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©acasadibianca

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Concludiamo oggi il nostro breve excursus sulle principali manifatture che hanno prodotto i transferware a noi così cari.

Poi ci prenderemo una piccola pausa per concentrarci sul periodo delle feste, ma riprenderemo alla grande con il nuovo anno, quando andremo a conoscere – anche grazie alla collaborazione di qualche amico di penna & di passioni – alcuni dei decori più famosi.

Spode

Fu fondata nel 1770 da Josiah Spode (1733–1797), al quale si deve, negli anni tra il 1783 e il 1784, il perfezionamento della decorazione a transferware blu sotto smalto. Tale innovazione è alla base del decoro Spode più famoso in assoluto, il Blue Italian, ideato nel 1816 e tuttora in produzione. Secondo alcune fonti, a Josiah Spode si dovrebbe anche il perfezionamento della formula del bone china: sia vero o meno, fu sicuramente l’artefice dello straordinario successo di questo materiale.

Alla famiglia Spode successero nel 1833 Copeland e Garrett, che usarono spesso il nome Spode nel marchio dei loro prodotti. Dal 1847 al 1970 l’azienda continuò a lavorare sotto il nome di W.T. Copeland and sons, e ancora una volta il nome Spode continuò ad affiancare il nome Copeland nella marca dei pezzi. Dal 1970 l’azienda mutò nome in Spode Ltd. Nel 2006, per far fronte alle difficoltà economiche, la Spode si fuse con la Royal Worcester. Le difficoltà tuttavia perdurarono e nel 2009 la nuova società fu acquisita dalla Portmeirion Pottery, che ne mantiene ancora oggi attivi il marchio e la produzione: i decori principali, il Blue Italian e il Woodland, sono tuttora prodotti a Stoke on Trent.

Ridgway

La Ridgway Pottery, fondata da Ralph Ridgway nel 1744, è stata una delle più antiche fabbriche dello Staffordshire. La sua produzione includeva servizi da dessert, da tè e per la tavola, ed era in diretta competizione con I prodotti Spode e Worchester. La sua punta di diamante erano tuttavia I decori in bianco e blu. La qualità era tale che bel 1851 l’azienda ricevette a high recommendation nientemeno che dalla Regina Vittoria, e John Ridgway divenne in seguito il potter ufficiale della casa reale britannica. A quel tempo erano anche molto fiorenti gli affari con il mercato americano.

In seguito l’azienda continuò a produrre pezzi molto apprezzati, ma non nei vecchi disegni in bianco e blu. Negli anni Quaranta del Novecento la Ridgway Pottery si fuse con la Booths & Colclough China Company, e divenne quindi parte della Royal Doulton negli anni Sessanta.

Wedgwood & Co. (Enoch Wedgwood)

Spesso confusa (soprattutto dai venditori più furbastri) con la più nobile cugina fondata da Josiah I Wedgwood nel 1759 (di cui parliamo qui sotto), la Enoch Wedgwood nasce come Podmore, Walker & Co nel 1835, dove “& Co” sta appunto per Enoch Wedgwood, lontano parente di Josiah Wedgwood. Nel 1860 cambia nome diventando Wedgwood & Co., denominazione che manterrà fino al 1965, quando verrà ulteriormente rinominata Enoch Wedgwood (Tunstall) Ltd.

Specializzata nella produzione di transferware di gusto classico, la Wedgwood “minore” è caratterizzata dal marchio con l’unicorno. Non per nulla, al momento della sua acquisizione da parte del gruppo Wedgwood “maggiore”, nel 1980, fu rinominata Unicorn, mantenendo ancora attiva la produzione per alcuni anni.

Wedgwood Josiah and Sons (Josiah Wedgwood)

La Josiah Wedgwood and Sons, comunemente nota come Wedgwood, fu fondata da Josiah Wedgwood nel 1759. Nel 1895, sotto la guida di Josiah II (figlio del fondatore) l’azienda ha preso il nome di Josiah Wedgwood and Sons Ltd. La manifattura è diventata società pubblica nel 1940, ma la famiglia Wedgwood ne ha sempre mantenuto il controllo.

Nel 1966, a seguito di alcune acquisizioni, la società è stata ulteriormente ristrutturata: la Josiah Wedgwood & Sons Ltd è stato rinominata Josiah Wedgwood Ltd, mentre una nuova Josiah Wedgwood & Sons Ltd è stata costituita per proseguire le attività produttive e commerciali della società originaria. La nuova holding, Josiah Wedgwood Ltd, è stata quotata alla borsa di Londra nel 1967.

Da quel momento l’azienda ha portato avanti una massiccia acquisizione di buona parte degli storici marchi britannici del settore, quali Coalport China Ltd (1967), Johnson Bros (1968), J. & G. Meakin Ltd e WR Midwinter Ltd (1970), Mason Ironstone China Ltd (1973). La Enoch Wedgwood (Tunstall) Ltd è stata acquisita nel 1980 aggiungendo al gruppo anche la Crown Ducal e la Furnivals.

Nel 1987 la Wedgwood si è fusa con l’irlandese Waterford, marchio di lusso nel settore dei cristalli, dando origine al gruppo Waterford Wedgwood, con sede in Irlanda. Tra il 1995 e il 1997 la Waterford Wedgwood ha acquisito la storica manifattura tedesca Rosenthal, nel 1999 l’americana All-Clad (May 1999) e nel 2000 la tedesca Hutschenreuther. In aggiunta a questi marchi, il gruppo continua a produrre con il nome Coalport, Mason’s, Johnson Bros, Franciscan, Thomas e Waterford. Nel 2003 la Wedgwood decide di chiudere le due fabbriche inglesi dedicate alla produzione del marchio Johnson Bros, spostandone integralmente la produzione in Cina. Nel 2005 completa l’acquisizione, iniziata nel 1999, della Royal Doulton, e quindi dei marchi Doulton, Mintons e Royal Albert.

Nel 2009 l’azienda è stata acquisita dal gruppo americano KPS Capital Partners, diventando così parte della WWRD Holdings Ltd., acronimo di “Waterford Wedgwood Royal Doulton.” Il 2 luglio 2015 la WWRD è entrata a far parte della Fiskars Corporation, già proprietaria, tra gli altri, di Royal Copenhagen, che si conferma così colosso mondiale degli articoli per la tavola di alta gamma.

Wood and Sons

La società è stata fondata nel 1865 da Absalom Wood e da suo figlio TF Wood. Inizialmente battezzata Wood & Son, diventa Wood & Sons nel 1907 e Wood & Sons Ltd, nel 1910. Harry Wood succede al padre TF nel 1921 e sotto la sua gestione la manifattura raggiunge il suo maggiore sviluppo, caratterizzandosi per la produzione di prodotti destinati al mercato intermedio. Aveva numerose società collegate quali la HJ Wood Ltd, la Bursley Ltd (in seguito ribattezzata Susie Cooper Pottery Co. Ltd) e la Ellgreave Pottery Co. Ltd.

L’azienda è diventata una società pubblica nel 1954 sotto il nome di Wood & Sons (Holdings) Ltd, sebbene la Wood & Sons Ltd abbia continuato a esistere come principale società operativa. E’ andata in amministrazione controllata nel dicembre 1981 ed è stato venduta alla famiglia Yorke (alcuni dei quali erano membri del consiglio della società fallita), che l’ha rinominata Wood & Sons (1982) Ltd fino alla sua chiusura definitiva nel 1995.