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©acasadibianca

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La storia del transferware è anche storia recente. Ci sono decori nati agli albori di questa tecnica decorativa e che possono quindi vantare più di due secoli di vita, ed altri relativamente giovani, ma non per questo meno fortunati. E’ il caso di uno dei più famosi servizi prodotti dalla Johnson Brothers, “The Friendly Village”.

Nato nel 1953 in omaggio agli Stati Uniti d’America e tuttora in produzione, “The Friendly Village”  – come recita l’opuscolo commerciale che ne accompagnò l’uscita – “è un decoro dal sapore nostalgico che riproduce sedici diversi momenti della vita di una cittadina di campagna americana”, con l’intento di “catturare il colore delle stagioni evocando il piacevole ricordo della semplice vita rurale”.

Sedici decori per altrettanti articoli, tra piatti, tazze e pezzi a servire, tutti accomunati dal medesimo bordo, che come sempre accade nel transferware è l’elemento distintivo del decoro: un giro di foglie di vite di un punto di verde che vira al marrone, completato – come i decori centrali – da pennellate di colore apposte a mano.

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Il pezzo forte del servizio è dato dai piatti piani che, nella misura cosiddetta da buffet (cioè con diametro di 27 centimetri), sono stati realizzati con dodici decori diversi, perfetti per creare una tavola di grande impatto decorativo. Nel mio piccolo, ne ho recuperati dieci, e ve li presento:

“The Lily Pond”

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“Willow by the Brook”

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The Village Green

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“The Well”

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“The Village Street”

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“The Hayfield”

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“The Stone Wall”

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“Autumn Mists”

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“The Covered Bridge”

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“The School House”

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Mi mancano ancora all’appello due decori, che non dispero di riuscire – prima o poi – a recuperare: “Sugar Maples” (che qui vedete su un piattino da dolce)

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e “The Old Mill” (immagine dal web).

dal web

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Già al suo esordio, questo decoro ebbe un successo strepitoso, soprattutto negli USA, dove divenne in brevissimo tempo un classico irrinunciabile, in particolare sulle tavole delle grandi feste. Negli anni, per accontentare la crescente richiesta del mercato, vennero messi in produzione pezzi speciali con decori specificamente pensati per il giorno del Ringraziamento e per la tavola di Natale, e si arricchì sensibilmente la dotazione di pezzi a servire.

Nel 2003, per festeggiare il 50° compleanno del decoro, è stata commercializzata una serie celebrativa in edizione limitata. Purtroppo lo stesso anno ha segnato anche la fine della produzione in Gran Bretagna e il trasferimento delle linee di fabbricazione in Cina. Ecco a confronto un piatto vintage e uno attuale: anche al netto della qualità delle foto, a me la differenza sembra evidente, e non in meglio, purtroppo…

dal web

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Come distinguere quindi la datazione dei piatti che portano questo decoro? Ancora una volta, dobbiamo guardare la marca, rappresentata dal disegno di una tipica cassetta postale americana che custodisce al suo interno il nome del decoro, mentre il soggetto è indicato in alto. A lato, nei pezzi ante 2003 troviamo la scritta “Made in England by Johnson Brothers”, e più in piccolo le informazioni tecniche sul pezzo. Apparentemente, dal 1953 al 2003 la marca resta uguale: in realtà nei primi pezzi il disegno è nettamente più grafico, e soprattutto impresso nel medesimo verde fango del bordo.

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Nei pezzi posteriori invece il disegno appare più stilizzato, ed è in colore nero o blu petrolio.

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Dagli anni Ottanta in avanti non è raro trovare anche una marca generica, senza la cassetta e il nome del decoro: la scritta “Made in England” garantisce tuttavia una produzione anteriore al 2003. I pezzi dell’edizione del cinquantenario hanno invece una marca che li qualifica come “limited edition”.

dal web

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Anche i pezzi made in China recuperano il disegno della cassetta, mentre sparisce la scritta “Made in England”; il nome della manifattura cambia, diventando “Johnson Bros® England 1883”.

dal web

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