candela in tinta co il tovagliato circondata da gusci di capesante…ma chissà poi cambio idea…e voi idee? baci baci baci ale

  3. scusate i numerosi errori e la mancanza di punteggiatura…ma come sempre non rileggo e in più sto smontando da notte baci baci baci

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