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Se a San Valentino ci svegliassimo in montagna, aprendo le finestre vedremmo un incantevole paesaggio innevato. Dopo una ricca colazione servita in camera da mani invisibili e premurose, indosseremmo gli abiti più caldi e comodi e ci prepareremmo per uscire. Ad attenderci, una bellissima slitta trainata da cavalli, pronta a condurci alla scoperta di un bosco incantato. E quale conclusione più adatta per questa passeggiata di un romantico picnic in mezzo alla neve? Sì, in mezzo alla neve. Avete presente il picnic perfetto, quello che anelo da una vita e che non sono mai riuscita a fare? Ecco, nel mio immaginario ne esiste anche una versione invernale, a base di consommé fumante, sandwich al salmone affumicato e al petto d’anatra, piccoli muffins al cioccolato e caffè bollente.

La slitta si fermerebbe proprio ai margini del bosco. Un altro folletto invisibile avrebbe preparato per noi una tavola in legno, delle sedie fornite di morbidi e caldissimi plaid, e un cestino allestito di tutto punto con cristalli e porcellane, oltre naturalmente alle delizie di cui sopra.

Al ritorno (naturalmente risiederemmo in una baita incantevole, o in uno chalet, o in un castello, fuori dal mondo e tutto per noi), altri invisibili folletti avrebbero preparato per noi un bel bagno bollente e profumato, da cui riemergere solo per la cena, servita davanti al camino su una tavola semplice ma arricchita da qualche dettaglio in rosso (sì, rosso, e magari anche a cuori: oh, è San Valentino, mica una serata qualunque!).

Il menu? Semplice ma ricco, come vuole la cucina di montagna: zuppa di porcini, filetto di cervo con patate arrosto e marmellata di mirtilli rossi, una ricca porzione di frittelle di mele con crema alla vaniglia e cannella.

Sarebbe una giornata perfetta, non trovate?

Ovviamente a San Valentino non ci sveglieremo in montagna, men che meno in una baita/chalet/castello incantevole, men che meno circondati da invisibili e servizievoli folletti. Nella vita reale ci aspettano ben più prosaiche incombenze, e anche San Valentino farà la fine del Capodanno: un panino e una pastasciutta al volo tra un giro all’ospedale e un altro. La buona notizia è che, finalmente, si intravvede la fine del tunnel: se tutto va bene, anche questa brutta parentesi si chiuderà presto.

Nel frattempo, volete sognare con me? Ecco qui il mio San Valentino perfetto.