Autunno, Casa, Giardino, Ricevere, Stile, Tavola

Ricevere. Pranzo d’autunno in collina

©acasadibianca
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Lo scorso fine settimana, finalmente liberi da impegni mondani (dei figli, of course: noi ormai siamo autista e governante), ci siamo rifugiati in collina. Il bosco, fino a una settimana fa dall’aspetto ancora quasi estivo, comincia finalmente ad accendersi dei colori d’autunno.

Fronde cariche di giallo, rosso e arancio si intrecciano e si frappongono a chiome ancora completamenti verdi e ad altre già del tutto spoglie, in una danza di forme e di colori che niente ha da invidiare alle spettacolari fioriture primaverili.

 

Le previsioni del tempo non erano splendide, ed eravamo già rassegnati ad accontentarci di un sabato variabile e a sopportare una domenica piovosa. Invece, per tutta la giornata di sabato un sole meraviglioso ha allagato di luce e di tepore un cielo incredibilmente limpido e blu, in contrasto perfetto con i colori caldi del bosco.

©acasadibianca
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Inutile dire che lo abbiamo passato a passeggiare con Ninni e a goderci il non-giardino, raccogliendo le poche noci sfuggite alle razzìe degli scoiattoli e pisolando pigramente al sole.

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Anche domenica si è aperta all’insegna di un sole splendente. Come non approfittarne per un un invito dell’ultimo momento? Ecco quindi che una coppia di amici ci ha raggiunto per un pranzo veloce tutto all’insegna dei colori d’autunno.

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Per la tavola, ho scelto come base una tovaglia rustica di cotone con base color corda e decori rosso scuro. Le ho abbinato dei tovaglioli rossi a grossi pois bianchi, dei piatti bianchi, i soliti bicchieri svedesi e le uniche posate che la casa possieda.

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Per l’immancabile tocco decorativo, mi è bastato (il sogno di una vita…) uscire di casa con cestino e cesoie. Assistita dalla fida Ninni, ho raccolto minuscole meline verdi, bacche di rosa, foglie sui toni del rosso, un paio di nespole pure sopravvissute agli avidi scoiattoli (credo sia il primo anno che ne trovo, di solito viene spazzolato tutto in nostra assenza), bacche rosse di piracanta.

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Ho composto il tutto in due ciotoline basse e le ho sistemate in diversi punti del tavolo: un piccolo dettaglio per dare al pranzo un tocco ancora più agreste.

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E il menu? Beh, dopo averne pubblicato la ricetta sul blog, mi era rimasta una gran voglia di risotto all’Amarone, ed è stata l’occasione perfetta per riassaporarlo senza troppi sensi di colpa. Niente antipasto (col cambio dell’ora ci eravamo alzati tutti più tardi e la colazione era un ricordo fresco), solo risotto, seguito – per restare in tema alcolico – da superclassiche scaloppine al Marsala accompagnate da patate novelle al forno e da un’insalata di valeriana e melagrana. Il dessert l’hanno portato gli ospiti: un’indovinata e fresca panna cotta ai frutti di bosco.

Inutile dire che il pomeriggio si è concluso in panciolle, abbioccati sulle sdraio, a goderci il tepore del sole. Ci sarebbero stati un prato da tagliare e dei bulbi da piantare, ma non ne aveva voglia nessuno. Sarà – si spera – per il prossimo fine settimana.

7 pensieri riguardo “Ricevere. Pranzo d’autunno in collina”

  1. mi ero persa questo post, anzi no lo avevi visto rilanciato su FB e mi ero detta “poi lo leggo”, poi qua spesso succede di tutto e me ne sono dimenticata. oggi passo per una visita sperando nelle puntate del Brocante Folies e quindi eccomi qua.
    Niente come al solito quello che scrivi mi porta con te fra le tue dolci colline e i boschi, tu non sai quanto ti invidio la possibilità di uscire di casa e passeggiare nel verde. io qua dovrei prendere la macchina e fare almeno una quindicina di chilometri e non lo faccio quasi mai. però siccome domani mio marito ha un impegno verso Fabriano, lo convinco a partire prima e proviamo a fare una passeggiata. vedi a che servono le amiche virtuali?
    bella la tavola autunnale, bella, bella. e bentornata nei racconti anche Ninni di cui sentivo la mancanza 😉

    1. Sìììì questa è la stagione perfetta per le passeggiate: non si suda, si cammina tranquilli e ci si gode i colori dell’autunno. Comunque io lo faccio solo nel fine settimana, e nemmeno sempre: molto più facile che stia in città a tabaccarmi lo smog 😦

