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Negli ultimi dodici mesi ho rinnovato il mio corredo di stoviglie e affini in maniera davvero importante. I figli dicono che sono ormai a livello di accumulatore seriale, e  non hanno del tutto torto: infatti i miei buoni propositi (segnateveli, mi sa che ogni tanto dovrete ricordarmeli…) per i prossimi dodici mesi sono di darmi una bella calmata e di creare più occasioni possibili per condividere i miei nuovi tesori: in altre parole, cercare il modo di soffocare i sensi di colpa auto convincendomi che ogni acquisto era assolutamente necessario…

Comunque. Per ben cominciare ho finalmente sfruttato l’opportunità di utilizzare il servizio inglese sull’azzurro, in particolare le tazze da tè, che se ricordate erano il superfluo nel superfluo. L’occasione è arrivata con uno di quegli appuntamenti per dimostrazioni tra amiche che ogni tanto si organizzano: non sono una patita del genere, mi hanno convinta a fatica a prestarmi ma devo dire che alla fine mi sono proprio divertita. L’appuntamento era per dopo cena, quindi non è stato un vero e proprio tè: più semplicemente, una torta (versione all’arancia di questa ricetta) con una scelta di tisane, una digestiva al limone e zenzero e una rinfrescante alla melagrana.

Per la tavola, invogliata dalla fioritura di ortensie azzurre che abbellisce il balcone della sala, ho scelto una tovaglia con lo stesso decoro. L’effetto è risultato un po’ ridondante, e comincio a chiedermi perché insisto a comprare tovaglie decorate che una volta sulla tavola mi lasciano sempre un po’ perplessa: diciamo che anche su questo c’è un po’ da lavorare…

In compenso, più guardo il mio servizio azzurro più mi piace: ha un punto di colore molto delicato, perfetto per alleggerire un decoro decisamente importante. Lo trovo incantevole su una tavola di primavera.

Non avendo la teiera uguale al servizio (prometto che no, non la compro nemmeno ai saldi), per le tisane ho scelto la mia storica teiera inglese in bone china col bordo in oro abbinata ad una giapponese in porcellana pelle d’uovo con un delicato disegno color fiordaliso che si abbina molto bene, per tono e stile, alle tazze.

Per la posateria questa volta ho scelto l’argento. Era tanto che non mi regalavo una sera con le amiche, avevo proprio voglia di coccolarle un po’. La torta, invece, ha trovato posto su una pratica alzatina.

Niente fiori o altre decorazioni per la tavola: la dimostratrice aveva bisogno di spazio quindi ho ridotto l’apparecchiatura al minimo. Per il profumo, poi, erano più che sufficienti l’aroma delle tisane, della torta, e soprattutto delle creme con cui ci siamo divertite a giocare.

Insomma, è stata una serata molto piacevole. Da rifare, sicuramente: se non altro per mettere al lavoro un altro servizio da tè!