Brocante folies, English Transferware, Ricevere, Stile, Tavola

Brocante folies!, la guida. 2. Cosa, perché, dove. Le grandi fiere antiquarie e il commercio on line

©acasadibianca
©acasadibianca

Rieccoci a parlare dei luoghi dove possiamo divertirci alla ricerca delle porcellane e delle ceramiche inglesi dei nostri sogni.

Dopo mercatini dell’usato e mercati di piazza, è tempo di parlare delle grandi fiere antiquarie e del commercio on line. Escluderemo invece dalla trattazione i negozi antiquari veri e propri, perché ogni realtà è a sé stante e non sarebbe possibile trattarne seriamente.

Le grandi fiere antiquarie. Ce ne sono poche, si svolgono una o due volte l’anno e radunano una platea di venditori professionisti piuttosto variegata: si va dal negozio che tratta solo articoli di grandissimo pregio all’antiquario che non disdegna di partecipare anche alle piccole fiere all’aperto. Sono i posti dove andare a rifarsi gli occhi davanti alle cose veramente belle e, potendo, portarsi a casa qualche pezzo di sicura qualità. Per carità, il furbetto si può incontrare sempre, ma diciamo che qui dovrebbe essere davvero un’eccezione. Ovviamente anche qui più si arriva competenti meglio è: i venditori veramente seri oltretutto lo apprezzano molto, non è raro che chiacchierando si faccia amicizia e alla fine ci scappi pure lo sconto…

Cosa si trova? Servizi spesso completi e davvero antichi, pezzi da collezione, rarità. I prezzi, ahinoi, sono spesso inarrivabili: non so voi, ma io le riservo alle occasioni veramente, veramente speciali.

Le vendite on line. Non ho mai acquistato su etsy ma sono una patita del caro, vecchio e-bay, croce e delizia di ogni appassionato collezionista. Permette di raggiungere in un click venditori sparsi per l’intero orbe terracqueo, ma ahinoi, per quante foto corredino l’annuncio si compra sempre a scatola mezza chiusa. Non è difficile infatti che piccole felature e incrinature superficiali dello smalto non siano pienamente visibili, così come minuscole sbeccature: il venditore serio e professionale le segnala scrupolosamente anche nella descrizione dell’articolo, ma come riconoscerlo? Il primo modo sono ovviamente le opinioni degli altri utenti, da consultare con attenzione prima di decidere l’acquisto: se leggiamo recensioni negative o neutre che non appaiano palesemente pretestuose, conviene girare alla larga. Giriamo alla larga anche da chi pubblica una sola fotografia, magari anche di scarsa qualità: già per un singolo articolo le foto dovrebbero essere almeno tre o quattro, se poi si propone un servizio da ventiquattro deve essere illustrato tutto per bene, non ci si può limitare ad un piattino da dolce fotografato di sguincio e mezzo sfocato. Ricordiamo che si paga sempre in anticipo, motivo in più per stare sempre molto, molto attenti! Diffidare anche da chi non pubblica la marcatura del pezzo, o non dichiara esplicitamente che non è marcato: quando c’è (perché non c’è sempre), la marca è la carta d’identità dell’articolo, quella che permette di stabilirne paternità, autenticità e datazione. Se ci dicono che un pezzo è di una data manifattura datato nel tal periodo, ma non mostrano la marca, chiediamone una foto via mail: se non ce la mandano, diffidiamo, diffidiamo, diffidiamo.

Cosa si trova? Tutto quello che possiamo desiderare, e anche di più, basta saper cercare. Il problema è appunto che si acquista sulla fiducia, non tutti accettano la restituzione dell’oggetto e nel caso la spedizione è sempre a carico dell’acquirente: quindi prima di fare qualunque acquisto è buona cosa leggere con molta attenzione tutte le condizioni di vendita. E sempre a proposito di costi: spesso i prezzi sono estremamente convenienti, ma attenzione alle spese di spedizione, a volte così alte da rendere assolutamente sconsigliabile l’acquisto! Ancora più attenzione se si acquista da paesi extra UE: lì entrano in gioco anche le spese di importazione, che sono spesso elevatissime e annullano completamente la convenienza dell’acquisto.

Non va poi dimenticato il rischio connesso al viaggio. Uno dei miei primissimi acquisti era finito a dir poco in tragedia grazie alla “delicatezza” con cui le poste (inglesi o italiane, non lo so) avevano trattato il pacco: per carità, il venditore è stato correttissimo e mi ha rimborsato, ma quel delizioso piatto spaccato a metà lo rimpiango ancora. Ora ho imparato la lezione e terrorizzo ogni venditore con questo racconto, implorando imballaggi a prova del più rude dei postini: non sarà carino ma vedo che funziona, e lo raccomando caldamente a chiunque decida di acquistare (o vendere) online.

