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Ricevere all’aperto. Un tè in giardino

E’ una vita che sogno di avere un giardino, per organizzarci un autentico Tea party. Avete presente, quei ricevimenti che fanno tanto regina d’Inghilterra, con i tavoli elegantemente preparati al fresco degli alberi, immersi nel profumo di rose e di erba fragrante, una ricca scelta di tè caldi e freddi e un gustoso corredo di torte e pasticcini? Ora che uno pseudo giardino ce l’ho, anche se raggiungibile solo nei fine settimana (e nemmeno in tutti) , e prima o poi riuscirò a coronare il mio sogno, ho pensato di condividere le idee che ho raccolto per un mio Tea party ideale. Per le immagini, vi rimando come sempre al mio Pinterest.

Per cominciare, sono dell’idea che anche in giardino il tè si prenda comodamente seduti a tavola. Se il numero di persone è limitato, la tavola sarà una sola, attrezzata di tutto punto. Se invece il numero degli invitati non consente questa soluzione, sarà bene avere a disposizione almeno un paio di tavoli (uno per le bevande, l’altro per torte e stuzzichini vari), più diversi punti d’appoggio onde evitare – come ricordava qui il buon Blasé – di doversi faticosamente barcamenarsi per reggere piatti, tazze e posate: prendere il tè è un piacere, non una fatica!

Come bevande, se la giornata è afosa si dovrà prevedere una scelta tra tè caldo e tè freddo, quest’ultimo servito rigorosamente in caraffa, se possibile trasparente. Ancora in caraffa – o al limite in bottiglia, purché di vetro – dovranno essere predisposti  eventuali altri infusi freddi e le bibite: limonata, bevanda al sambuco, se vi piace (io lo adoro) lo skiwasser, succhi e spremute. Avremo cura di accompagnarli con una scorta di cubetti di ghiaccio da riassortire alla bisogna. Eventuali frullati alla frutta, invece, siano o meno a base di latte, dovranno uscire al momento, perché il rischio che il caldo li alteri è davvero troppo elevato. Da non dimenticare, ovviamente, una buona provvista d’acqua, anche questa in caraffa, o al massimo in bottiglia di vetro. Come corredo, tazze per il tè caldo e bicchieri alti per il tè freddo e le bibite: in alternativa a questi ultimi, bellissime anche le bottigliette singole, ciascuna con la sua cannuccia.

Attenzione alla temperatura anche per il tavolo dei dolci e degli stuzzichini. Il caldo ovviamente sconsiglia di lasciare esposti a lungo prodotti a base di crema e panna, che andranno portati fuori solo al momento di consumarli. Se ne prevediamo molti, meglio servirli in più riprese che rischiare di avvelenare gli ospiti! In ogni caso, non è male prevedere anche un assortimento di dolci che non temono troppo il caldo, come crostate e altre torte prive di creme, muffins, scones, biscotti, dolci alla mandorla. Ovviamente tutto ciò che si mangia andrà protetto dalla golosità degli insetti, ricorrendo agli appositi copri vivande.

Sarà più comodo per gli ospiti se tutto sarà servito già porzionato, e non dovrà ovviamente mancare il corredo di piattini, forchette e tovaglioli di piccolo formato.  Se i numeri ci costringono a scegliere l’usa e getta, non cediamo alla tentazione della plastica: esistono bellissime soluzioni in carta o altri materiali biodegradabili.

Quanto al salato, dipende da come lo si interpreta. Un tè all’inglese vorrebbe almeno i tradizionali tramezzini al cetriolo e formaggio, ma nulla vieta di inserire qualche variante più vicina al gusto italiano. Da non dimenticare infine un angolo dedicato alla regina dell’estate, la frutta. Per entrambi, vale ovviamente quanto già detto in tema di attenzione alla conservabilità e alla protezione dagli insetti.

12 pensieri riguardo “Ricevere all’aperto. Un tè in giardino”

    1. Ma guarda chi si rivede, bentornato 😀 ! Avessi saputo che bastava parlare di tè per stanarti, avrei provveduto ben prima.
      Comunque capisco il tuo purismo, ma che ci posso fare, a me il tè freddo piace 😦
      E non saprei come altrimenti chiamarlo, se non tè…

  1. Anche io lo preferisco caldissimo, anche in estate, ma dire che quello freddo non è nemmeno tè mi sembra un po’ forte come affermazione…è comunque un’infusione di foglie di tè in acqua, non credo che la temperatura a cui viene servito possa da sola alterare l’essenza di una bevanda. Altrettanto drasticamente potrei allora affermare che il tè zuccherato (o con il limone, o con il latte) non è veramente tè…

    1. Intanto bentornata anche a te!
      Non hai mica torto, ma cosa ci vuoi fare, Blasé è Blasé, e gli vogliamo bene per questo 😉
      Comunque lo ammetto, sono proprio pessima: non solo bevo il tè (anche) freddo, ma ci metto pure lo zucchero 😦

  2. Dunque dunque… se il té freddo non è té, lo skiwasser è la bevanda preferita di 007 che, dopo aver concluso le riprese di skyfall, con lo skipass in mano – nostalgico dell’inverno- edonista si riguarda su sky?

      1. Volendo vedere la cosa da un altro punto di vista e’pur vero che se qualcuno ti dice”Vieni ti offro un caffe'” ti aspetti comunque la bevanda calda che ti conforta e ti rinvigorisce…rimarresti delusa trovandoti davanti un caffe’ freddo shakerato/non mescolato….

  3. Mah.. trattandosi di un infuso, sempre quello è:se siamo d’estate e mi va di gustarlo come bevanda rinfrescante,ben venga quello servito freddo e magari aromatizzato alla pesca o al limone,se sono a casa d’inverno,o d’estate però con 39 di febbre,ottimo caldo con due o tre biscottini.Poi ci sono i puristi, che se lo servi freddo di pomeriggio te lo lanciano dietro.Un pò come il vino rosè:per molti il vino è solo rosso o bianco.Comunque sono certa che un rinfresco all’aperto organizzato da Donna Bianca sarebbe impeccabile.Io stavo pensando di darne uno in occasione del battesimo di Sveva,e avevo già preso in affitto una bellissima casa in stile campidanese (tipica del sud Sardegna) con un magnifico cortile interno,ma poi solo l’idea di sistemare i tavoli,abbellire la location e occuparmi del menù, mi ha fatto desistere.La paura di fallire ha prevalso. Ho allora optato per una cena al ristorante,e anche in questo caso anche solo scegliere tra il menù a base di carne o di pesce è stata dura. Considerato che, data la stagione, magari quello di pesce sarebbe più indicato,ho approvato il secondo.Speriamo vada tutto bene,e che non debba pentirmi di aver scartato il rinfresco all’aperto.

    1. Ehilà, chi si rivede! Ma bentornata! Secondo me hai fatto benissimo. Quando è toccato a me, non mi sono nemmeno sognata un coinvolgimento che andasse oltre il dire a qualcuno cosa volevo. Davvero, sono situazioni in cui l’impegno personale è tale che non è davvero il caso di accollarsi anche tutta la gestione del rinfresco. Goditi la giornata e la tua bimba e non ci pensare 🙂 !

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