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©acasadibianca

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Ebbene sì, il calendario non mente: tra un mese esatto è Natale! Persino i più recalcitranti, tra i quali la sottoscritta, se ne devono fare una ragione. E’ tempo di pensare ai preparativi: decorazioni, inviti, menu delle feste e, soprattutto, regali!

Già, i regali, croce e delizia di questo periodo dell’anno. Si comprano per amore, per piacere, per dovere: una ridda di sentimenti spesso contrastanti, che a volte elettrizzano e a volte deprimono. Sapete che il mio motto è “niente stress”. Ebbene, niente stress anche in questo campo: per questo ho pensato di proporvi quindi quelle che sono, per la mia esperienza, alcune piccole regole per una caccia al regalo più rilassata possibile.

1 – Il regalo deve piacere a chi lo riceve. So che non è facile, ma suvvia, facciamo un piccolo sforzo e cerchiamo di immedesimarci nell’altro. Capiterà di doversi turare il naso di fronte ad oggetti che mai e poi mai ci metteremmo in casa, ma poco importa: il sorriso di chi aprirà il nostro pacchetto vale sicuramente questo piccolo sforzo.

2 – Il budget è una cosa seria. Beato chi può non badare a spese. Nel mondo delle persone normali, invece, è fondamentale far bene i conti. Consideriamo quindi quanto possiamo spendere e quanti regali dobbiamo fare, e poi non muoviamoci da lì: con un po’ di pazienza e di buon gusto si possono trovare cose veramente carine a tutti i prezzi, compresi quelli molto piccoli.  Se poi uno non capisce che, considerato anche il difficile momento storico, sobrietà non è sinonimo di spilorceria, beh, peggio per lui.

3 – Pensarci per tempo. Visto che Natale non arriva esattamente a sorpresa, evitiamo di arrivare all’ultimo minuto: scegliere quindici regali in una settimana non è la stessa cosa che sceglierli in un mese o due. Ho amiche che addirittura acquistano i regali durante tutto il corso dell’anno e poi li mettono da parte in attesa che arrivi dicembre: non arrivo a tanto, ma se a ottobre vedo qualcosa che penso potrà piacere, non me lo faccio scappare. La regola del “chi primo arriva meglio alloggia” vale anche, e soprattutto, nell’assortimento dei negozi.

4 – Selezionare con criterio. Vedi al punto 1, e precisamente: fare un breve elenco di gusti, passioni e idiosincrasie delle persone cui vogliano fare un regalo, e individuare i settori da esplorare.  Inutile perdere tempo nei negozi di casalinghi se la persona in questione è appassionata di lettura: si va dritti in libreria, e pace.

5 – Alla larga dai pregiudizi. Mai snobbare per principio: ogni negozio, anche il più apparentemente insignificante, vale un giretto esplorativo. E’ una regola che ho imparato frequentando mercatini dell’antiquariato e negozi vintage: in mezzo a quintali di ciarpame possono nascondersi autentiche meraviglie, se solo abbiamo la pazienza di cercare.

6 – Piccolo è bello. Non trascuriamo mai la questione spazi. Oggi che le case sono sempre più piccole e gli spazi più ridotti, attenzione a regalare oggetti ingombranti: faranno anche “più figura”, ma se poi non si ha dove metterli si rischia solo di mettere in imbarazzo chi li riceve.

7 – Evitare gli azzardi. Su tutti, mai e poi mai regalare esseri viventi se non in accordo con chi li riceverà e dovrà quindi occuparsene. Dal pesce rosso al cagnolino (ma anche alle piante, per quanto mi riguarda), nessuna creatura può essere imposta a qualcuno di inconsapevole: per un abbinamento fortunato, altri dieci creeranno situazioni di difficile gestione, dagli esiti imprevedibili. Ricordarselo, prima di fare sorprese di dubbio gradimento.

8 – Non prendersela. Può capitare che, per quanto impegno ci si metta, il nostro regalo non susciti entusiasmo. Pazienza: a parte che un una parente/amico incontentabile ce l’abbiamo tutti, può anche essere che, effettivamente, abbiamo sbagliato tutto. Servirà da insegnamento per la volta successiva.

Ecco, queste sono le mie regolette, e devo dire che fino ad oggi non mi hanno mai tradita. Venendo al prossimo Natale, per me questo sarà l’anno dei regali vintage per le signore, e di quelli mangerecci per i signori. Devo dire che, nonostante la scarsa attenzione ai tempi che ho avuto fino a una settimana fa, non sono neanche messa malissimo. E voi, avete già cominciato a pensare ai regali?