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©acasadibianca

©acasadibianca

Avvertenza preliminare: mi scuso anticipatamente per la brutalità dell’affermazione, ma se qualcuno nei commenti mi scrive che devo vivere questa situazione non come un problema ma come un’opportunità, lo picchio. Si, lo picchio, come ho quasi fatto qualche giorno fa con una gentile signorina (ovviamente non celiaca) che mi ha rifilato una filippica su quanto sia bello avere l’occasione di scoprire un regime alimentare “più sano” e “meno stereotipato”.

Mi spiace, cara la mia ragazza, ma non è bello per niente. Se qualcuno di voi ha la sfortuna di sapere cos’è di preciso la celiachia, o convive con una problematica analoga, può ben capire il mio stato d’animo. Si, perché dopo mesi di dubbi e false speranze, ora è ufficiale: c’è un celiaco in famiglia, e il glutine deve sparire quantomeno dalla sua dieta.

Ora, trovarsi a dover escludere dalla propria alimentazione un elemento – che per inciso si annida ovunque – in modo improvviso, radicale e definitivo è ben diverso dal “mi gira l’uzzolo di aderire ad un certo regime alimentare perché Stella/Gwyneth/altro vip a caso mi hanno convinto che è più sano e soprattutto cool”. Non ci sono eccezioni, nessun “vabbè, per questa volta fa lo stesso”, niente ripensamenti e ritorni sulla vecchia strada: è per tutta la vita, punto e basta.

E quindi che dire, devo praticamente reimparare a cucinare un sacco di cose; che sarà pure un’opportunità, ma è anche una gran seccatura. Per fortuna oggi come oggi i prodotti sostitutivi si reperiscono con facilità, e la rete pullula di esperienze condivise. Tutto questo renderà di sicuro questo passaggio meno difficile e solitario, ma non vi nascondo che le sfide da affrontare sono tante, e ne avrei fatto volentieri a meno.

Ma per venire a noi. “A casa di Bianca” diventerà quindi un blog completamente gluten free? Probabilmente no, ma certo le ricette “a spiga barrata” avranno il loro bello spazio. Per adesso, ho rivisto le ricette pubblicate in passato e ho taggato come “senza glutine” quelle che, con le dovute accortezze, possono essere consumate anche da chi soffre di celiachia. Vi avverto infine, ed è quello che come blogger mi dispiace di più, che nelle ricette gluten free per alcuni ingredienti compariranno le marche: sia chiaro però che ciò non accadrà perché qualcuno mi paga o mi omaggia, ma semplicemente perché sto imparando a mie spese che nel mondo del senza glutine un prodotto non vale l’altro, e che dalla marca spesso dipende la buona riuscita della ricetta.

Mi seguirete anche in questa nuova avventura esistenzial-culinaria? Spero proprio si.