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©acasadibianca

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Per favore, qualcuno mi fermi. La devastante coincidenza tra cambio dei gusti miei e altrui mi ha trasformato in una frequentatrice compulsiva, nonché benefattrice, dei più reconditi mercatini dell’usato della città.

Destino ha infatti voluto che mi appassionassi ai piatti inglesi sul genere “transferware” (meno i floreali, che frequento ma con morigeratezza) proprio quando – ahinoi – la generazione che se n’era riempite le case sta passando a più celesti lidi, e i figli (o più probabilmente i nipoti) che non ne apprezzano stile e valore hanno iniziato a sbarazzarsene senza il minimo ritegno. E poiché chi gestisce questi mercatini ha come unico interesse vendere in fretta, i prezzi sono talmente convenienti da rendere veramente difficile resistere alle tentazioni.

Peggio per loro e buon per me, s’intende, che difficilmente vado in missione (faccio il giro completo almeno una volta al mese: ormai mi conoscono tutti) per tornare a mani vuote. L’offerta è talmente abbondante che ci si può anche permettere di selezionare: salvo poche eccezioni, non prendo nulla che non sia in condizioni eccellenti.

A titolo puramente esemplificativo, eccovi il bottino odierno. Comprende innanzi tutto una collezione del tutto rispettabile di pezzi in bianco e blu. Oltre al grazioso vasetto da farmacia in ceramica di Este che vedete in apertura del post (unico pezzo non british del giorno), i pezzi forti sono un piatto a servire ovale e una zuccheriera uguale alla brocca regalatami mesi da un’amica di famiglia: non stanno benissimo tutti assieme?

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E che dire di queste coppette? In tutto sono sei, e saranno perfette con il mio servizio Burleigh con il pavone.

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Altrettanto interessante questa coppa da macedonia con coppette in bianco e rosso: purtroppo sono solo due, ma per servire un antipasto andranno benissimo!

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Ma la vera chicca, che peraltro avevo adocchiato già qualche settimana fa ed incredibilmente ho trovato ancora, è questa deliziosa coppia di piattini decorativi con i gatti. Quale preferite, il rosso o il blu?

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Insomma, negli ultimi questi mercatini si stanno rivelando una vera miniera d’oro: se vi dicessi cosa ho portato a casa , e a che prezzi, non ci credereste! Va detto che a fronte di questo mio folleggiare il marito è sempre più perplesso mentre i figli ormai nemmeno mi sfottono più: in compenso, da quando ho iniziato a invadere anche i loro armadi, caldeggiano che mi dia a mia volta al commercio e liberi almeno i loro spazi. Quanto a me, lo so che il livello di guardia è stato ampiamente superato, ma come amante di ceramiche e porcellane vintage e figlia di collezionisti (d’arte, ma è un dettaglio), potrei lasciarmi scappare tutto questo ben di Dio?

A questo punto però, visto che gira e rigira un minimo di esperienza nel settore me la sono fatta, mi chiedevo: potrebbe interessare una breve guida a come muoversi in queste situazioni, giusto per dare un orientamento di base assolutamente non professionale a chi volesse intraprendere questa divertente caccia al tesoro? Dite pure liberamente, non mi offendo: è solo che sono sicura che anche nei mercatini delle altre città le occasioni non manchino, e allora perché non approfittarne?