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Come vi dicevo nello scorso post, nei miei primi quindici anni da padrona di casa (ovvero fino a ieri) ho sempre festeggiato il Natale in città, e sempre (o quasi) a casa mia. Nel tempo, ho costruito una tavola che – lo ammetto – mi soddisfa pienamente, e che riprendo quasi tutti gli anni perché la considero ormai parte della tradizione natalizia di famiglia. Parlo naturalmente della tavola dei grandi, perché per i bambini apparecchio a parte: a loro però dedicheremo un post apposito.

La vedete nella foto, la mia tavola, se pure in fase di allestimento, grazie a una prova fatta da mio marito per vedere se la macchina foto funzionava o no: portate pazienza, la qualità è quella che è, e d’altronde rendere bene il soggetto non era esattamente la priorità!

Ma veniamo all’apparecchiatura. Come base non può che esserci la grande tovaglia in fiandra color avorio regalo di nozze dalla suocera, enorme e bellissima; anche i piatti, i bicchieri, le brocche e le posate sono regali di nozze: lo ammetto, sono stata molto fortunata, nemmeno nei fuori lista mi è arrivato un regalo sgradito; credo sia un vero record!

A questa base, di per sé già più che sufficiente per fare (a mio gusto, ovviamente) una tavola bellissima, si sono aggiunti col tempo i dettagli decorativi. I sottopiatti dorati, di nessun pregio ma molto scenografici, me li sono regalati da sola. I segnaposto, delle meline in argento con la fogliolina d’oro, sono stati una bellissima sorpresa di compleanno. Da un paio d’anni a questa parte – in preda a evidente crisi di mezza età, visto il loro essere discretamente kitsch – facevo però un gran filo a questi angioletti in legno dipinto, e quest’estate me li sono finalmente regalati: non so ancora se li userò per il mio Natale campagnolo, onestamente non credo sarebbero molto in tono, ma saranno certamente in tavola a Capodanno.

Da casa della mia bisnonna viene invece la ciotola quadrata in porcellana che utilizzo come base per il centrotavola, rigorosamente demandato al fiorista, vista la mia totale incapacità di comporre decentemente i fiori. Sono invece brutalmente made in Svezia i nastri dorati che uso come lega tovaglioli: nella foto non li vedete perché non avevo ancora finito di preparare, ma a costo quasi zero garantiscono un effetto strepitoso!

E voi? Avete una tavola di tradizione, o vi piace cambiare anno per anno?