Atmosfere, Pic nic, Ricevere all'aperto, Stile

Picnic in spiaggia. Tra sogno e realtà

La giornata volge ormai al termine. Il sole si fa basso all’orizzonte, accendendo cielo e mare di bagliori dorati. Anche la sabbia prende un tono più morbido e caldo, e non scotta più. Addirittura, la brezza leggera portata dalle onde fa venire voglia di infilarsi addosso qualcosa: la pelle è ancora bollente, e accoglie con sollievo il fresco contatto con il tessuto. La spiaggia si svuota, e alle grida giocose dei bagnanti si sostituisce lo stridìo dei gabbiani.

In questa cornice di magia, cosa desiderare di più che godersi un elegante picnic? Un morbido telo, cuscini, lini, vetri e porcellane, e una scelta di deliziose golosità accompagnate da un buon vino ghiacciato al punto giusto: non si potrebbe immaginare un modo migliore per concludere la giornata.

Ecco, questo è il sogno. La realtà purtroppo è piuttosto diversa. Cibi e bevande problematici da conservare al fresco, montagne di accessori da trasportare a braccia, e soprattutto lei, l’amata-odiata sabbia, croce e delizia di qualunque picnic da spiaggia: bastano un passo azzardato o un soffio di vento un po’ più sostenuto et voilà… in un istante le delizie elegantemente disposte sulla tovaglia di lino diventeranno immangiabili! Ma non vogliamo certo scoraggiarci per così poco. Con un piccolo sforzo, e qualche (ahimè) rinuncia, anche il picnic sulla spiaggia diventerà perfettamente gestibile.

Cominciamo dalle cose tristi, cioè le rinunce: se non abitiamo a due passi dalla spiaggia, o non ci andiamo esclusivamente per il picnic, dovremo ridurre all’osso l’attrezzatura. Niente cuscini, niente stoviglie pesanti e ingombranti, niente eleganti secchielli per tenere in ghiaccio lo champagne: insomma, l’essenziale, e anche meno.

Quindi cosa ci rimane? In primo luogo un telo, leggero ma grande, ben più dello spazio che occuperemo per mangiare: questo consentirà di tenere la sabbia il più possibile lontano dalla zona in cui verrà consumato il cibo. Su questo primo telo potremo, se proprio vogliamo, appoggiare un’ulteriore tovaglia destinata ad accogliere gli alimenti. Sarà più che mai opportuno predisporre le pietanze già suddivise in contenitori monoporzione da aprire solo al momento di mangiare, cosa che risolverà anche il problema dei piatti: i più belli sono i barattoli di vetro, ma pesano parecchio, quindi valutiamo bene prima di sceglierli. Lo stesso dicasi per le bevande: piccole bottiglie singole da cui bere, direttamente o con una cannuccia, renderanno più divertente e originale il picnic risolvendo anche il problema dei bicchieri.

Un menù semplice ma a prova di sabbia proprio perché conservabile e consumabile in questo modo potrebbe prevedere un primo freddo a base di pasta, riso o couscous; un’insalata di carne e verdure; una macedonia oppure dei muffins o dei biscotti un po’ particolari. Da  bere, acqua ma anche limonata, tè freddo o un altro infuso: benissimo naturalmente il vino, purché ne sia garantita la giusta temperatura.

Ovviamente la scelta di alimenti e bevande dipende da quanto tempo il tutto resterà fuori dal frigorifero, e dalle modalità di conservazione di cui potremo disporre: una borsa frigo di ottima qualità è il primo ingrediente necessario, e pazienza se non sarà così elegante come vorremmo. Un’ulteriore strategia per guadagnare freddo e quindi tempo consiste nell’inserire nel cestino cibi e bevande molto freddi, dove possibile addirittura congelati: non sarà risolutivo, ma aiuta! Nel dubbio, ovviamente, andranno sempre privilegiati gli alimenti meno deperibili.

Ultima ma non meno importante, la luce: se prevediamo di restare in spiaggia oltre il tramonto, e non c’è alcun tipo di illuminazione elettrica, provvediamoci di una lampada. Non solo per completare piacevolmente la nostra cena e accompagnare i nostri passi senza incidenti, ma anche per assicurarci di aver non dimenticato nulla, soprattutto rifiuti. Ricordiamocelo sempre, il perfetto picniqueur non lascia traccia del suo passaggio.

