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©acasadibianca

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Nella nostra vita pre-cane, l’allestimento del Presepe era un momento solenne, divertente e allo stesso tempo caotico. Si spostavano i divani, si imboscava il tavolino, si montava una base lunga quasi due metri con alle spalle due pannelli rivestiti di carta stellata e punteggiati di lucine, si stendevano le luci, si ricopriva il tutto di muschio, cortecce e rami d’abete e per finire si sistemavano Capanna, casette del villaggio e, finalmente, i personaggi. Un’impresa faticosa ma di grande soddisfazione, che l’avvento di Ninni ha purtroppo costretto a ridimensionare. Poiché la nostra piccola Sheltie, da bravo giovane cane, adora tutto ciò che sa di bosco e ha una certa attitudine al salto, non era davvero opportuno lasciare il nostro amato Presepe alla sua portata. Per sottrarlo alle sue mire, quest’anno come lo scorso, non abbiamo trovato di meglio che allestirlo su una mensola della sala. Il che ci ha costretti non solo a miniaturizzarlo, limitando all’osso paesaggio e personaggi di contorno, ma anche ad accontentarci di guardarlo, come dire, da sotto in su. Diciamo che più che ammirarlo, c’è da indovinarlo… In sé, poi, non è venuto nemmeno male. Certo, manca tutta la scenografia cui eravamo abituati: le montagne, gli alberi, le case del villaggio… per fortuna la mensola non è piccolissima, e quindi una parvenza di paesaggio, se pure in versione mignon, siamo riusciti a darla lo stesso. Ecco una visione d’insieme per visitatori alti o, come la sottoscritta, arrampicati su una sedia…

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Questa la zona della Capanna

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Qui il micro villaggio

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Ridotte all’osso tutte le decorazioni, in primo luogo il cielo stellato: certo, la carta dipinta una minima pezza ce la mette, ma non è la stessa cosa di una parete punteggiata di lucine… La parte più difficile è stata però trovare posto per i Re Magi. Normalmente li piazzavamo sul davanzale della finestra, di fianco al Presepe, facendoli poi pian piano avvicinare alla Capanna. Peccato che il loro corteo sia piuttosto ingombrate: tre Re, due cammelli, un elefante, i servitori. Escluso di poterli sistemare tra le altre statuine, io e i ragazzi abbiamo deciso di lasciare a casa i servitori e abbiamo fatti arrampicare i tre sovrani sulla mensolina in vetro che sovrasta il Presepe. Una soluzione un po’ bislacca, lo ammetto, ma senza Re Magi che Presepe sarebbe stato?

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Il marito, rientrato a casa a cose fatte, è rimasto un po’ perplesso. “Ma cosa fanno là per aria?” mi ha chiesto indicando i tre Re. “Aspettano il giorno di Natale” ho risposto. Come tutti noi, in fondo…