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@acasadibianca

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Il risveglio del primo maggio è stato bellissimo: dopo due giorni di autentico diluvio, splendeva finalmente un sole stupendo.

In quattro e quattro otto ho organizzato un po’ di viveri e deciso: si parte, è la giornata perfetta per un picnic in collina!

 

Credo di avervi già raccontato più volte del mio cestino da picnic , acquistato circa vent’anni fa, amorevolmente corredato e mai – dico mai – utilizzato. Bene, mi sono detta, è la volta buona che ce la faccio a toglierlo dalla naftalina. Ho finalmente tutto quello che serve per fare un vero picnic senza diventare matta e, soprattutto, senza trasformare il recalcitrante marito in un facchino: un prato a due passi da casa, la comodità di una cucina per preparare tutto, e anche se il cestino è per due basta aggiungere dei piatti bianchi e il gioco è fatto.

Eccolo qui, il mio cestino. Molto british, non trovate?

@acasadibianca

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Al suo interno, piatti in autentica porcellana inglese bianchi e blu con l’immancabile tazza da tè (niente bicchiere perché per acqua e bibite preferisco le bottigliette, rigorosamente in vetro), posate e tovaglia coordinate.

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I piatti.

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Sognavo esattamente un quadro del genere, accompagnato da un’insalata di pasta, dei sandwich, qualche dolcetto e un ottimo tè.

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Purtroppo, una volta arrivati in collina i miei sogni si sono miseramente infranti. Il prato era zuppo per la pioggia dei giorni precedenti, e giusto all’ora di pranzo il sole ha lasciato posto ad un cielo che non prometteva nulla di buono.

@acasadibianca

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Alla fine siamo riusciti comunque a mangiare all’aperto, ma seduti alla solita tavola: e ringraziare che il temporale ci ha fatto la cortesia di passare senza fare danni. Insomma, ancora una volta il povero cestino se ne è tristemente tornato nell’armadio. Ma ci riprovo, eccome se ci riprovo…