Decorare, Estate, Mare, Ricevere, Stile, Tavola

Decorare. Una tavola al mare

©acasadibianca
©acasadibianca

Sarà che sono nata e cresciuta (e vivo tuttora) nelle brume padane, sarà che credo di aver imparato a nuotare prima che a camminare, ma mi piacerebbe tantissimo vivere al mare.

Probabilmente lo apprezzerei soprattutto fuori stagione, quando le spiagge sono deserte o quasi e si può camminare in perfetta solitudine ascoltando lo sciabordio delle onde e godendosi l’aria salmastra. Sarei molto meno contenta nel pieno dell’estate, temo, considerando che i luoghi affollati mi danno l’ansia (ma sul serio, non è che lo dico per dire) e l’eccessivo frastuono pure: tutto non si può avere, però, quindi… diciamo che mi adatterei!

Purtroppo lavoro e affetti mi hanno sempre impedito di realizzare questo sogno, perciò mi limito a cullarne un altro, ancora più improbabile: una piccola casa di vacanza sulla mia isola del cuore, la meravigliosa Sardegna, con una splendida vista sul mare, ritirata quanto basta per evitare l’obbligatoria frequentazione delle folle agostane, ma pur sempre a portata di spiagge belle e ampie dove sistemarsi in libertà lontano da filari di ombrelloni.

In questo ipotetico piccolo regno una cura del tutto speciale spetterebbe ovviamente alla tavola, dove immagino un trionfo di bianco, azzurro, blu e turchese.

Difficile? Impossibile, almeno stando alle finanze attuali: è vero che sia io che il consorte abbiamo lavori decenti e stabili, e non è poco, ma al giorno d’oggi certi lussi o li si eredita o difficilmente, da persone normali, ce li si può concedere.

Per fortuna, almeno sognare è gratis: ecco perché quando ho tempo (cioè mai, almeno ultimamente: vedi la fatica con cui riesco ad aggiornare il blog…) mi diverto a collezionare sul mio sempre amato Pinterest immagini della tavola al mare dei miei sogni. Sinceramente, ora come ora non saprei bene che stile scegliere: mi piace tutto!

Adoro il bianco e blu puro, dalle linee pulite e con decorazioni più che altro suggerite. Però non mi dispiace nemmeno uno stile più spiccatamente marinaro, con tocchi di corda e rosso, e decorazioni più vivaci.

Ancora di più amo l’azzurro in tutte le sue sfumature, dai toni più freddi al caldo celeste: mi piace chiarissimo quanto intenso, da solo ma anche abbinato a sfumature di tono più scuro, così come con sposato con il bianco e il sabbia, semplice ed elegante.

E che dire dell’acquamarina e del turchese? Perfetti da soli, tradizionali con il bianco e il sabbia, più ricercati e particolari con il grigio perla o una sfumatura chiarissima di color conchiglia.

Non avrei le idee molto chiare nemmeno pensando ai materiali: di sicuro vedrei bene uno stile abbastanza rustico, che non si faccia mancare legni e vetri consumati dalla corrente, e semplici conchiglie.

Ovviamente abbonderebbero lucerne e candele: non posso davvero immaginare una cena vista mare a lume di lampadina!

Ecco, questo è il mio sogno, cui ho cercato di dare veste concreta qui.

Considerando però che tra chi legge ci sono molte fortunate che al mare ci vivono davvero, sono curiosa: come sono le vostre tavole, e quale tra gli stili cui ho accennato vi piace di più?

20 pensieri riguardo “Decorare. Una tavola al mare”

  1. Cara Donna Bianca,
    anch’io sono in affanno in questo periodo ma mi prometto di risponderti presto con un bel (almeno spero!) post con le mie tavole al mare e alcuni dettagli con cui ho personalizzato la casetta.
    Intanto posso dirti che hai ragione sul fatto che il mare sia più bello quando è meno frequentato. Giugno al mare è bellissimo, soprattutto prima che finiscano le scuole. Luglio così così. Agosto è malato di rumore, vicini d’ombrelloni maleducati con figli maleducati al seguito, ma poi torna settembre fatto di giornate terse acqua pulitissima e sembra quasi giugno ma l’estate è finita e io torno a casa…

