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©acasadibianca

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Come ampiamente atteso, San Valentino è passato sotto silenzio mentre eravamo in ben altre faccende affacendati. Poco male. Posso dire con grande sollievo che anche questa brutta parentesi si è finalmente chiusa, e salvo ulteriori sorprese la vita familiare dovrebbe riprendere il suo corso normale.

Nonostante la situazione, abbiamo comunque cercato di non rinunciare almeno alla nostra colazione speciale della domenica. Il grosso dell’emergenza era passato, e c’è stato il tempo di apparecchiare con cura, fare una torta, preparare una bella spremuta e sedersi tutti e quattro a mangiare e chiacchierare con calma.

Mentre sistemavo le foto scattate nell’occasione (vano sforzo, vista la loro qualità è un po’ come mettere il fondotinta al cane sperando che sembri una signora: magari lo si camuffa un po’, ma sempre cane è…) ho realizzato di non avervi mai raccontato ufficialmente com’è andato a finire il dilemma nella scelta del servizio inglese: bianco e blu o bianco e azzurro? D’altronde, non ho praticamente mai usato il servizio prescelto per fare inviti, se si esclude una cena estemporanea con i miei genitori appena dopo l’arrivo del pacco.

Siccome però questi piatti mi piacevano troppo per lasciarli nella credenza, dopo Natale ho deciso di metterli in uso per la tavola quotidiana. Un po’ eccessivo? Può darsi, ma la vita è troppo breve per non circondarsi di cose belle almeno là dove si può. Ecco quindi che da un mesetto a questa parte il Blue Regal Peacock (così si chiama il decoro vincitore) ci fa compagnia ad ogni pasto.

Eccolo qui nella famosa cena estemporanea

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E soprattutto nella nostra colazione post-San Valentino.

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Per non esagerare, l’ho preso da otto coperti (a misura di invito per pochi intimi, e perfetto per noi quattro), con un unico pezzo a servire: la base neutra consente tranquillamente di abbinarvi piatti, terrine e altri accessori che già avevo.

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A me piace tantissimo: è originale, elegante ma non troppo impegnativo, adatto al quotidiano come a una tavola più formale. Insomma, ne sono davvero entusiasta!

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Le fan della variante perdente (decoro Asiatic Pheasant, in azzurro) tuttavia non resteranno deluse. Al momento di decidere ho tampinato così tanto il parentado con il mio amletico dubbio che la mamma si è intenerita e, un paio di settimane fa, mi ha fatto una bellissima sorpresa. Ma di questo vi racconterò la prossima volta.