Tag

, , , , , ,

@acasadibianca

@acasadibianca

Ancora pochi giorni, e sarà Pasqua. Festa di Rinascita (di Resurrezione, per chi crede), quest’anno cade  nel pieno fulgore di una primavera da cartolina. Sono reduce da un fine settimana alla casa in collina, e la natura è veramente un incanto: gli alberi sono tutti in fiore, i bulbi sono un’esplosione di colori, i prati sono stracolmi del giallo dei fiori del tarassaco, del bianco delle pratoline e dell’azzurro dei nontiscordardime. Nella mezzombra del bosco resistono ancora qualche violetta e qualche primula, mentre sulle scarpate esposte al sole gli iris sono praticamente pronti per fiorire.

Con una cornice del genere, difficile non sognare una Pasqua agreste, da festeggiare all’aperto, con una tavola piena di fiori e un susseguirsi di bontà primaverili. Purtroppo però in questa stagione gli scherzi del tempo sono sempre in agguato, quindi è decisamente il caso di avere pronto un “piano B”, ovvero un normale festeggiamento cittadino che non sia comunque privo della bellezza della primavera.

In attesa di comprendere un po’ meglio le intenzioni di Giove Pluvio e di decidere quindi in via definitiva dove festeggiare la Pasqua, mi preparo a vestire a festa la casa di città, dove in ogni caso saremo fino a Sabato Santo. Come credo di avervi già raccontato, ogni anno scelgo per le decorazioni pasquali un colore dominante. Quest’anno ero lanciatissima verso i toni dell’azzurro e del glicine, anche perché erano anni che non li sceglievo come motivo conduttore delle mie decorazioni. La settimana scorsa, però, la mia mamma mi ha regalato la brocca color fragola che vedete nella foto, e mi ha fatto venire una incontenibile voglia di rosa. Ora, visto che c’è ancora qualche giorno di tempo per decidere, sto cercando un modo per conciliare le due cose senza cadere troppo nell’effetto confetteria. Ci riuscirò? Ve lo saprò dire nei prossimi giorni…

E voi, avete già deciso di che colore sarà la vostra Pasqua?