Celiachia, Cucina vegetariana, Natale, Ricette, Ricevere, Senza glutine, Stile, Tavola

Aspettando il Natale. Piccola colazione di festa, e tortine senza glutine alle mandorle

 

©acasadibianca
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Stiamo vivendo un momento piuttosto delicato, in famiglia: niente di drammatico (almeno, si spera) ma certamente non sarà il Natale che avremmo pensato solo una settimana fa. Proprio per questo c’è bisogno di trovare ogni occasione per ritagliarsi piccoli spazi di serenità. Ecco perché ieri mattina mi sono svegliata di buon’ora e mi sono dedicata ad uno dei miei amati cambi della credenza, con l’idea di vestire a festa la tavola della colazione. Per l’esattezza, ho messo via i piatti con il decoro floreale – decisamente fuori luogo in questo periodo dell’anno – e ho rispolverato quelli con l’agrifoglio che uso nei giorni di Natale.

Li ho acquistati parecchi anni fa con l’idea di destinarli alla tavola dei bambini, fino a quel momento apparecchiata con un magnifico servizio in melammina della Disney (ce l’ho ancora, da otto, con tanto di posatine coordinate: così, se per caso qualcuno pensasse che la mia mania per i piatti fosse un problema dell’età…). Visto però che sono carini, pratici e senza grandi pretese, mi piace anche metterli sulla tavola di tutti i giorni nel periodo che precede il Natale.

©acasadibianca
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Per la colazione, ho deciso di affiancare loro il famoso servizio da cioccolata preso lo scorso anno ai saldi post natalizi: non saranno perfettamente coordinati, ma mi sembra che vadano abbastanza d’accordo, no?

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E siccome la forma  non vale granché senza la sostanza, alle normali passioni quotidiane (tè per la sottoscritta e il figlio, caffè lungo e yoghurt per il marito, spremuta per tutti) ho aggiunto delle tortine alle mandorle che non solo sono senza glutine, ma hanno anche un contenuto di carboidrati decisamente basso: insomma, dolci sì ma con salute.

©acasadibianca
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Questa la ricetta.

Ingredienti per 10 tortine: 150 gr di farina di mandorle*, 50 gr di amido di mais*, 80 gr di zucchero, un cucchiaino di estratto di vaniglia*, 60 gr di burro, 100 ml di acqua tiepida, 2 uova, 6 gr di lievito per dolci*.

*Questi ingredienti sono a rischio per chi soffre di celiachia. Verificate che portino il marchio della spiga barrata o la dicitura “senza glutine” sulla confezione, ovvero che compaiano sul Prontuario AIC.

Preriscaldare il forno a 180° in modalità statica. In una terrina, mescolare farina di mandorle, amido di mais, zucchero ed estratto di vaniglia. Aggiungere il burro ammorbidito e amalgamare bene. Aggiungere le uova, l’acqua e per ultimo il lievito. L’impasto risulterà molto liquido, ma non c’è da preoccuparsi: è corretto che sia così. Versare l’impasto in uno stampo in silicone da muffin e infornare per circa 20 minuti. Servire le tortine tiepide, spolverizzate di zucchero a velo.

8 thoughts on “Aspettando il Natale. Piccola colazione di festa, e tortine senza glutine alle mandorle”

  1. dai speriamo che si risolva tutto per il meglio. comunque tavola splendida. mi piacerebbe far colazione così ma non so perché non riusciamo mai. mio marito ha orari sballati, io in genere mi alzo prima. riusciamo a stare seduti 5 minuti insieme al tavolo della colazione solo con la bella stagione sul tavolinetto in giardino o negli hotel quando siamo in vacanza.

    1. Guarda durante la settimana è impossibile anche per noi, ma la domenica è un appuntamento fisso. Alla fine è un bel momento di chiacchiere, e l’occasione per fare programmi per la giornata: provare per credere 😉

      1. magari… è che il sabato mio marito se va bene torna alle due di notte e a conclusione di una settimana pesante quindi la domenica mattina dorme e tutta la casa rispetta il silenzio per farlo riposare. 😀

        1. Anche se non è una soluzione che mi piace particolarmente (sono inguaribilmente mattiniera…), potresti provare il brunch: una mezza via tra colazione e pranzo da consumare tra le undici e mezzogiorno. Ti dà la possibilità di preparare una tavola bella ma non impegnativa, e fatto per due è scenografico, divertente e anche romantico; per finire, ti risolve due pasti in un colpo solo, lasciandoti libera di goderti il resto della giornata 🙂

  2. cara Bianca,
    😦 sapessi io il brunch sono anni che lo propongo anche come invito per gli amici, fra l’altro noi abbiamo un grande giardino – un po’ selvatico e incastrato fra altre case ma molto riservato e piacevole – e nella stagione non ancora caldissima sarebbe perfetto. e secondo me sarebbe anche l’ideale perché appunto gli amici la domenica sera vengono ma tutti il giorno dopo lavorano quindi non si può tirare tardi.
    ma il mio consorte è contrario al brunch, ne parla con orrore e quando io tiro fuori l’argomento mi guarda sconvolto. questo fra i confini italiani, perché all’estero abbiamo fatto colazioni lunghissime, brunch, hight tea…

    1. Il caso si fa difficile 🙂
      Da un lato non so dare torto a tuo marito, nemmeno io sono un’amante del brunch (non mi sembra né carne né pesce), ma bisogna anche fare di necessità virtù… prova per una volta a proporglielo come appuntamento solo per voi due, così, per godersi la domenica prendendo le cose con calma… se poi inorridisce, come non detto, ma almeno ci avrai provato 😉
      In alternativa: non c’è una mattina in settimana in cui riuscire a far colazione assieme? Niente di stratosferico, anche solo due chiacchiere davanti a un caffè e a una fetta di torta: per me è un gran bel modo per cominciare la giornata 🙂

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