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Erano anni che non vedevo un settembre così, praticamente da manuale: la stagione procede con delicata lentezza, senza quegli odiosi sbalzi di caldo e di freddo che tanto destabilizzano. L’aria è ogni giorno più fresca, piove il giusto, gli alberi – dove ancora se ne trovano – iniziano pian piano a cambiare colore.

Un po’ questo, un po’ l’umore dolcemente malinconico che non riesco a scrollarmi di dosso, ma per questo settembre mi è venuta voglia di una tavola dal sapore un po’ antico, tutta giocata sui toni del verde, del bianco avorio e del lilla. Verde come la natura che ancora non si arrende all’arrivo dell’autunno, avorio come la luce che colora le nuvole delle sere settembrine, lilla come i fiori che salutano l’estate: i colchici, gli astri, i primi ciclamini.

Largo quindi a tovaglie, tovagliette e runner in tutti i toni di questi colori, dal più delicato al più intenso. Libera e personale la scelta dei tessuti: personalmente vedo particolarmente bene il lino, ma non mi dispiace l’idea di un cotone color burro con un ricamo a intaglio che lasci intravvedere un sotto delicatamente colorato.

Su questo sfondo vedo bene piatti che richiamino gli stessi colori, ma in contrasto: quindi piatto verde su tovaglia avorio o lilla, e viceversa. Possiamo anche mischiare tutti e tre i colori, scegliendo magari di farne predominare uno per lasciare gli altri ai complementi. Personalmente non ho niente di protagonista nei toni del viola e del lilla, che riesco tuttavia a portare in tavola in piccoli dettagli di stile, come un fiore, una candela o anche solo dei tovaglioli messi a contrasto. Volete qualche idea concreta? Come sempre, vi rimando al mio Pinterest.

Per i bicchieri, vedo benissimo le trasparenze, magari anche un tocco d’antan, con vetri sfaccettati o intarsiati (non serve avere cimeli della bisnonna: se ne trovano di piacevolissimi e a prezzi più che accettabili anche all’Ikea o da Zara Home). La posateria invece mi piace pensarla non troppo brillante, direi quasi discreta: un acciaio dal manico in legno o sobriamente colorato, che riprenda sempre i toni del mese. Se si volesse scegliere l’argento, lo preferirei, per quanto pulito, un po’ fané: l’opulenza del lucido non fa per me, in questo particolare settembre.

Anche la cucina di questo mese mi fa venire voglia di verde. E per segnare anche a tavola la transizione tra l’estate e l’autunno vedrei bene un aperitivo leggero con un cocktail a base di frutta, delle tagliatelle al basilico condite con gli ultimi pomodorini dell’anno, un secondo un po’ più autunnale (un filetto, un pesce al forno, ma anche delle semplicissime uova) accompagnato da un’insalata arricchita con mela verde e gherigli di noce, e  condita con olio e qualche goccia di un ottimo aceto balsamico. Per il dolce, lo ammetto, sono indecisa, e penserei di derogare dal “tutto verde”: una fresca cheesecake con salsa calda ai frutti di bosco o un crumble di mele quello che al momento mi ispira di più.  E naturalmente, per finire un trionfo di frutta, con una bella terrina o un’alzata ricolma di tante qualità di uva, che permetta a tutti i commensali di spiluccare con le mani senza imbarazzo, sentendosi di nuovo un po’ bambini.