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Feta cheese by woodsyDopo piatti, posate e bicchieri, eccoci ad elencare gli accessori per la tavola che non possono mancare in una casa dove si voglia ricevere con cura, ma senza una dotazione esagerata. E’ decisamente un settore dove il criterio dell’indispensabilità è profondamente soggettivo, perciò, come sempre in questi casi, mi limiterò ad indicare quello che io personalmente ritengo irrinunciabile, senza che ciò abbia pretese di esaustività o indiscutibilità. E ancora come sempre, ogni osservazione, commento, suggerimento è il benvenuto.

Olio, aceto sale e pepe. Indispensabili, ma non necessariamente uniti in un unico accessorio. Anzi, per ragioni di praticità e di stile io li preferisco a sé stanti, possibilmente in materiale il più neutro possibile (vetro, porcellana bianca) in modo da abbinarsi con facilità ad ogni tavola. Ricordiamo che olio e aceto verranno portati in tavola solo al momento del bisogno, il sale invece dovrebbe essere a disposizione dei commensali dall’inizio del pasto, per essere ovviamente tolto prima dell’arrivo del dessert.

I segnaposto. Come abbiamo già visto in passato, se ne possono creare di nuovi ad ogni occasione, vestendo così la tavola in modo sempre diverso. Non sempre però abbiamo il tempo e la voglia di pensarci. Per questo, secondo me una serie di segnaposto molto neutri da completare semplicemente con un cartoncino con il nome possono essere, se non indispensabili, almeno consigliabili.

I sottopiatti. E’ vero, danno all’apparecchiatura un tocco in più, ma sono ingombranti tanto a tavola che nelle credenze. Insomma, graditi ma non indispensabili, e anzi, in caso di tavolo piccolo o poco spazio per il corredo, decisamente rinunciabili, soprattutto nelle occasioni informali. Per le irriducibili di questo accessorio segnalo comunque che ne esistono in commercio anche in carta, peraltro molto eleganti, ma non adatti comunque ad una tavola formale.

I piattini del pane. Vedi alla voce sottopiatti. Belli, eleganti, ma ingombranti, soprattutto se la tavola è piccola e lo spazio a disposizione del singolo commensale piuttosto risicato. Insomma, tutto considerato anche questi sono rinunciabili.

Il cestino per il pane. Indispensabile, soprattutto in assenza dei piattini; da corredare, ovviamente, con le apposite pinze.

L’antipastiera. Detto da una che ripete sempre che non serve gli antipasti, potrà sembrare strano, però per me va decisamente tra gli indispensabili: in alternativa, può comunque essere sostituita da un assortimento di piattini e piccole ciotole.

Le ciotoline per il pinzimonio. Indispensabili, decisamente, soprattutto perché multiuso: per il pinzimonio, appunto, ma anche per salsine, stuzzichini, cioccolatini e confetti. Insomma, a mio parere un jolly irrinunciabile.

Le coppette. Ovviamente indispensabili. Altrimenti come servire macedonia, gelato e creme?

I candelieri. Indispensabili? Non proprio. Diciamo bellissimi, ma da considerare con giudizio, valutando cioè stile e disponibilità di spazio in tavola e in casa. A casa mia vanno per la maggiore due portacandela bassi in cristallo: discreti ed eleganti, vanno con tutto e non ingombrano la tavola.

Il centrotavola. Ne ho uno solo, e non lo uso mai: preferisco le composizioni floreali, purché semplici e non in stile matrimonio, perché mi permettono di variare ogni volta l’aspetto della tavola. Insomma, anche questo è un accessorio utile ma non indispensabile.

Le alzate. Qui sono proprio di parte: le adoro, anche perché tanto sono scomode da stivare tanto sono salva spazio in tavola, soprattutto nei buffet o al momento di servire stuzzichini, frutta o piccola pasticceria. Indispensabili, decisamente, e da avere possibilmente in più formati.