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©acasadibianca

©acasadibianca

L’avevate mai notato? I primi fiori che sbocciano all’arrivo della primavera sono prevalentemente gialli.

Calicanthus, primule selvatiche, ginestre, giunchiglie, narcisi e mimose, per tacere di quanto di spontaneo spunta tra prati e boschi, lo raccontano all’unisono: è proprio il giallo il colore della natura che si risveglia.

Secondo gli esperti, questo accade per aiutare api e altri insetti, appena risvegliati dal letargo e ancora un po’ intontiti dalle temperature altalenanti, ad individuare i nuovi fiori e quindi a iniziare il loro operoso – e vitale – lavoro di impollinatori.

Non so voi, ma io ho un rapporto ambivalente con il giallo. E’ un colore che amo moltissimo, specie nelle sue sfumature più tenui, che indosso volentieri e che uso spesso anche per accessori da scrivania per i quali di solito si scelgono toni più sobri. Ciò nonostante, lo utilizzo pochissimo per la decorazione della casa. Fatta eccezione per un paio di volte, non è mai stato il mio colore della Pasqua (forse lo ricorderete: ogni anno scelgo un colore per questo periodo dell’anno e lo uso come filo conduttore delle decorazioni di casa e tavola), non ho nessun servizio nei suoi toni né tantomeno tessili o anche solo oggetti decorativi.

Eppure il giallo, in questo periodo dell’anno, può rendere la casa bellissima: le dà quel tocco di calore e dolcezza assieme che pochi altri colori riescono a combinare. Ecco quindi che tra i buoni propositi per il futuro c’è anche quello di dare a questa tinta una possibilità in più, magari senza farne un tono dominante (non farebbe per me, già lo so) ma semplicemente inserendolo in altri contesti bisognosi di un po’ più di luce. Per adesso ho iniziato a studiare: su questa pagina trovate i primi risultati delle mie ricerche di ispirazione. Se qualche amante del giallo ha ulteriori suggerimenti, saranno come sempre i benvenuti.