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Abbiamo scelto il nostro albero, individuato luci ed addobbi, e siamo pronti a procedere all’allestimento. Ora, il punto è: c’è un sistema che rende più veloce l’operazione e allo stesso tempo garantisce un risultato armonioso?

Se siete maniache della precisione, saprete che alcuni studiosi buontemponi si sono inventati la formula matematica per l’albero perfetto: personalmente, visto che io e la matematica ci guardiamo in cagnesco più o meno dalla terza elementare, passo oltre, ma chi fosse interessato la può trovare qui. Se invece, come me, siete semplicemente alla ricerca di un modo che eviti di trovarsi aggrovigliati tra fili luminosi e ghirlande e/o circondati da palline che rotolano da tutte le parti, avrete probabilmente elaborato, col tempo, una vostra strategia. A seguire vi propongo la mia: qualunque consiglio, suggerimento o trucchetto che aiuti a migliorarla è, come sempre, il benvenuto.

In primo luogo, conviene posizionare l’albero il più vicino possibile alla sede definitiva, ma con abbastanza spazio per potergli girare intorno senza difficoltà. Sembra una sciocchezza, ma trovarsi a fare acrobazie per sistemare gli addobbi o, peggio, dover spingere per mezza casa un albero tintinnante sono esperienze che – come dire – rovinano la poesia del momento.

Prima di cominciare, prepariamo le decorazioni secondo l’ordine in cui ci saranno necessarie: luci (da provare prima di cominciare, per essere sicuri che funzionino), nastri o ghirlande, addobbi grandi, addobbi medi, addobbi piccoli, addobbi fragilissimi, punta.

Iniziamo dalle luci: vanno posizionate per prime, nel numero di fili che più ci piace, scendendo a spirale dall’alto verso il basso. Consiglio di spingerle un pochino verso l’interno dei rami in modo che, una volta accese, diffondano una luce più soffusa: non so voi, ma io non amo vedere le lampadine, e inoltre trovo che così ricordino molto di più la luce delle candele. Appena abbiamo finito di posizionarle, è buona cosa accenderle per vedere l’effetto finale: se si dovesse rendere necessario qualche ritocco, è molto più comodo farlo ad albero vuoto!

Dopo le luci, metteremo (sempre scendendo dall’alto verso il basso) le altre decorazioni a nastro: festoni, ghirlande, o – appunto – nastri colorati. A casa mia vanno per la maggiore questi ultimi: mi piacciono molto perché sono di grande effetto, se ne trovano di tutti gli stili, costano poco e soprattutto, se riavvolti nella loro spoletta, occupano pochissimo spazio! Anche qui, una volta finito il lavoro esaminiamo l’albero con occhio critico: dovremo infatti ottenere un effetto piacevole, ma senza “impallare” le luci e lasciando abbastanza spazio per le decorazioni da appendere. Perciò non esageriamo: se non abbiamo un albero gigantesco, un paio saranno più che sufficienti.

Ed eccoci finalmente agli addobbi veri e propri: come si diceva, si inizia da quelli più grandi, che troveranno posto soprattutto nella parte bassa dell’albero, dove l’occhio ha più bisogno di qualcosa che lo attragga e dove i rami sono più radi. Attenzione però a non posizionarli solo lì, o rischieremo di trovarci un albero poco armonioso: diciamo che salendo ne metteremo sempre meno, lasciandone comunque qualcuno qua e là anche nella parte più alta dell’albero.

Gli addobbi di medie dimensioni si possono invece tranquillamente posizionare a piacimento, sempre però evitando di accumularne troppi nello stesso punto. Gli addobbi piccoli invece troveranno posto soprattutto nella parte più alta dell’albero, dove i rami sono più corti e fitti, ma saranno anche molto preziosi per tappare eventuali “buchi” qua e là.

Una volta che l’effetto ottenuto ci avrà soddisfatto e non avremo più necessità di fare troppi cambiamenti, passeremo a mettere al loro posto gli addobbi più delicati e preziosi, quelli che necessitano davvero di mani di velluto. Ovviamente converrà collocarli solo quando l’albero sarà nella sua sede definitiva, e non ci sarà più bisogno di spostarlo: ridurremo così sensibilmente il rischio di incidenti!

Tocco finale, la punta: è la vera regina delle decorazioni, quella che da sola dice tutto dell’albero. Tradizione vuole che la posizioni un bambino, di solito il più piccolo di casa. Se però in famiglia ci sono più bambini e si vogliono evitare risse, è necessario scendere a qualche compromesso. A casa mia funzionava molto il “chi non mette la punta all’albero mette  Gesù Bambino nel Presepe”: se fate entrambi, e non avete più di due figli/nipoti, ve lo consiglio vivamente!

Ora che l’albero è pronto, prima di godercelo ci resta un’ultima cosa, ma non per questo meno importante: se in casa girano bambini piccoli, o lo spazio di movimento attorno all’albero è risicato, non dimentichiamoci di fissarlo in modo che non possa assolutamente cadere. Tirarsi in testa un abete carico di addobbi non è esattamente il modo migliore per festeggiare il Natale!