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I saldi di Babbo Natale. Edizione 2014/2015

©acasadibianca
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Ed eccola qua, anche se un pochino a scoppio ritardato, la mia sorpresona di Natale. Sorpresona relativa, visto che all’atto pratico ci ho pensato io: però, sinceramente, è un regalo che non mi sarei mai sognata di ricevere.

Riassunto delle puntate precedenti: come molti di voi ricorderanno, l’anno scorso, vista la disponibilità di spazio offerta dalla nuova credenza e l’opportunità di approfittare dei saldi estivi, avevo deciso di regalarmi un servizio di piatti inglese sui toni del bianco e del blu. Avevo identificato la manifattura, ed ero indecisa tra due decori: mi piacevano così tanto entrambi che non riuscivo veramente a decidere, e nonostante alla fine avessi scelto con convinzione, un angolino di rimpianto per il decoro scartato mi era rimasto, soprattutto dopo averlo visto “dal vivo” a Londra.

Beh, evidentemente avevo così tanto rotto le scatole colpito i parenti con questa mia decisione che, a Natale, mamma e papà mi hanno proposto di regalarmene un piccolo servizio. Ovviamente non me lo sono fatto ripetere due volte, tanto più che avevo anche un buono sconto ricevuto con l’acquisto precedente e prossimo alla scadenza. Così la mattina del 26, all’apertura dei saldi invernali, mi sono fiondata sul sito come un falchetto.

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Curiosando tra i vari articoli disponibili, si è fatta strada una perfida idea. Visto che acquistando dall’estero la spesa maggiore da ammortizzare è data dai costi di spedizione, ne ho parlato col maritino, gli ho assicurato che sapevo dove mettere il tutto e, pescando coraggiosamente tra i prodotti di seconda scelta, ho aggiunto le tazze da tè. Considerate che la prima scelta era scontata del 25%, la seconda del 50%, e il mio buono del 10% era cumulabile: come resistere alla tentazione?

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La figlia ha tentato di dissuadermi. “Mamma, perfettina come sei – mi ha detto – rischi di stramazzare al suolo, se ti arrivano tazze col decoro tutto sghembo”. Sapevo che aveva ragione (sono inguaribilmente perfettina), ma ho rischiato lo stesso. E ho fatto bene. I difetti, infatti, sono del tenore che vedete nella foto qui sotto: se non fossero stati evidenziati col pennarello rosso – ovviamente lavabile – credo che alcuni mi sarebbero addirittura sfuggiti.

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Ho già messo al lavoro le tazze da tè, anche se solo per uso personale, mentre non ho ancora avuto modo di usare i piatti. Non vedo l’ora: li trovo perfetti per una tavola di primavera, fresca, solare e allo stesso tempo elegante e delicata. Sono otto coperti con fondina da zuppa, un po’ per cambiare rispetto all’altro, un po’ perché mi sembra una forma che si sposa meglio con un decoro così classico.

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Non ho preso nessun pezzo a servire né tantomeno teiera, lattiera o zuccheriera. Poco male. Con un po’ di pazienza, arriveranno i saldi di luglio: e allora, chissà…

19 pensieri riguardo “I saldi di Babbo Natale. Edizione 2014/2015”

  1. Buongiorno DB perfettina due a rapporto ;)!!! Hai fatto benissimo a farti “condizionare” dai saldi, a cercare bene si trovano delle ottime occasioni proprio come questa tua ;).
    Non vedo l’ora di vedere la tua tavola addobbata con questo nuovo servizio.
    Buon inizio settimana. Ciao ciao Luisa

  2. Spettacolo…dovrò proprio convincere mio marito che un servizio in questa tinta,che non abbiamo, è assolutamente necessario 😘

  3. meravigliosi, anche a me come a Simplicitas piacciono quasi più degli altri, anzi no, forse mi piacciono alla pari e davvero adesso sono in crisi anche io. aspetto con anzia i saldi di luglio anche se davvero non saprei dove cacciarli questi piatti visto che sono al completo. mi sono anche portata a casa il servizio quotidiano che usava mia mamma (mio padre rimasto solo ha fatto piazza pulita e ha comperato tutto nuovo) e anche quello adesso intasa la credenza. 😦
    ad ogni modo sono splendidi e la tazza l’avevo già notata su Instagram

    1. Beh dai da qui a luglio hai tempo per fare spazio…
      oppure comperare un altro mobile 😀
      Comunque sì, le fondine sono diverse: da pasta nel servizio blu, da zuppa in quello azzurro. Le prime sono enormi, le seconde più contenute.

  4. Ciao DB avevo votato per il secondo servizio ed ora con mia grande sorpresa eccolo!! brava! Devo dire che mi hai contagiato con il blu, ho rispolverato per la tavola di tutti i giorni un servizio che mi era stato regalato nella lista nozze e anche per l’oggettistica ho trovato un vecchio servizio da caffè della nonna, in fine porcellana che stà benissimo sul tavolo della sala. Resisterò anch’io fino a luglio e magari troverò qualcosa da comprare !!!!
    Ancora tanti complimenti è sempre bello leggerti!!!
    Alessandra

  5. Buonasera Donna Bianca,
    ti leggo sempre dal cellulare appena esca un post, ma non commento quasi mai.
    Avrei una domanda: hai acquistato mai argenteria ai mercatini dell’usato? Io finora mi ero limitata a qualche tovaglia e diversi canovacci di lino rigorosamente bianchi. Recentemente ho però ceduto alla tentazione di un servizio di posate marchiato arg 800 che non ho la più pallida idea di che stile e che epoca sia. Vorrei qualche consiglio su come lucidarlo e conservarlo al meglio.

    1. Ciao Princy, è raro che ai mercatini io acquisti posateria: la mia passione restano le porcellane, e anche se a volte cado fortemente in tentazione su altri fronti, la scarsa conoscenza del mercato mi frena abbastanza!
      Per venire alla tua domanda, come sai la marcatura “arg 800” indica un metallo bagnato d’argento, cosa che rende la manutenzione dei pezzi abbastanza delicata. Nel caso delle posate, che sono per natura soggette a lavaggi frequenti, per lucidare senza rovinare l’argentatura è importante usare modalità poco aggressive: a volte basta anche un panno molto morbido, e in generale è meglio limitare al massimo i prodotti chimici. Proprio per questa delicatezza, la cosa migliore è prevenire l’ossidazione evitando il più possibile il contatto degli oggetti con l’aria: per far questo esistono degli appositi rotoli portaposate, purtroppo davvero costosi; una valida alternativa è la carta velina, che avvolta strettamente attorno all’oggetto lo protegge abbastanza bene.
      In ogni caso, è sempre possibile far rinnovare il bagno d’argento: non è economicissimo ma per oggetti cui teniamo particolarmente, perché no 🙂 ?

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