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©acasadibianca

©acasadibianca

Come ho già detto tante volte, mi piace che la casa profumi. Non solo di pulito (quello è a dir poco il minimo), ma di un aroma che sappia accompagnare il susseguirsi delle stagioni. Questo è uno dei motivi per cui riduco all’osso l’uso di detersivi profumati: in effetti riduco all’osso proprio l’uso di detersivi, e scelgo unicamente prodotti 100% biodegradabili, anche perché quella meravigliosa invenzione che sono i panni in microfibra consente di avere una casa perfettamente pulita senza abusare di dannose sostanze chimiche.

Ma sto andando fuori tema. Per farla breve, diciamo che una base neutra permette di valorizzare al massimo l’effetto di una sostanza profumante, al contrario di quanto può fare un misto di odori diversi che finiscono per sovrapporsi l’uno all’altro, creando miscugli spesso molto sgradevoli.

Su questa base neutra mi piace costruire con profumi che, se pure in sintonia tra loro, distinguano i vari ambienti della casa. Non amando i deodoranti chimici e/o elettrici, e men che meno gli spray (starnuti e occhi che lacrimano per ore assicurati), mi affido a lampada catalitica, candele e diffusori a bastoncino.

La prima la uso essenzialmente per la zona giorno, e in particolare per la sala; le candele sono fisse in camera da letto; i diffusori a bastoncino sono invece la soluzione che preferisco per i bagni.

Avvicinandosi il Natale, anche il profumo della casa deve sapere di festa. Abbandonati i toni freschi che mi hanno accompagnata fino a questo momento, sto virando verso aromi decisamente più speziati.

Per la lampada catalitica è quindi tempo di arancio e cannella: scelta veloce e nessuna indecisione in questo senso, è il mio classico del periodo natalizio!

Più difficile invece la scelta della candela per la camera da letto. Vi farò ridere, ma ho passato qualcosa come un’ora in negozio annusando compulsivamente non so più quante volte tutte, e dico tutte, le fragranze invernal-natalizie della nota marca americana di candele profumate. Alla fine avevo un mal di testa che non vi dico, il naso ormai completamente insensibile agli odori, e nonostante tanto impegno non ero per niente convinta della scelta fatta.

Ho infatti optato per un aroma con forte base di pino, e temevo che, una volta accesa, la candela mi avrebbe fatto sognare bianchi cavalli al galoppo per la camera (nota per chi è troppo giovane per capire questa dottissima citazione: vedi qui). In realtà non è affatto così: l’odore del pino è meno dominante di quel che sembra a freddo, perché a fiamma accesa si mischia con grande armonia al profumo di frutta e di zucchero candito, se pur mantenendo un leggero effetto balsamico che trovo molto gradevole. Insomma, l’effetto bagnoschiuma vintage pare scongiurato!

Per finire, il bagno. Qui, fedele alla nota marca lodigiana di prodotti erboristici, che garantisce profumi deliziosi e una durata che gli altri diffusori a bastoncino si sognano, mi sono lanciata su un aroma insolitamente dolce per i miei gusti, ma deliziosamente adatto al periodo di festa. E’ un misto di cacao, zucchero di canna e fiori di sambuco: praticamente il profumo di una teglia di biscotti! Mi piace così tanto che me ne sono regalata anche la versione bagnoschiuma: fa oggettivamente a pugni col mio profumo quindi posso usarla solo di sera, ma come coccola della buonanotte è davvero una meraviglia…