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Non è difficile preparare una bella tavola se ci si ferma ai toni e agli stili classici. Si va sempre sul sicuro con una tovaglia sobria e chiara, piatti in porcellana, magari anche posate d’argento e bicchieri in cristallo, il tutto rigorosamente in pendant.

Ma se invece, invogliati dai colori vivaci dell’estate,  volessimo osare un po’ di più? Non è facile giocare coi colori, ma riuscendoci i risultati possono essere sorprendenti: pensiamo solo ai lavori di designer come Agatha Ruiz de la Prada o Tricia Guild  che, accomunate da un uso sapiente e personale del colore, sanno regalare combinazioni impensate e allo stesso tempo meravigliose.

Quanto vorrei avere un millesimo del loro talento! Invece, lo ammetto, col colore sono abbastanza negata, e al rischio della combinazione improbabile il più delle volte preferisco il porto sicuro. Ultimamente, però, complici l’estate e – lo ammetto – un po’ di insofferenza per la tavola troppo perfettina, ho voglia di provare qualcosa di diverso: perciò, per qualche occasione estiva, ho deciso di provare a liberarmi almeno un pochino dalla schiavitù dei non colori che ossessiona la nostra cultura.

Se anche voi siete dello stesso avviso, ma come me non sapete bene da che parte cominciare, ho una buona notizia: guardandoci attorno, qualche idea a cui ispirarci la possiamo trovare facilmente. E insomma, se anche non sappiamo creare, possiamo almeno rifarci dignitosamente alle proposte altrui.

La prima a cui guardare è, ovviamente, madre natura, autentica miniera di suggerimenti e ispirazioni in tema di colore: pensiamo al frizzante contrasto tra il verde brillante della scorza e il rosso acceso del cuore dell’anguria, o tra il rosso-violaceo della buccia e il giallo intenso della polpa della pesca, per tacere dello scivolare dal giallo, al salmone, al rosso di tanti splendidi fiori, da sua maestà la rosa alle semplici bocche di leone. E che dire dell’esplosione di tonalità – azzurro, viola, arancio, rosso – di un cielo al tramonto dopo una giornata di sole, o degli stessi toni declinati in sfumature delicate al momento dell’alba?

Se la natura non ci basta, possiamo sbirciare vetrine e riviste, e vedremo anche qui accostamenti sorprendenti ma incantevoli: turchese, viola e verde; rosso e viola scuro; arancio e fucsia; giallo e lilla.

Ancora titubanti? Volgiamo allora lo sguardo al sud del mondo: qui, nelle tavole cosiddette etniche, non c’è tutta la paura del colore che caratterizza le apparecchiature dell’emisfero nord. Al contrario, l’assenza di colore – che noi troviamo così “chic” – è sinonimo di tristezza, se non addirittura di lutto.

Allora, vogliamo provare ad osare con il colore? Certo, ne potranno risulteranno apparecchiature in molti casi fuori dagli schemi, spesso ridondanti, a volte probabilmente eccessive. E magari per ottenerle dovremo ricorrere a soluzioni bizzarre: un bel pareo dai colori tropicali, per dire, potrebbe diventare una tovaglia o un runner; una lanterna araba potrebbe ospitare, invece della candela, una composizione di fiori colorati; un assortimento di vasetti in a serie in ceramica multicolore potrebbe essere promosso al ruolo di centrotavola.

Insomma, con un po’ di fantasia e di capacità di reinterpretare soluzioni e ispirazioni altrui, sarà possibile regalarci tavole estive davvero sorprendenti. Se l’idea vi stuzzica, e siete curiose di vedere come potrebbe essere, vi rimando come al solito alle idee che ho raccolto sul mio Pinterest. Alcune, lo ammetto, sono davvero sopra le righe: ma ogni tanto sarà pur lecito fare qualche pazzia, no?