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A gentile richiesta, ecco una ricetta perfetta per la stagione fredda, tempo di sapori caldi e avvolgenti e di cotture lente e ricche di profumi. Lente ma non troppo, se possibile, in modo da riuscire a conciliare i nostri frenetici tempi di vita con la preparazione di  piatti semplici e veloci ma non banali.

Questo ragù appartiene proprio a questa categoria: si prepara in poco più di mezz’ora ma fa un’ottima figura anche in presenza di ospiti, ai quali preferibilmente lo destino, visto il costo non esattamente economico della materia prima. Perfetto per accompagnare una pasta fresca (personalmente, lo servo quasi esclusivamente con le pappardelle) si sposa comunque molto bene anche con la pasta secca, compresa quella senza glutine.

Mi scuso per la foto orrenda che illustra il post, ma per una volta che posso farvi vedere il “vero” risultato dei miei pasticci, ne approfitto: sapendo quanto sono imbranata con la fotografia (non ho nemmeno una macchina decente, e infatti uso il cellulare), spero mi perdonerete.

Ingredienti (per circa sei persone): un petto d’anatra, una piccola carota, mezza cipolla bianca, mezza costa di sedano, olio extra vergine di oliva, mezzo bicchiere di vino rosso corposo, due chiodi di garofano, cinque bacche di ginepro, una foglia di alloro, due cucchiai di doppio concentrato di pomodoro*, sale e pepe da macinare al momento.

*Questo ingrediente è a rischio per chi soffre di celiachia. Verificate che porti il marchio della spiga barrata o la dicitura “senza glutine” sulla confezione, ovvero che compaia sul Prontuario AIC.

Togliere la pelle al petto d’anatra e tritarlo. La ricetta tradizionale vorrebbe che ciò fosse fatto a coltello: personalmente se ho fretta (come nel caso del ragù della foto) lo macino, e secondo me viene bene lo stesso. Direi che ciascuno può regolarsi come preferisce.

Tritare carota, sedano e cipolla. Scaldare un paio di cucchiaio d’olio in una casseruola e versarvi il trito di verdura, facendolo soffriggere a fiamma moderata, mescolando spesso, finché le verdure non diventano belle lucide. Nel frattempo mettere il vino, i chiodi di garofano e le bacche di ginepro in un pentolino e farlo sobbollire a fiamma bassa per un paio di minuti; filtrarlo e tenerlo in caldo.

Versare la carne tritata nel soffritto e farla insaporire qualche minuto mescolando spesso, quindi aggiungere il vino aromatizzato, alzare la fiamma e farlo finire di sfumare. Abbassare il fuoco, regolare di sale e di pepe, aggiungere il concentrato di pomodoro, la foglia d’alloro e mescolare bene.

Incoperchiare il ragù e terminare la cottura a fiamma bassissima mescolando ogni tanto e facendo attenzione a che non si asciughi troppo: per la carne tritata a coltello ci vorranno circa 25-30 minuti, un po’ meno se la carne è macinata.