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©acasadibianca

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Eccoci di nuovo qui, dopo un colpevole periodo di latitanza. Come se non bastasse, cominciamo il post ammettendo che il titolo è parziale e fuorviante. E’ infatti del tutto impossibile raccontare la storia della miriade di manifatture che, nel tempo, hanno prodotto il nostro amato transferware. Per questo motivo mi limiterò a tratteggiare – procedendo in rigoroso ordine alfabetico – le vicende salienti delle marche che è più frequente trovare sui banchi dei mercatini.

Si tratta, lo ricordo ancora una volta, di pezzi vintage risalenti in massima parte agli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento. E’ infatti abbastanza difficile trovare articoli più vecchi che non siano di importazione, e sempre con prezzi da antiquariato. Del resto, la cosa non sorprende: l’Italia vanta storicamente una strepitosa tradizione nel campo delle ceramiche da tavola, più che sufficiente a coprire il fabbisogno del mercato interno anche ai suoi livelli più alti. Se a questo aggiungiamo il fatto che già dal primo Novecento nella coscienza comune l’Inghilterra era la “Perfida Albione”, possiamo ben capire quanto fosse insolito trovare i suoi prodotti nelle italiche dimore.

Per arrivare alla diffusione del transferware britannico nel nostro paese (esiste anche un transferware italiano, lo sapevate? Magari più avanti ne parleremo), dobbiamo quindi arrivare al secondo dopoguerra, e in particolare agli anni del boom economico.

Ma non perdiamo altro tempo in chiacchiere, e cominciamo.

Adams

La W. Adams & Son viene fondata a Tunstall nel 1779 da William Adams, figlio di John, ceramista nello Staffordshire. Non è facilissimo ricostruirne esattamente la storia perché nello stesso periodo operavano in questo stesso settore quattro William Adams, tre dei quali cugini. Dopo un lungo e fortunato periodo di attività indipendente, nel 1966 la Adams è passata sotto il controllo del gruppo Wedgwood, e definitivamente chiusa nel 1992.

Burgess & Leigh / Burleigh

Fondata nel 1851 a Burslem da Hulme e Booth, nel 1862 passa sotto il controllo di William Leigh e Frederick Rathbone Burgess, che ne modificano il nome in Burgess & Leigh. Nel 1889 il figlio di William Leigh, Edmund, trasferisce la produzione nel nuovo centro di Middleport, dove la manifattura ha sede tuttora. Nel 1912, alla morte di Richard Burgess, figlio di Frederick, il controllo dell’azienda passa interamente alla famiglia Leigh, che la rinomina Burleigh. Nel 1999 la società è stata rilevata da Rosmary e William Dorling, che ne hanno perpetuato la tradizione di eccellenza fino al 2010, quando l’azienda è stata acquisita dal gruppo Denby. Burleigh continua a produrre nello storico stabilimento di Middleport ed è ormai l’unica manifattura ad utilizzare ancora la tecnica di produzione tradizionale.

Churchill (S. Bridgwood & Sons)

La manifattura viene fondata da Sampson Bridgwood nel 1795, a Stoke-on-Trent. Cresce e si sviluppa acquisendo, nel tempo, diverse altre aziende del settore. Il gruppo viene rinominato Churchill nel 1984, ed è oggi particolarmente noto per le sue partnership con celebri realtà britanniche come Harrod’s, Selfridges, John Lewis, House of Fraser, Debenhams e The National Trust. Nel 1995 ha festeggiato il suo bicentenario dando alle stampe un volume che ne ha ricostruito le vicende storiche e ricevendo la visita dei Reali d’Inghilterra.

Crown Ducal

Marchio commerciale, nato nel 1916, della manifattura AG Richardson & Co Ltd, fondata a Tunstall nel 1915. Nel suo periodo d’oro, gli anni Trenta del Novecento, poté contare sulla collaborazione della straordinaria artista Charlotte Rhead, alla quale si devono i pezzi oggi considerati più pregiati. Nel 1974 l’azienda è stata venduta alla Enoch Wedgwood (Tunstall) Ltd e successivamente chiusa.

Grindley

La WH Grindley è stata fondata a Tunstall nel 1880 da William Harry Grindley e Alfred Meakin, collegato alla manifattura J. & G. Meakin. La coppia si separò nel 1884 e Grindley proseguì da solo. L’azienda venne rilevata nel 1960 da Alfred Clough e nel 1978 prese il nome di Grindley Stoke. La società è stata posta in amministrazione controllata nel 1991 ed è stata quindi rilevata da Woodlands Pottery.

Johnson Brothers

Viene fondata dai fratelli Frederick e Alfred Johnson nel 1883.  Nel 1888 si unisce a loro un terzo fratello, Henry; la manifattura produce in tre distinti impianti a Stoke-on-Trent. Verso la fine del secolo si aggrega un quarto fratello, Robert, che apre una filiale commerciale dell’azienda a New York, aprendo la via alla straordinaria fortuna della Johnson Bros negli Stati Uniti. La manifattura, specializzata soprattutto in transferware, ha prodotto più di mille diversi decori, alcuni dei quali divenuti grandi classici del genere. Nel 1968 è entrata a far parte del gruppo Wedgwood. Il marchio è rimasto, così come continuano ad essere prodotti alcuni decori storici: purtroppo dal 2003 tutta la produzione è stata spostata in Cina, cosa che ha reso ancora più appetibili i vecchi pezzi Made in England.