Decorare, Decorazioni pasquali, Pasqua, Ricevere, Stile, Tavola

Decorare. Una Pasqua tra i fiori

©acasadibianca
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Eccoci di nuovo qui, dopo la brevissima pausa pasquale, per raccontarci le nostre tavole di festa. La mia, come forse vi avevo anticipato, è stata informale e piuttosto affollata, come sempre quando ci ritroviamo tutti nella casa in collina.

Contrariamente allo scorso anno, quando avevo scelto come colore dominante l’azzurro chiaro, per questa Pasqua ho voluto colore, colore e ancora colore.

Cominciamo dalla tavola dei grandi. Sono partita dalla tovaglia, realizzata appositamente con un tessuto trovato per caso e per il quale è stato amore a prima vista: un fondo bianco arricchito da una lussureggiante fioritura primaverile. Le ho abbinato i miei storici piatti siciliani, quelli tutti di colori diversi, che sembravano nati per questa tovaglia.

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Non potevano ovviamente mancare i segnaposto. Visto che siamo un po’ cresciutelli per l’uovo di cioccolata, ma che il simbolo della rinascita non può mancare sulla tavola pasquale, ho scelto delle uova di cartone in tinta con la tovaglia e vi ho racchiuso una piccola sorpresa personalizzata. Ho chiuso le uova con un giro di pizzo e di cordino colorato, e le ho completate all’ultimo momento con dei fiorellini di prato. Ecco le due versioni, per le femminucce in rosa e per i maschietti in verde.

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Irrinunciabile anche il centrotavola, in formato mignon per non sottrarre ulteriore spazio ai posti tavola, già abbastanza sacrificati. Ovviamente cosa poteva esserci, se non i miei adorati coniglietti? Ne ho scelti due, piccolissimi e adorabili, che ci guardavano curiosi da un minuscolo prato fiorito.

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Colore, uova e coniglietti anche per la tavola dei ragazzi. Niente tovaglia nuova per loro (avrei voluto, ma ho clamorosamente sbagliato la misura nel comperare la stoffa…), ma la stessa dello scorso anno arricchita dal tocco di giallo dell’uovo-segnaposto.

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Centrotavola anche per loro: un leprottino di paglia, margherite bianche e tanti uccellini colorati, a riprendere i colori del tovagliato e rallegrare l’atmosfera.

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Perché anche se fanno tanto i grandoni, sono ancora i nostri bambini…

15 pensieri riguardo “Decorare. Una Pasqua tra i fiori”

  1. Ma che meraviglia!!! Le uova segnaposto poi sono uno splendore…dove le hai trovate? Ancora complimenti, due tavole stupende e veramente allegre.

    1. Ehilà, ben ritrovata! Tutto bene? Era un po’ che non ti facevi sentire…
      Le uova vengono da quel paradiso della stupidata che è Tiger: anzi, ne approfitto per informare che hanno appena rimesso in vendita i “bidoni” di vetro con il rubinetto stile ragazzetto americano che vende la limonata, perfettissimi per le feste estive! L’anno scorso me li sono fatti scappare ma quest’anno ne ho agguantati ben due: se interessano fiondatevi che spariscono in un lampo 😉

      1. Grazie, andrò a dare un’occhiata! Eh già, sono stata un po’ latitante, spesso ho più tempo per leggere e meno per scrivere, ma ti seguo sempre, come potrebbe testimoniare mia mamma: nell’ultimo giro al mercatino l’ho letteralmente rintronata con nozioni sui vari piatti inglesi che abbiamo trovato!!!

  2. allora… prima di tutto mi scuso perché solo ora mi sono resa conto di non avere ricambiato gli auguri pasquali. purtroppo noi siamo stati funestati da sfighe varie – virus del marito che è stato a letto tre giorni – e dai soliti problemi con mio zio. unica gioia lunedì è arrivato il nipotino che a 4 anni e mezzo è un amore. 😀
    passiamo alla tavola che avevo sbirciato già su FB e IG… confermo: stupendissima. la tovaglia mi ha subito colpita, è bellissima, fresca, primaverile, allegra. una meraviglia. io mi farei venire una sincope ad ogni macchia, ma capisco che bisogna osare. belli anche i piatti abbinati anche se nascosti dai tovaglioli si intuiscono poco i colori. a proposito di tovaglioli, ma dove fai fare le tovaglie? io faccio fare degli orli alla signora che mi fa le riparazioni ma non sono soddisfatta, ho testato una sartoria cinese ma vade retro, quindi sono in difficoltà 😦
    ci fosse un sito correrei a vederlo 😀
    adesso ci devi dire il menù perché facendo una botta di conti hai messo sedute a tavola diciassette persone quindi chapeau. stanotte – che non riuscivo a dormire – mi sono guardata dei video di youtuber e una ha mostrato tutte sue ricette di Pasqua, ricette “di famiglia”… mi è venuta una tristezza perché io ancora non sono riuscita a rendere queste feste qualcosa di famiglia. sigh

    1. Dunque, per le macchie niente paura: il mitico smacchiatore con la bottiglia color violetto risolve questo e altro!
      Per la tovaglia purtroppo niente siti stavolta, ho preso la stoffa in un negozio di tessuti e l’ho fatta realizzare da una signora specializzata proprio in tovaglie: chicche che scova solo mia suocera, io più che dai cinesi non avrei saputo andare 😦
      Per il menu quest’anno ho vinto facile: ognuno (o quasi) ha portato qualcosa, e – miracolo! – sono stati tutti molto disciplinati, che come è noto niente è più difficile da gestire di un pranzo “ognuno porta qualcosa” che si trasforma in un “ognuno porta quel che gli pare”. Comunque abbiamo servito: mojito analcolico (una contraddizione in termini, lo so, ma con quattro vecchietti, sei signori di avanzata mezza età e sette minorenni che si poteva fare?) con scelta di salamini, ,scaglie di parmigiano, olivone verdi e nere, barchette di radicchio gorgonzola e noci; bis di risotto, agli asparagi e al formaggio di malga; spezzatino con contorno di verdure miste più fagioli all’uccelletto per i vegetariani/vegani del gruppo; mousse di pere al moscato con ganache al cioccolato per i grandi e ovetti di cioccolato assortiti per i ragazzi; in chiusura, fragole del nostro bellissimo sud. Ah, e miracolosamente il tempo ha tenuto: non tanto da prendere l’aperitivo all’aperto, ma almeno non abbiamo avuto pioggia né tantomeno la neve dell’anno scorso 😉

    1. Grazie! Avrei voluto fare più colorata anche quella dei ragazzi ma sono una frana nel prendere le misure e ho clamorosamente sbagliato a comprare il tessuto 😦 😦 😦
      Poco male, sono ancora nella fase in cui stanno a tavola il minimo sindacale 😉

  3. Ciao, è la prima volta che passo di qui, e trovo il tuo blog elegante e delicato, complimenti! Anche io ho un blog di decorazione, però di dolci, se ti va passa a trovarmi! A presto

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