Atmosfere, Decorare, Natale, Ricevere, Stile, Tavola, Tradizioni

Aspettando il Natale. Piccoli tocchi di festa

Sembra impossibile, soprattutto visto l’ingannevole caldino delle ultime settimane, ma tra un mese esatto è Natale! Abbiamo giusto quattro settimane per prepararci al meglio alla più bella festa dell’anno, fatta di affetti sinceri, calore e fratellanza. E di questi tempi, chi non ha voglia e bisogno di ritrovarsi almeno un piccolo spazio di serenità?

Avviamoci allora con gioia verso questo traguardo, la giornata che ci riunirà intorno alla tavola con le persone che più amiamo, a festeggiare quella che – credenti o meno che siamo – è una giornata dove si celebrano la rinascita e la speranza.

I primi passi, almeno per quel che mi riguarda, hanno a che fare con l’atmosfera di casa, il nostro rifugio, lo specchio sincero della nostra anima: per questo non può non echeggiare nei colori e nelle atmosfere il Natale che si avvicina.

Più che trasformarla di colpo mettendo contemporaneamente tutti gli addobbi, preferisco creare un crescendo di piccoli interventi che mi accompagni fino all’8 dicembre, data in cui, con la trionfale comparsa di albero e presepe, il lavoro potrà dirsi completato. Ecco quindi che fuori dall’uscio fa la sua comparsa lo zerbino dal disegno invernale (con l’immancabile pettirosso), mentre sul divano prendono posto cuscini più caldi e gli irrinunciabili plaid. Le candele quest’anno restano bianche, mentre nell’aria, archiviato il frizzante dell’edera che ha caratterizzato novembre, si diffonde l’aroma più pungente dell’arancio e della cannella. In cucina via presine e strofinacci autunnali e sotto con quelli più in tono con l’inverno: i soggetti spiccatamente natalizi, però, possono aspettare ancora un po’, così come non c’è fretta per far comparire in bagno gli asciugamani dello stesso stile. In camera da letto, in compenso, è finalmente tempo dei miei amatissimi copri piumini di Sylvie Thiriez: non so se la conoscete, è un marchio di biancheria che fa cose deliziose e di ottima qualità. Vederli sul letto mi mette già di buonumore!

Più ancora, è tempo di disseminare la casa di piccoli tocchi decorativi che nella loro sobrietà dicano comunque: arriva Natale! Non ci vuole molto: qualche cuscino, un bel plaid buttato casualmente sulla poltrona, un paio di vecchie muffole in lana appese alla porta o alla finestra con un bel nastro a tema, un vaso rosso cinto da una semplice cintura nera e pieno di fiori bianchi o rami di sempreverde, una ghirlanda di rami di pino, pigne, un fiocco che impreziosisce una maniglia…

Sulla tavola, poi, mi piace introdurre piano piano il colore che ho scelto come filo conduttore delle decorazioni: dapprima come semplice tocco per ravvivare il bianco e il grigio, poi facendolo diventare sempre più protagonista. Onestamente, non ho ancora deciso che colore avrà il mio Natale quest’anno, se il rosso o l’oro, più che altro perché ancora non so dove lo festeggeremo. Desidero da una vita un Natale country, e visto che finalmente tutti i lavori sono finiti non mi dispiacerebbe trascorrerlo nella casetta in collina. In attesa di capire se questo sogno potrà finalmente realizzarsi (le variabili purtroppo sono molte), vi lascio con qualche bellissima foto da cui trarre ispirazione per dare alle nostre case il primo profumo di festa.

13 pensieri riguardo “Aspettando il Natale. Piccoli tocchi di festa”

      1. ci ricopre!!!!
        allora mi sà che avvio le arance da essiccare per decorare e profumare tutto di natale.
        la neve è un grande disagio qui…ma è stupenda, evcativa e fa tornare bambini…
        buona serata

  1. Ogni anno aspetto la neve per Natale o almeno a dicembre…purtroppo raramente vengo accontentata, arriva sempre con l’anno nuovo o addirittura a febbraio e, anche se la trovo comunque meravigliosa, ormai il periodo magico è finito!
    Domenica mi dedicherò alla decorazione della casa in vista delle feste, il problema è solo che ogni cosa che vedo vorrei comprarla e aggiungerla…se continuo così dovrò buttare fuori di casa qualcuno per fare spazio!
    Ultima nota, con cui mi attirerò forse un certo biasimo: nonostante adori il periodo delle feste per condividerlo con la mia famiglia ed in particolar modo con mio marito e mio figlio di tre anni e mezzo…l’albero è affar mio!!! Amo addobbarlo e sono molto pignola sulla disposizione dei decori e delle luci, mi faccio aiutare, ma poi sposto tutto come mi pare…che madre snaturata, ma che vi posso dire: Natale mi dà alla testa.