Un’ultima cosa: al netto del fatto di acquistarci o meno, secondo me e-bay va sempre tenuto d’occhio, in quanto strumento preziosissimo per conoscere il mercato. Ci vogliono tempo e pazienza, ma ne vale la pena.

 

12 pensieri riguardo “Brocante folies!, la guida. 2. Cosa, perché, dove. Le grandi fiere antiquarie e il commercio on line”

  1. Io ho fatto l’università a Parma e durante quegli anni mi capitava, come molti studenti fanno per avere un po’ di argent de poche, di lavorare alle fiere. Ovviamente già allora le mie preferite erano le fiere dell’antiquariato, che a Parma sono Mercante in Fiera, Bagarre e Gotha (quest’ultima di antiquariato di super lusso). Ho notato che l’ultimo giorno di fiera alcuni venditori fanno gli sconti, o hanno prezzi con margini di trattativa migliori rispetto all’inizio.
    Verissimo che ebay da il polso del mercato, va guardato anche quando non si cerca nulla perché ci si rende conto di molte cose, e magari è proprio l’occasione in cui spunta l’ultimo pezzo che manca a perfezionare un servizio.
    Etsy in generale mi sembra più orientato verso l’artigianato che verso il vintage, e non ci ho mai trovato dei prezzi concorrenziali.

    1. Etsy è un mondo strano: nella parte vintage si trovano pezzi belli e altri scalcagnatissimi, è molto difficile capire cosa vale la pena e cosa no. In ogni caso è molto più caro di ebay e tanto mi basta 😦

  2. a parte che la devi smettere di usare questa foto con le potteries bianche e blu che ti invidio moltissimo specie il piatto ovale… spendo una parola buona per ebay. va studiato, esplorato e secondo me ci si trovano cose carine e a prezzi convenienti. come sa chi mi segue sui social ho una piccola collezione di memorabilia reali britanniche e a parte alcune cose comperate nei mercatini e da Chiara di Modena gran parte della collezione viene da ebay. per adesso non ho avuto mai problemi ma c’è da dire che cerco pezzi belli e particolari che comunque non userò mai. quindi se è un anniversario che mi manca la piccola imperfezione non mi turba.
    il transferware Spode viene dai negozi, mai trovato niente in giro, ripeto qua non usava evidentemente, quindi difficile adesso vederlo sulle bancarelle. mentre impazzano Royal Albert e Royal Copenaghen.
    sono capitata per caso a un bellissimo mercatino a Mantova e ho trovato Royal Copenaghen come se piovesse ma con prezzi assurdi.
    comunque adesso aspetto con anzia crescente Burleigh… anzia, molta anzia 😀

  3. Dalle mie parti va (anzi, andava) molto Johnson Bros e infatti ne trovo parecchio. Royal Albert e Royal Copenaghen pure ma quelli sono percepiti come preziosi e la gente non li butta. Sul Royal Albert qui la gente è in fissa totale, le mie fidate spacciatrici mi dicono che con quella marca venderebbero qualunque cosa!
    Sulle imperfezioni: ci stanno benissimo purché uno ne sia consapevole quando acquista e per la mia esperienza non è sempre così. Ma ci torneremo…

  4. Quando si dice la fortuna…nel leggere i vostri commenti mi incuriosisco su Royal Albert, in particolare sul discorso dei mesi, decido di guardare qualche immagine in Google e…sorpresa: ne ho due a casa, febbraio e novembre, le adoro ma non sapevo che fossero “famose”. Le uso ogni tanto, anzi quella di febbraio (mese in cui sono nata) è stata usata anche come centrotavola, con dentro la spugna da fiorario e decorata con profumatissime violette selvatiche di un bel viola scuro e primule gialle. Purtroppo si è mantenuto solo un paio di giorni, sono fiori oltremodo delicati che recisi durano pochissimo, ma le violette sono in assoluto il fiore e il profumo preferito di mio marito che ha apprezzato moltissimo fare colazione in loro compagnia.

    1. In pratica hai in casa un piccolo tesoro 😉
      Bella l’idea del centrotavola, come forse avrai letto anch’io adoro le violette, e infatti di tutte le dodici tazze quella di febbraio è la mia preferita 🙂

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