  2. Ciao Db in questi anni, grazie al maritino, ho goduto del bellissimo mare della Sardegna…certo al mare bello ero abituata, ci sono nata in una città di mare e per quasi trent’anni ho frequentato lo stesso mare turchese calabrese…certo quello della Sardegna e’ imbattibile, persino quello dei Caraibi, dove pure sono stata in due diverse zone, ha un bel po’ da fargli concorrenza (li è’ l’idea di essere in un altro mondo, lontanissimo ed esotico…ma i colori se non sono simili molto si avvicinano)! Quest’anno i prezzi del viaggio ci hanno fatto desistere e scegliere un’altra meta…e visitare altri luoghi più sulla terraferma :)! Quanto alle tavole, mi sono sempre dovuta accontentare di ciò che vi era a disposizione…lo stile in bianco e azzurro e’ decisamente quello che preferisco. Amo questo colore e tutte le sfumature che ne derivano.
    Prima amavo le vacanze “confusionarie”, da quando ho i miei bimbi, mi piace invece l’idea della spiaggia tranquilla e godere di un ampio spazio per giocare con loro e non solo!
    Buona serata Luisa

      1. Io invece ho girato poco nelle vicinanze…a parte che ho conosciuto mio marito sull’Isola di Rodi, poi niente Grecia in altre zone e niente Sicilia pure noi…ma dobbiamo rimediare si ;), sogno il Festival del cous cous tutti gli anni :). Buona giornata Luisa

  3. Al mare ci sono nata e ci vivo, ma è un mare un po’ così così e la cittadina direi che può essere serenamente considerata la più brutta delle Marche.
    Vivere stabilmente in una città di mare implica una situazione strana, spesso non si va in vacanza al mare perché ‘tanto c’è l’abbiamo qui’ però vivere al mare significa che comunque non te lo godi mai del tutto perché non sei in vacanza. Insomma un po’ complicato. Quanto ai sogni immobiliari il mio e’ di un appartamento a Parigi o nel sud della Francia o tutti e due che è meglio. Per ora niente da fare ma non è escluso che da pensionati non ci si possa fare un pensierino, magari per il sud della Francia più che per Parigi. Della serie vendo tutto e mi ritiro in una bella casetta in un village provenzale. Anche se devo confessare di essere molto intrigata ultimamente (grazie al canale Dove di Sky) dalla campagna inglese… Mi sento che potrei diventare miss Marple 😉
    Adesso vado a vedere la tua bacheca Pinterest sulle tavole

    1. Il cottage inglese era in cima ai miei sogni di gioventù, ora che inizio ad arrugginire un pochino meno… la casa in Provenza invece mantiene il suo perché, anche se pure un’isoletta greca non mi dispiacerebbe 😉

    2. Wow adoro quei paesaggi, ma non so se ci andrei a vivere, piove troppo per i miei gusti :)…ecco in Provenza verrei a trovarvi molto volentieri ;).
      Buona giornata a tutte
      Luisa

    3. ecco io penso meno alla pioggia e di più all’ordine britannico, ai prati perfettamente in riga e puliti e ovviamente alla Regina. 😀
      isole greche no grazie, un casino infernale. la casa in Provenza sarebbe un’ottima soluzione quando la pioggia inglese mi viene a noia. sarà che sono stanca, stanca, stanca dell’Italia…
      ah comunque ho visitato in lungo e in largo la Turingia dove vive mio fratello e anche quella è una zona splendida… certo il tedesco è un po’ ostico come lingua

      1. Beh se l’isola te la compri tutta il casino lo eviti 😉
        La Germania la conosco poco, in compenso amo visceralmente l’Austria e sì, cucina a parte che alla lunga stufa, un pensierino ce lo farei

  4. Casa mia è a due passi dal mare, oltre ad avere un arredamento shabby con il bianco il verde acqua e il color rosa che predominano, l’ho arredata con lanterne, piccoli dettagli marini in bagno e tanti fiori sia veri che finti.Nella bella stagione amo vivere all’aria aperta e quindi anche se vivo in un condominio apparecchio sul balcone, utilizzo sopratutto piatti di porcellana bianchi e non può mai mancare un bel centrotavola che richiami i colori di casa.

  5. Per i primi 30 anni della mia vita avevo una casa di famiglia in liguria, dove tutta la tribù si trasferiva e dove ho i miei ricordi più belli…avendo studiato per più anni del dovuto ( si confesso fuoricorso) ho avuto la possibilità di andarci ogno anno dai giugno a settembre… portavo libri armi e bagagli e mi godevo nonni e mare…una volta mancati i nonni, papà e zia hanno deciso di vendere una casa difficile da gestire di questi tempi e hanno fatto altri investimenti… io rimango innamorata della liguria che sento in parte intrinisicamente mia…e appena posso vado a ritrovare i colori, i sapori e gli odori di allora…per quanto riguarda i colori li riporto in modo quasi maniacale durante il periodo estivo nelle mie tavole ma anche nelle lenzuola, negli strofinacci e nelle spugne sono proprio reduce da un pranzo a base di pesce dove ho inaugurato il famoso servizio di piatti…ps magari ti faccio vedere le foto su instagram baci baci baci ale

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