Bambini, Natale

Aspettando il Natale. Festeggiamenti (parecchio) alternativi

©acasadibianca
©acasadibianca

Lo so, qui di solito si parla di cose da vecchie signore: porcellane, tovaglie, argenti e altre cose che testimoniano un gusto per la casa e la tavola un po’ serioso e un po’ retrò. Ma siccome per quanto anzianotta non riesco mai a prendermi del tutto sul serio, oggi vi propongo un modo alternativo e molto divertente per una festa prenatalizia con gli amici, meglio se bambino-muniti.

E’ un’usanza importata direttamente dagli Stati Uniti, e si chiama nientemeno che “The Ugly Christmas Sweater Party”, ovvero (più o meno) “La Festa dei maglioni natalizi orrendi”.

In pratica funziona così: ogni ospite indossa un maglione a tema natalizio, acquistato o meglio ancora fatto in casa, kitsch che più kitsch non si potrebbe. Vale tutto, barbe di Babbo Natale, palline, campanellini, corna da renna, boa di lustrini, lucine lampeggianti, fette di panettone, qualunque cosa spinga all’estremo il concetto di “decorazione natalizia”.

A Londra sul genere ho visto di tutto e di più, e se non fosse stato per la pessima qualità dei filati – costante del prodotto, assieme a prezzi per fortuna ridicoli – giuro che uno me lo sarei portato a casa. Per inciso, ho cercato di fare una bacheca Pinterest dedicata al tema ma avendo verificato che alle idee più carine corrispondevano foto di famiglia di pessima qualità, e che spesso e volentieri il kitsch scivolava nel vietato ai minori, per quanto spiritoso, ho lasciato perdere: alternativa sì, ma non esageriamo.

Comunque. Nel corso della festa, gli ospiti voteranno (in modo rigorosamente segreto) il maglione più orrido. Il fortunato vincitore (o vincitori, se si prevede un podio a più gradini) porterà a casa, stavolta su sorteggio, un “premio” di pari buongusto, devoluto per la causa dagli ospiti. In pratica, un’ottima occasione per sbolognare qualche oggetto dall’estetica discutibile di cui non sapevamo come liberarci.

Ovviamente menù e allestimento della serata andranno di pari passo: via alle peggio schifezze da mangiare (per una sera non muore nessuno), piattini, bicchieri e tovaglioli di carta con il decoro più kitsch che riuscite a trovare, bibite improbabili a manetta. In pratica, ne dovrà risultare una serata che mixa il peggior American Style e gli Anni Settanta, ma quelli veri, non quelli patinati e tutto sommato decenti che cercano di rifilarci i moderni stilisti: anche se ero bambina me li ricordo bene, gli anni Settanta, e non ci casco…

Garantisco che ne esce una serata divertentissima sia per i grandi che per i bambini: e insomma, va bene lo stile, va bene la sobrietà, va bene la sacralità del periodo, ma una risata ogni tanto ce la vorremo fare, no?

2 pensieri riguardo “Aspettando il Natale. Festeggiamenti (parecchio) alternativi”

  1. L’idea è bellissima e il divertimento sembra assicurato 🙂
    Anni fa, molti anni fa, anzi (sigh), ero ospite da una mia amica a Roma per passare il capodanno, e la sera prima dell’ultimo la ragazza in questione mi aveva portata ad una serata che per lei e i suoi amici era diventata una tradizione. Si chiamava tombolata trash o qualcosa del genere… si giocava a tombola a casa di qualcuno del gruppo, vincendo i premi più trash, appunto, che potete immaginare. Ognuno doveva portare almeno un premio e impacchettarlo accuratamente, in modo che fosse impossibile indovinare il contenuto dell’involucro.
    Era l’occasione per disfarsi di regali di pessimo gusto, bomboniere kitsch, oggetti orrendi recuperati chissà dove, e ridere insieme ogni volta che un pacchetto veniva aperto.
    Mi ero divertita un sacco, e la tua idea mi ha ricordato quelle ormai lontanissime vacanze romane.

    1. Ah, la tombolata trash, che ricordi… nella mia compagnia dei tempi del liceo si usava per sbolognare i regali di Natale non graditi. Ricordo ancora un terrificante salvadanaio a cheeseburger, mi sa che ce l’ho ancora da qualche parte in cantina. Ah per la cronaca quando ho conosciuto il mio futuro marito ho scoperto che ne aveva uno analogo fatto a hot dog: quando si dice “anime gemelle” 😉

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