    1. Ah, il Natale con la neve… credo di averlo visto una volta sola, da bambina, e me lo ricordo ancora! Anche qui la neve arriva più facilmente a gennaio, purtroppo 😦
      Sulla faccenda albero, madre snaturata 2 a rapporto: prima di cedere lo scettro della decorazione ai figli ci son voluti anni, e anche adesso, quando è il momento, il marito deve praticamente legarmi al divano perché non vada a mettere becco. Non nego però che, quando nessuno mi vede, qualche ritocchino glielo dò eccome 😉

  2. Unica concessione…lascio mettere a mio marito e mio figlio la punta…quella non possono proprio sbagliarla!!! E poi la verifica luci: luce spenta, marito accanto all’albero e io che gli dico come spostare le lucine accese per un insieme più armonico…di solito dopo due minuti si spazientisce, ma almeno dopo l’albero è perfetto!

      1. Mi sa che sulla storia dell’albero noi donne…anzi padrone di casa…siamo fatte tutte con lo stesso stampo….negli anni scorsi per non fare troppo la.despota avevo deciso di farlo un anno io e un anno mio marito con le figlie..loro in versione.multicolor io al massimo bi-color ma poi quando erano a scuola.e al.lavoro spostavo le decorazioni perche’ non mi piaceva vedere rami con mucchi di palline e altri semi vuoti o troppi colori uguali tutti assieme. Adesso che le piccole hanno 20 anni non sono molto interessate all’albero quindi me ne occupo io con piacere anche se romanticamente mi manca la loro gioia nel vederlo realizzato….. Ho cercato anch’io in internet quale e’ il modo migliore per montarlo ma c’e’ un po’ di confusione sul caso…chi parte dalla punta chi no…io ormai ho trovato il mio modo 🙂 Quanto alla neve in questi ultimi anni ci siamo.abituati ad averla anche in Versilia e proprio nel periodo Natalizio…certo all’inizio eravamo poco attrezzati, adesso da meta’ novembre abbiamo persino l’obbligo di catene a bordo per alcune strade limitrofe 😦 ed e’ sempre uno.spettacolo magnifico veder fioccare….basta che duri pochi giorni!!!

        1. Dimenticavo…2 anni fa son riuscita a spostare l’albero gia’ fatto in tre posti diversi in base alle necessita’ del momento perche’ la stanza non e’ molto grande e mi accorgevo che dava noia dove l’avevo sistemato…lo scorso anno invece dopo averlo montato completamente…ma senza la prova luci…mi sono accorta che i 2 fili di lucine stonavano tra di loro..uno era bianco caldo e uno freddo…beh ho sfilato con pazienza uno dei 2 e ho re infilato quello giusto senza togliere una eecorazione!! Naturalmente ho fatto tutto quando non c’era nessuno in casa altrimenti mi avrebbero preso per pazza….

          1. Anch’io ho elaborato con gli anni la mia personale strategia d’addobbo, e lunedì ve la racconto. Tra domani e venerdì invece (dipende da quando riesco a finire il post) parliamo di come scegliere l’albero giusto per noi!
            Sul resto cosa ti posso dire, sfondi una porta aperta: perfezionista all’estremo, studio e modifico l’albero come manco Michelangelo con il Mosè. E anch’io tipicamente lo sposto almeno un paio di volte a stagione: il posto dove arreda meglio la sala infatti è incompatibile con il tavolo in versione allargata, quindi… ma ormai siamo bravissimi, e non ci perdiamo neanche una pallina 😉

  3. Da noi albero di Natale in camera da letto! Purtroppo la presenza di tre piccoli felini con tendenze acrobatiche e una passione per le palline non ci consente di tenerlo in sala…e ora anche il figlio di tre anni e mezzo (e un altro in arrivo…altro maschio!) rendono la camera da letto la scelta migliore.
    In ogni caso mi piace molto andare nel lettone tuti insieme e farci le coccole con la sola luce dell’albero di Natale…e per la sala, per non far mancare il clima natalizio, negli anni ho escogitato diversi addobbi: dalla corona natalizia in cedro del libano appesa al muro fino alla tenda di lucine davanti alla portafinestra, passando per le innumerevoli candele e decorazioni sparse ovunque…e in tutto questo il caminetto aiuta, per me fa così tanto Natale!

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