©acasadibianca

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Per niente facile, quest’anno, mettere assieme il pranzo di Natale. Al netto di imprevisti e preoccupazioni che spero ci permetteranno comunque di trovarci tutti assieme a festeggiare, le esigenze da conciliare sono davvero tante e diverse.

Sapete già che uno dei miei figli è celiaco, e come se non bastasse ho una sorella e un cognato vegani (neanche vegetariani, proprio vegani), dei cognati che vivrebbero solo di carne e i poveri nonni, purtroppo sempre più acciaccati, che vorrebbero mantenere vive almeno alcune delle tradizioni gastronomiche di casa, leggi tortellini, cotechino con le lenticchie e pandoro.

Il risultato? Una bella sfida, capace di sfiancare un cuoco provetto, figurarsi una dilettante come la sottoscritta. Aggiungete il fatto che lavorerò fino all’ora di pranzo del 24, e avrete il quadretto completo del guaio in cui mi sono cacciata.

Come penso di cavarmela? Sinceramente, non lo so. Di sicuro dovrò trovare una soluzione unica che soddisfi le esigenze di tutti, perché non è davvero pensabile mettersi a fare menu differenziati. E mentre cerco ispirazione tra web e riviste di cucina, consapevole del fatto che in caso di piatti nuovi dovrò buttarmi senza rete (il tempo di fare prove proprio non c’è), ne approfitto per chiedere consiglio: qualcuno ha da suggerire una crema di verdure rigorosamente vegana che sappia un po’ di festa? Al momento sono orientata su una parmentier di porro e patate che, miracolosamente, piace anche ai bambini, ma non sono convinta del tutto. Qualche idea?