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Direttamente dai ruggenti anni Ottanta, ecco a voi una delle mie ricette estive preferite. Me la insegnò ai tempi dell’università l’allora moroso di una delle mie migliori amiche, un ragazzo che amava la buona tavola e le belle letture, e che non disdegnava di mettere – letteralmente – le mani in pasta ogni volta che poteva.

Questa ricetta, che delle mode gastronomiche del tempo non si fa mancare nulla (ecco, forse giusto la rucola…), è gustosa e rapida, perché il condimento si prepara nel tempo di cottura della pasta. So che veniva da un  librone di cucina ma non ricordo quale (Buonassisi?), perciò se qualcuno la riconosce per cortesia me lo segnali, e vedrò di attribuirle la giusta paternità.

Ingredienti (per due persone): spaghetti (senza glutine, in caso di commensali celiaci), un limone non trattato, 250 ml di panna fresca, vodka, parmigiano grattugiato.

Grattugiare la buccia del limone e tenerla da parte. Tagliare in due il limone e spremerne una metà. Pelare al vivo l’altra e tagliare a tocchetti i mezzi spicchi ricavati. Mettere sul fuoco a fiamma moderata una padella e versarvi la panna: appena inizia a dare segni di ebollizione, aggiungere circa due dita di vodka, il succo e i pezzetti di limone e far andare per circa un minuto. Abbassare la fiamma e lasciar sobbollire, mescolando spesso, finché il composto non si sarà un po’ addensato. Scolare gli spaghetti e spadellarli brevemente nella salsa al limone, aggiungendo verso la fine la scorza grattugiata. Spolverare generosamente di parmigiano e servire.

Una variante possibile di questo piatto prevede l’utilizzo della pasta all’uovo: personalmente non la preferisco perché trovo che il tutto assuma una consistenza troppo pastosa, ma nulla vieta di provare!