Casa, Decorare, Stile

Decorare. Giallo primavera

©acasadibianca
©acasadibianca

L’avevate mai notato? I primi fiori che sbocciano all’arrivo della primavera sono prevalentemente gialli.

Calicanthus, primule selvatiche, ginestre, giunchiglie, narcisi e mimose, per tacere di quanto di spontaneo spunta tra prati e boschi, lo raccontano all’unisono: è proprio il giallo il colore della natura che si risveglia.

Secondo gli esperti, questo accade per aiutare api e altri insetti, appena risvegliati dal letargo e ancora un po’ intontiti dalle temperature altalenanti, ad individuare i nuovi fiori e quindi a iniziare il loro operoso – e vitale – lavoro di impollinatori.

Non so voi, ma io ho un rapporto ambivalente con il giallo. E’ un colore che amo moltissimo, specie nelle sue sfumature più tenui, che indosso volentieri e che uso spesso anche per accessori da scrivania per i quali di solito si scelgono toni più sobri. Ciò nonostante, lo utilizzo pochissimo per la decorazione della casa. Fatta eccezione per un paio di volte, non è mai stato il mio colore della Pasqua (forse lo ricorderete: ogni anno scelgo un colore per questo periodo dell’anno e lo uso come filo conduttore delle decorazioni di casa e tavola), non ho nessun servizio nei suoi toni né tantomeno tessili o anche solo oggetti decorativi.

Eppure il giallo, in questo periodo dell’anno, può rendere la casa bellissima: le dà quel tocco di calore e dolcezza assieme che pochi altri colori riescono a combinare. Ecco quindi che tra i buoni propositi per il futuro c’è anche quello di dare a questa tinta una possibilità in più, magari senza farne un tono dominante (non farebbe per me, già lo so) ma semplicemente inserendolo in altri contesti bisognosi di un po’ più di luce. Per adesso ho iniziato a studiare: su questa pagina trovate i primi risultati delle mie ricerche di ispirazione. Se qualche amante del giallo ha ulteriori suggerimenti, saranno come sempre i benvenuti.

18 pensieri riguardo “Decorare. Giallo primavera”

  1. Buongiorno Donna Bianca, e buona primavera! Hai ragione il giallo è proprio il colore della natura che si risveglia, la luce naturale diventa sempre più “gialla” man mano che le temperature si alzano…
    Le primule selvatiche giallo pallido che trovavo da bambina nei campi insieme alle violette, durante le scorribande domenicali in collina, erano il segno che l’inverno era finito.
    A me il giallo nelle decorazioni pasquali non dispiace, ma è un colore che uso pochissimo nell’abbigliamento e anche nei dettagli di arredo… Sicuramente merita più attenzione. La bacheca Pinterest è bellissima, la seguo subito 🙂

    1. Ho avuto in passato un paio di Pasque nei toni del giallo, poi però l’ho proprio abbandonato, e mi limito ai fiori, in particolare i narcisi, che adoro…
      Nell’abbigliamento invece lo uso tutto l’anno: mi piace sia d’estate che in inverno, soprattutto in tono delicato e abbinato a grigi e marroni freddi. No invece all’accoppiata con il nero: sono un po’ vecchierella per giocare all’Ape Maia 🙂

  2. Ciao Db hai proprio ragione, prestando un po’ di attenzione alla natura e’ proprio il giallo a punteggiare qua e la’ parchi e giardini (ti raccontavo nel post precedente del'”invasione” dei narcisi nel cortile vicino)…avevo scoperto grazie a te la forsizia abbinata alla tavola di Pasqua ;)! Nel mio blog ho aggiunto un tocco solare di una gerbera, “staccatasi” in qualche modo dal bouquet di fiori 🙂 pPensandoci bene anch’io ho poche cose gialle (a parte il pigiamone che indosso ancora adesso che ti scrivo :-D), solo un paio di lenzuola e di asciugamani nei toni più tenui anche per me! Per l’estate invece è’ un colore che mi piace, fa risaltare l’abbronzatura ed essendo decisamente di carnagione olivastra diciamo che sta bene quasi a livello del bianco! Per quanto riguarda piatti & Co. Ho soltanto un servizio colorato che uso per lo più per i bambini…ah dai miei vi è la stessa lanterna gialla della tua “ricerca” ;)!!! Buona giornata Luisa

    1. Sul fronte casa, l’unico tocco di giallo che io abbia mai avuto era dato da delle lenzuola a quadrettoni che mi avevano regalato: gran buona marca, oltre tutto, ma proprio non riuscivo a vedermele sul letto e alla fine le ho date via 😦

  3. Devo dirti che ultimamente ho rivalutato molto questo colore da una bella carica. Sicuramente dipende dall’arredamento di casa, ma un bel vaso con fiori gialli e fucsia danno una bella energia positiva, oppure cuscini giallo pastello a contrasto con altri colori pastello sono l’ideale. Come te anch’io ho molte idee per casa e già le sto mettendo in pratica, poi a lavoro finito le vedrai. Un saluto.

