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Ma dov’è novembre? Dove sono le prime giornate veramente fredde, le mani che cercano rifugio nelle tasche del cappotto, la nebbia che ti entra nelle ossa e ti fa pensare con gratitudine e sollievo al momento del ritorno a casa? Dove sono i cieli tersi intersecati dai rami neri degli alberi ormai senza foglie? Qui non ce n’è traccia. Ci sono giornate tiepide che rendono persino eccessivo indossare un impermeabile, un tempo fastidiosamente uggioso che non dà tregua e alberi ancora pieni di foglie appena arrossite, a malapena disturbate dalla pioggia  battente.

In questa atmosfera, mi è difficile dare alla casa un tono invernale. Così, per una volta, non ci sono grigi in questo novembre, ma decorazioni normalmente più adatte al mese di ottobre, in tono con la natura che prende i primi, caldi colori dell’autunno.

Ecco quindi che, abbandonando poco a poco il verde, i decori di casa virano verso il marrone. Accanto alla mia passione di quest’anno, le zucchette bianche (o per meglio dire, a quelle che ancora resistono), trovano quindi posto le pigne e le ultime ortensie essiccate, che ormai hanno quasi completamente perso le loro sfumature colorate.

Per la composizione più piccola, posta in ingresso, ho scelto un piatto inglese con decori tono su tono, che le regalano leggerezza.

Ancora argento invece (nel frattempo diventato un po’ fanè, il che mi sembra molto appropriato) per la seconda composizione, più grande, posizionata sulla credenza della sala.

E’ arrivato anche il momento di vestire d’autunno la cucina. Via tessili e presine dai toni estivi, avanti disegni e colori più autunnali. Hanno cambiato volto anche il quadro che orna la parete di mezzo, per l’occasione popolato di animaletti del bosco, e i due piccoli cache-pot sospesi.

Per quanto non ami per nulla i fiori finti, e quindi normalmente li eviti come la peste, qui non ho alternative: l’assenza di luce e di aria fresca rende inevitabile ripiegare sul sintetico. A quel punto, se finto deve essere, che lo sia fino in fondo: ecco quindi la mia personale versione di una natura morta a tema bosco.

Ultimo ma non meno importante, il segno di benvenuto sulla porta d’ingresso. Come sapete, mi piace avere una ghirlanda decorativa che cambi volto col susseguirsi delle stagioni. Ecco la sua versione autunnale: foglie e frutti d’autunno, e due irriverenti gufetti (uno dei quali simpaticamente difettoso, e francamente scelto proprio per la sua aria buffa) in legno e lana.

Ecco, questa è la mia casa d’autunno. Un autunno che sembra non finire mai, e rende quasi incredibile pensare che tra poco più di un mese festeggeremo il Natale. Eppure è proprio così, ed è quindi il momento di iniziare a pensarci. Io, anche se un po’ faticosamente, ho già cominciato: prestissimo vi farò vedere i primi acquisti.