  2. che meravigliosi paesaggi!!!
    io domani sarò finalmente alle prese con il tanto “provato” pranzo in viola… menù ultima definitiva stesura: mini flan di carote viole con ricotta e parmigiano con salsa al parmigiano, tagliatelle viola (grazie alle carote) al ragù, guancialini di maiale in umido con patate viola, semifreddo monoprzione di mascarpone ai mirtilli.
    Ansia!!! anche perchè al momento sono ancora al lavoro.. e dovrò nell’ordine tornare a parma, fare la spesa cucinare tutto ed allestire la tavola… dopo una settimana fatta di normali turni lavorativi giornalieri più 3 notti( mercoledi, giovedi,venerdi)…ho capito di essere troppo stanca ieri quando nelle 2 ore fra il turno di giorno e quello di notte a casa guradando mastechef australia mi è venuto da piangere…
    Al momento sono anche alle prese con una nuova sfida… gli invitati dovevano essere 6 adulti ed un bambino e invece saranno 8 adulti e 2 bambini…tutto ok…tranne che la tovaglia è da 8… la lunghezza c’è anche…ma sono i tovaglioli che mancano… che ne dite di mettere 2 tovaglioli diversi per i bimbi?… altro problema… ho deciso di mettere il mio nuovo stupendo servizio vela richard ginori… i piatti ci sono tutti è da dodici… ma i bicchieri… quelli da acqua ne ho 12 quelli da rosso li metto specifici non del servizio… ma per il bianco… ne ho solo 6( il servizio è strepitoso vedrete le foto acquistato ad un prezzo veramente incredibilmente basso…ma li ho preso all’outlet…quindi il numero di pezzi era quello che era….) che dite metto i bicchieri da vino bianco di un altro servizio? cambio prorpio e metto un nuovo servizio di bicchieri non abbinato ai piatti? seguo mio marito e metto il servizio vela mettendo ai nostri 2 posti bicchieri per il bianco diversi? vi prego datemi un consiglio…sono veramente messa male…complici le scarsissime ore di sonno di questa settimana al momento mi sembra che questo pranzo tanto progettato sarà una vera catastrofe…. spero solo che sta sera quando comincerò a preparare la compagnia di mio marito( che non vedo da 3 giorni per questi turni del cavolo) e magari un buon bicchiere di vino (io praticamente sono quasi astemia ma quando cucino per tante persone mi piace iniziare brindando all’evento) la mia mente si rilassi e si goda il tutto… che devo cercare di ricordare è un semplice pranzo in famiglia….baci baci baci ALE
    PS scusate lo sfogo… tendo ad essere sempre un poco logorroica, ma panico e stanchezza sono una pessima miscela ribaci baci baci
    ps 2 non rileggo neanche immagino già infiniti errori di battitura please datemi consigli in tempo utile conto su di voi
    baci baci baci Ale

  3. vedrai che andrà tutto bene. il programma e il menù sono meravigliosi. per i bicchieri non so che dirti, il vetro lo amo poco. ho bicchieri basici svedesi di quelli che se si rompono ne riacquisto al volo altri sei. così a occhio ti direi di metterli diversi per voi due. oppure come va molto di moda oggi proprio tutti diversi. per i bimbi nessun dubbio tovaglioli diversi e super basici, magari bianchi così eviti patemi d’animo… 😉
    che bella Parma io la adoro. ogni volta che ci torno me ne innamoro un po’ di più

    1. Concordo con Marina, bicchieri diversi per voi due e amen. Per i bambini tovaglioli diversi, a meno di non recuperare 5 + 5 tovaglioli abbinabili (per esempio 5 lilla e 5 bianchi, o viola più scuro se li hai) e alternarli. Comunque meglio due bambini che uno solo: si fanno compagnia, si divertono molto di più e gli adulti… anche!
      Il menù è perfetto, vedrai che andrà tutto a meraviglia. Adesso aspettiamo le foto, mi raccomando!

  4. grazie mille!!! Uragano in viola terminato!!! Alla fine ho optato per mettere 2 bicchieri da acqua per me me e mio marito stonavano meno che mettere una flûte di un altro servizio😱😱i bimbi erano a capo tavola di fianco ad uno dei loro genitori che il loro tovagliolo super speciale pensato dalla zia apposta per loro…anche se hanno passato più tempo a giocare che a tavola😄…. Le ricette in po pescate da internet un po’ rivisitate dalla tradizione e un po inventate sono andate bene bilancio positivo!!! Ancora grazie 😘😘😘

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