Tag

, , , , , ,

©acasadibianca

©acasadibianca

Mai come quest’anno avrei voglia di autunno, inteso come temperatura più fresca, alberi che si fanno rossi e foglie che cadono dolcemente cullate dal vento. In attesa che anche il meteo si allinei (non che il caldo mi dispiaccia, ma lo avrei preferito a luglio), ho pensato di portarmi un po’ di autunno in tavola, approfittando dei nuovi piatti inglesi sui toni del rosso e della piacevolissima compagnia di una coppia di amici.

In origine avevo pensato di abbinare questo servizio ad una tovaglia color burro, in modo da far risaltare al massimo il decoro dei piatti. Poi la suocera, amante di apparecchiature tutt’altro che minimaliste, mi ha portato in regalo una tovaglia sui toni dell’autunno che, in effetti, ci stava molto bene: l’insieme risultava un po’ ridondante per i miei gusti, ma come sapete mi sto “sciurizzando” e quindi ho deciso che, in fondo, andava bene così.

©acasadibianca

©acasadibianca

Per alleggerire un pochino il tutto ho scelto tovaglioli a contrasto,  sottopiatti e piattini per il pane in vetro, tumbler trasparenti e, per accentuare ancora di più l’effetto Old England, posate in acciaio dal manico color madreperla, semplici ma luminose.

©acasadibianca

©acasadibianca

Per la decorazione, ispirata dalla vista di un meraviglioso albero stracarico di frutti che verdeggia nel giardino del condominio a fianco, avevo in mente piccole melagrane ornamentali: purtroppo non le ho trovate da nessuna parte, e anche quelle commestibili erano enormi e bruttine. Così ho ripiegato su delle mele rosse, abbinandole a zucchette bianche e foglie rosseggianti per creare un centrotavola semplice e poco ingombrante.

©acasadibianca

©acasadibianca

Solo mele invece per fare da segnaposto e richiamare ulteriormente il tema autunnale della serata.

©acasadibianca

©acasadibianca

Il menù, rigorosamente senza glutine, era ovviamente di sapore autunnale. Abbiamo aperto con un veloce aperitivo in piedi a base di sfogliatine alla pancetta, olive, schegge di parmigiano e salamino di cervo abbinati ad un mix di prosecco, ginger e succo di melagrana. Come primo ho servito il mio amato risotto pepe rosa e scamorza, seguito da un filetto di maiale al profumo di funghi e speck con purè di patate, cipolle di Tropea all’aceto balsamico e insalata fresca a base di valeriana, radicchio, noci e chicchi di melagrana. Per chiudere in bellezza, torta morbida al cioccolato con gelato alla vaniglia spolverizzato con un velo di cannella. Quindi una bella terrina di uva rinfrescante, e niente caffè, perché stranamente non l’ha voluto nessuno: in compenso, abbiamo affidato le ultime chiacchiere ad un bicchierino di liquore alle marasche.

Alla fine della serata, la mia amica mi ha fatto notare che il colore delle pietanze era in tono con i piatti e la tavola. Giuro che non l’ho fatto apposta. Il marito, sghignazzando, ha commentato che sto prendendo proprio una brutta piega. Mi sa che ha ragione…