4 pensieri riguardo “Picnic in spiaggia. Tra sogno e realtà”

  1. Cara Donna, è sicuramente originale questa proposta di un picnic in spiaggia anzichè sul prato, che, diciamocela tutta,non se ne può veramente più,ma dimmi,tu sei mai riuscita a metterla in pratica? No,perchè le spiagge che frequento io,o sono battute all’imbrunire da un bel levante che ti appiccica addosso i vestiti e ti gonfia i capelli tipo cotonatura alla Moira Orfei,o da un impareggiabile maestrale che ti congela all’istante e ti fa ritrovare la sabbia in qualsiasi parte del tuo corpo,specie tra le mutande,anche se indossi i jeans,anche se sei avvolta in una coperta,anche se sei dentro una tenda Quechua.Io riesco a mangiare in spiaggia solo nei seguenti tre casi:
    1) All’ora di pranzo,con borsa frigo al seguito,dopo rigorosa doccia con acqua dolce,che la salsedine la tollero max per 20 secondi,consumando giusto una insalata di riso o un tramezzino fresco e leggero.
    2) All’ora di cena,cioè quando è tale ora per gli altri perchè io non ceno prima delle 23.00 (vecchie abitudini da ex zitella) e scendo in spiaggia dalla mia casettina, munita di biscotti secchi e un bel vasetto di Nutella,perchè adoro gustare questi peccati di gola guardando il mare mentre il sole sembra tuffarcisi dentro.
    3) A notte fonda in casa di mia zia,che è provvista di una terrazza che si affaccia direttamente sulla spiaggia,e che mi permette di consumare anche un semplice piatto di spaghetti ammirando il mare,nel silenzio totale della notte,seduta su una comoda sedia in vimini e senza l’inconveniente della sabbia,che alla fine te la ritrovi ovunque.Specie nelle mutande.Di nuovo.E quando ti capita capisci perchè non ti è mai venuta in mente l’idea del picnic in spiaggia.
    Comunque ora mi stampo questo tuo post,qualora mi venga in mente prima o poi di organizzarne uno!

    1. Da bambina ne ricordo parecchi, sabbia sotto i denti compresa, motivo per cui oggi li riservo alle serate di calma piatta (capitano, per fortuna). Diciamo che uno a vacanza cerco di regalarmelo, anche se non sempre ci riesco: quest’anno per dire credo salterà, sostituito da un ben più hippy (e rilassante) pizza, cola e bagno al tramonto 🙂
      Nessun problema invece con il pranzo al sacco in spiaggia (panini, focaccia, frutta…), che si fa spesso e volentieri.
      Comunque, fortunata la zia: la terrazza sul mare è il mio sogno proibito 😉

  2. Ho iniziato a leggere il post e credevo di essere su un altro blog….poi ho capito…e meno male! Perche’ si, il pic nic puo’ essere anche romantico e ben attrezzato se si e’ solo in 2 e neanche molto affamati ma per il resto delle occasioni lo vedo cosi’ come l’hai descritto tu….tutto nella norma ma pochi giorni fa ho detto a mio marito che avrei voglia di fare un pic nic sulla spiaggia…piu’ precisamente ho proposto a lui e ad amici di “andare a cena sul mare”…ecco lui ha subito messo le mani avanti dicendo: Pero’ io seduto sulla sabbia non ci sto….portiamo i tavoli da pic nic!….romantico vero?! 😦 … Piccola chiccheria, come ha fatto una mia amica qualche sera fa, portare qualche candela a accendere dentro un sacchettino o un vasetto!

    1. In effetti è una di quelle situazioni in cui più si è peggio è 😦 , nel senso che in due ancora si gestisce bene, in tanti purtroppo è molto più difficile. Comunque tuo marito lo capisco: sulla sabbia è un’impresa anche solo far stare in piedi un bicchiere… e infatti il mio, di marito, ha risolto recuperando un mini tavolino da campeggio che non pesa niente, si chiude a libro e permette almeno di tenere in equilibrio le bottiglie 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.