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Decorare. Regali dal passato

©acasadibianca
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L’altro giorno la mia mamma è venuta a trovarmi. Non che sia un evento eccezionale, intendiamoci, ma lo è stato per quello che aveva con sé. Non è raro che mi porti qualche regalino, ma di solito sono piccole cose e soprattutto sono legate a circostanze particolari.

Questa volta invece è arrivata con l’aria sorniona del gatto che ha mangiato il topolino e un gran sacchettone. Quando l’ha aperto mi ha lasciata senza parole: la tovaglia da tè della bisnonna! Per la precisione, una delle tovaglie da tè, ma l’ultima rimasta a casa dei miei, visto che le altre avevano già preso strade diverse. E’ molto pesante, in cotone misto a lino, ricamata dalla bisnonna quand’era ragazzina, quindi a cavallo tra la fine dell’Otto e l’inizio del Novecento.

©acasadibianca
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La trovo a dir poco trovo meravigliosa, e soprattutto – evviva! – è utilizzabile, al contrario di altri cimeli di famiglia che non sono mai usciti dalla scatola dal dì delle mie nozze, come le lenzuola in lino del corredo della mia nonna (delicatissime e oltretutto enormi) e le tovaglie ricamate della nonna di mio marito, anch’esse enormi rispetto alla mia povera tavola.

Anche in questo caso dimensioni e forma non sono proprio ideali, ma troverò comunque il modo di adoperare questa bellissima tovaglia, se pur con tutte le cautele del caso: mia mamma mi ha detto di averla buttata in lavatrice senza farsi problemi, ma non so se sarò capace di gestirla con altrettanta disinvoltura.

Ah, e non era tutto. Nel sacchettone c’erano anche delle tazzine che da bambina mi piacevano tantissimo, e che ero convinta fossero andate tutte rotte: decisamente più recenti, ma comunque di età rispettabile (a memoria di mia mamma sono degli anni Cinquanta), da piccola mi facevano sognare giardini fioriti ed eleganti signore col cappello: ebbene sì, lo confesso, sono cresciuta a pane e Jane Austen!

©acasadibianca
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Purtroppo queste tazze – oltremodo sgarruppate, purtroppo – non sono da tè ma da caffè, e quindi vanno ad aggiungersi alla mia involontaria collezione, che inizia a contare un discreto numero di pezzi: niente di che, ma comunque piacevole da guardare e (perché no?) in qualche caso anche usare.

12 pensieri riguardo “Decorare. Regali dal passato”

  1. Ciao Db che meraviglia la tua tovaglia antica e’ il caso di dire! Eh si è proprio il caso di usarla! Anch’io ho delle tovaglie, ricamate dalla mia mami e gigantiiiiii…che giacciono in un cassetto, peccato x tutta la fatica fatta!!! Le lenzuola invece anche se enormi sono riuscita a farle andare bene al mio lettone, che a differenza della tavola, e’ proprio fuori misura rispetto a quelli normali :)))!!! Che dire delle tazzine…bhe Jane Austen un mito! Baci Luisa
    P.s.: ti segnalo questo sito se non lo conosci già “paneamoreceliachia”!

    1. Per me purtroppo le lenzuola sono inutilizzabili perché ho un letto abbastanza piccolo e basso, quindi proprio non le posso mettere 😦
      Grazie per la segnalazione del blog gluten free: è uno dei siti che in questa prima fase ho “studiato” di più, ha proprio ricette interessanti 😉

  2. Ciao db, la mia mamma con le antiche lenzuola di famiglia e con quelle del suo corredo ha fatto fare delle tende!!!! Sono fenomenali!!!

  3. Dev’essere stato un regalo meraviglioso! Sono anche molto contenta che tu sia del partito che “le cose belle si devono usare”, anche se con attenzione. Io ho una mamma che tiene tutto chiuso negli armadi e nelle credenze per paura di rovinare le cose, con la conclusione che comunque qualcosa prima o poi (pulendo) si rompe comunque :/
    A presto!

    1. Guarda, è una conversione relativamente recente: influenzata dalle abitudini nonnesche, a dir poco conservatrici, ho passato anni a usare pochissimo le cose che mi piacevano di più proprio per paura di rovinarle. Alla fine però mi son detta che non aveva senso avere cose belle per tenerle chiuse in armadi e cassetti, e ho deciso di buttarmi. Ciò non toglie che tratti tutto con la massima attenzione e delicatezza: e comunque nel fondo sempre conservatrice resto, tanto che appunto l’idea di fare tende con le lenzuola della nonna per me è decisamente troppo. Perdo un’opportunità di godermi qualcosa che altrimenti è destinato a restare inutilizzato, lo so, ma non ce la posso proprio fare: per il momento, almeno; un domani, chissà…

      1. Io sono fermamente convinta che le cose vadano usate con attenzione e in occasioni speciali, ma non tenute chiuse negli armadi, è davvero un peccato. Sono anche tutto sommato favorevole al riutilizzo. Se questo puó essere un modo di utilizzare, ció che altrimenti rimarrebbe chiuso in un cassetto. Io, per il momento non possiedo nulla: mia mamma non mi ha dato niente per paura che io gli faccia fare “una brutta fine”, come dice lei. Anche ció che mia nonna fa (ho una nonna di quasi 97 anni che ancora cuce), lo conserva mia mamma. Proprio pochi mesi fa è arrivato il corredino del bambino (che ancora non ho). Ti piacerebbe tantissimo 🙂

        1. Eh, riutilizzare è un’arte, e bisogna esserci portati. Per esempio ,mia figlia è bravissima a tagliuzzare jeans e magliette che non le vanno più bene per ricavarne altre cose: la ammiro sinceramente, a me certe idee non verrebbero neanche in mente 😦
          Mi fa molta tenerezza l’idea del corredino per un bambino che, se interpreto bene, al momento è solo ipotetico; basta che poi la mamma non si tenga tutto nel cassetto: lo saprà, immagino, che pochi esseri al mondo sanno devastare abbigliamento e biancheria quanto un neonato, vero 😉 ?

          1. Si, hai inteso bene 😉 e non sai che tenerezza, per me, ma anche per mia sorella e mia cugina, che hanno ricevuto lo stesso dono, aprire questa scatola di cartone e trovare dentro tutte quelle meraviglie, da cuffiette a copertine di lana ricamate.
            Brava tua figlia che riutilizza i suoi vestiti. mi sembra una pratica molto carina, nel mondo dell'”usa e getta”.
            A presto Bianca!

  4. Anch’io ho le lenzuola in lino e cotone ricamate con le iniziali della nonna paterna, le uso poco a dire la verità ma ogni tanto m piace metterle. Per il lettino di mia figlia mia madre mi ha dato le lenzuola che la nonna, materna in questo caso, aveva ricamato per me prima che nascessi… che emozione tirarle fuori e scoprire questo dolcissimo ricordo della nonna che non c’è più…

    1. Alla nascita di mia figlia, prima nipote da entrambe le parti, erano arrivate le cuffiette ricamate dei due nonni: delicatissime e meravigliose, e ovviamente mai usate…
      E’ stato invece usato, anche se solo per la cerimonia in chiesa, il vestito da battesimo della famiglia di mio marito: un meraviglioso quanto anacronistico tripudio di pizzi! La nonna si aspettava lo usassimo anche per il figlio, ma il giovanotto è nato con una stazza era tale che, letteralmente, non ci entrava 😦

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