Tag

, , , , , ,

©acasadibianca

©acasadibianca

Prendi una sera in cui dovresti andare in pizzeria con amici che non vedi da tempo. Metti un temporalone che non invita minimamente a uscire. Aggiungi una ricetta vista sul blog di un’amica che non vedi l’ora di provare, e la voglia di rimettere in uso il servizio di piatti coi colori del mare che fa tanto estate. Ecco come nasce un invito improvvisato.

Come succede in questi casi, informalità e cucina rilassata la fanno da padrone. Non per questo però le serate riescono meno bene, anzi, proprio perché le aspettative non sono eccezionali spesso e volentieri si trascorrono ore perfino più piacevoli di quando si programma tutto con largo anticipo.

La tavola è stata proprio all’insegna della più totale informalità, e improntata ad una gran voglia di mare. Tutta giocata sui toni dell’azzurro e del verde, aveva come base una tovaglia in cotone molto rustica abbinata a tovaglioli di carta in tinta. I piatti erano appunto quelli che usiamo quotidianamente in estate: in maiolica, di manifattura siciliana, sempre sulle tonalità del verde e dell’azzurro.

©acasadibianca

©acasadibianca

Hanno completato l’apparecchiatura bicchieri bassi in vetro azzurri, posate in acciaio e un centrotavola molto familiare formato di tralci fioriti presi dal balcone: edera, gelsomino, solanum e fiori di maggiorana.

 

©acasadibianca

©acasadibianca

Dopo un aperitivo veramente minimalista a base di arachidi salate, olive greche e scaglie di parmigiano, il menu è stato tutto di pesce. Come primo, la mia collaudatissima pasta al pesce spada: facile, veloce e sempre d’effetto. Non ho immagini del piatto finito (non so voi, ma io quando ho ospiti proprio non riesco a mettermi anche a fare foto) ma questo è il sugo.

©acasadibianca

©acasadibianca

Per il secondo invece ho azzardato un po’ di più, proponendo il polpo senz’acqua con bufala e melanzane di Piatticoitacchi. La modalità di cottura del polpo, velocissima, e l’abbinamento con il formaggio mi avevano davvero incuriosita, e così ho rischiato. Non me ne sono affatto pentita, anzi: come promesso, il polpo era tenerissimo e gustoso, e il matrimonio con bufala e melanzana veramente indovinato. Che dire, grazie carissima: mai più polpo cotto in altro modo, da ora in avanti!

Visti i tempi stretti (abbiamo veramente deciso all’ultimo, il polpo era già cotto perché volevo farlo per il pranzo della domenica…), il dessert è stato sostituito da un ottimo gelato artigianale preso dal nostro fornitore di fiducia. Mi sono limitata a preparare i baci di amaretto con mascarpone e cocco da servire con il caffè: questi li ho fotografati, ma non li pubblico in questa sede perché ho preferito aggiungere le immagini al post della ricetta. Se volete vederli, li trovate qui.