    1. Giallo e fucsia è un abbinamento bellissimo e molto “tonico”, hai proprio ragione! Allora vengo a curiosare dalle tue parti, sono molto curiosa di vedere le novità 😉

  4. Avevo visto ieri i tuoi pin.il giallo a casa mi piace per i fiori e qualche decorazione pasquale. Fa tanto primavera. Però utilizzo anche altri colori pastello come rosa , o verde chiaro, il bianco sempre! Lo adoro♥baci e buon lunedì cara♥♥

  5. mi hai fatto riflettere. non è un colore che uso né in casa, né nell’abbigliamento ma pensandoci bene mi sono resa conto di avere in cucina, sopra a una vecchia credenza, una brocca, un grande piatto e un vaso della grande e famosa azienda di ceramiche pugliesi di Nicola Fasano, gialli con macchie azzurre, ma il colore di fondo è un bel giallo che rallegra molto l’ambiente.
    hai ragione tu sul colore che fa primavera e allegria. la bacheca è splendida. 😀

    1. Grazie carissima, sono contenta che ti sia piaciuta. Sul fatto dell’abbigliamento, c’è da dire che il giallo è un colore difficile da portare: alle more sta sempre bene perché dà luce, per le bionde è davvero insidioso. L’unica è provare, vagliando diversi toni (più caldo, più freddo, più carico o più pastello…) oppure riservarlo a qualche accessorio ben studiato. Per dire, il classico stile francese marinaro con un tocco (cintura, bracciale, piccola borsa) di giallo, al posto del solito rosso, può essere bellissimo ed elegante senza diventare troppo impegnativo 🙂

  6. Anch’io nei mie ricordi infantili ho prati verdi punteggiati da viole e primule, pomeriggi passati con la mamma a farne mazzetti mi da mettere in in piccolo vado verde che ancora mia mamma ogni tanto usa… Negli stessi ricordi ho il binario rimprovero di mio padre che sosteneva , è ancora sostiene, che i fiori vanno lasciati al loro posto perché tutti possano goderne… Salvo poi dire a mia mamma “che profumo le violette riempiono la casa”… Per quanto riguarda il versante giallo in casa… Be come ben sai ho appena dato un pranzo in giallo e verde… Partendo da una tovaglia con le mimose, che hanno poi comportato dei bicchieri con lo stelo giallo i verde … Che hanno determinato un menù giallo verde💛💚 per quanto riguarda l’abbigliamento ogni tanto lo oso( per il pranzo avevo un maglione giallo pantaloni di velluto verde) ma non tanto spesso… Lo usavo decisamente più spesso 20 anni e 20 chili fa … Quando nelle letture giovanili ( azzarderei dire Balzac…) lessi che”il giallo è il natural orpello delle more… Bene io sono un castano ora tendente al rossiccio ma allora castana più tendente al moro …con le manie che caratterizzano i ventenni va da se’ che feci un lungo periodo in giallo😄😄😄😄😘😘😘baci baci baci Ale

    1. Errata corrige: mazzettini … Bonario…. E …. Inseritili propriamente al loro posto… Maledetto t9 baci baci baci😘

      1. Le primule gialle e le violette fioriscono rigogliose nei boschi che circondano la casa in collina ♥ ma per quello che riguarda i fiori selvatici sono prevalentemente (e faticosamente, lo ammetto) della scuola di tuo papà: si ammirano ma si raccolgono il meno possibile.
        Sul fronte del giallo sapevo di non coglierti impreparata: la tua tavola era, come sempre, bellissima 🙂

  7. Io invece quando ho ristrutturato casa 9 anni fa ho avuto voglia di freschezza e solarita’ e il giallo l’ho usato per le piatrelle a mosaico della cucina e nel tono piu’ “giallo ciprioso” del rivestimento del bagno oltre che per le pareti della cameretta delle gemelle…quella da allora ha cambiato colore passando dal lilla al verde pastello fino ad una settima a fa quando e’ stata riportata al bianco iniziale. Non sono pentita ma ora come ora farei tutto bianco per poter rinnovare ogni volta con complementi d’arredo colorati in base allo stato.d’animo.

    1. Come ti capisco! Oltretutto sono messa molto peggio: quando ho ristrutturato, quattordici anni fa, ho avuto la bella idea di usare per il mio bagno un verde molto chiaro per le piastrelle. Allora mi piacevano tantissimo, oggi ci sono giorni che le demolirei a testate 😦
      Ricapitasse, bianco tutta la vita…

      1. sono messa peggio io, ho ereditato una ristrutturazione fatta da un geometra a cui è stata lasciata – dai miei genitori – carta bianca. bagno con piastrelle di due colori turchese e bluette (che pur essendo colori che amo molto nel bagno sono orridi) pavimento in ceramica finto parquet beige. sospetto fortemente che il geometra si sia messo d’accordo con negozio di piastrelle per dar fondo alle rimanenze. ah e in cucina piastrelle color cremina ma caratterizzate da profondi solchi che non vi dico a pulirle. pavimento come in bagno con “fughe” bianche ormai grigie perché dovrei pulire tutti i giorni tutte le “fughe” con lo spazzolino da denti. ovviamente non lo faccio anche perché la cucina dà sul giardino.

        1. Beh, almeno tu te la sei trovata: io me la sono amorevolmente andata a cercare 😦
          Comunque sul fatto dello smaltimento residuati penso tu abbia ragione. Al momento di sistemare i bagni della casa in collina ci avevano proposto quella soluzione: in effetti il costo era molto più conveniente, ma non ti dico che orrori…

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