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©acasadibianca

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Siamo nel bel mezzo della Settimana Nazionale della Celiachia, dedicata a iniziative di informazione e sensibilizzazione su questa intolleranza alimentare, purtroppo sempre più diffusa. Come sapete la questione tocca direttamente la mia famiglia: per questo ci tengo a dare il mio piccolo contributo alla causa, ovviamente parlando del come ricevere al meglio un ospite celiaco.

Il web pullula di blog che trattano di cucina senza glutine. Nessuno però, almeno che mi risulti, ha mai affrontato nello specifico il tema della tavola. Non che ci voglia chissà che competenza: ho notato però, parlando con le mie amiche, che alcune cose che davo per scontate in effetti non lo sono. Ecco quindi la mia piccola lista di consigli per apparecchiare e servire in modo veramente gluten free!

Iniziamo con una premessa. Come probabilmente saprete, non sono solo gli alimenti che contengono glutine ad essere pericolosi per un celiaco. Possono esserlo anche quelli che di per sé non lo conterrebbero, ma ne vengono contaminati in sede di preparazione, servizio o consumo. Basta davvero pochissimo: una briciola, un soffio di farina, e il guaio è fatto.

Ecco perché, quando si apparecchia per ospiti celiaci, tutti gli elementi dell’apparecchiatura devono essere tassativamente freschi di bucato. So che può sembrare un’assoluta ovvietà, ma alzi la mano chi non ha mai rimesso nella credenza piatti, posate, bicchieri o addirittura la tovaglia, se usciti intonsi da una cena. Bene, se nella cena in questione sono stati serviti pane, grissini o altri alimenti contenenti glutine, si crea un serio rischio di contaminazione che può mettere in difficoltà i commensali celiaci.

Bando quindi ai riciclaggi: tovaglia sempre fresca di lavatrice, mentre per piatti, bicchieri e posate sarà in ogni caso prudente un giro di risciacquo in lavastoviglie.

Tutti consigliano, in caso di ospiti celiaci, di programmare un menù interamente senza glutine, così da evitare domande imbarazzanti (“Questo lo posso mangiare? E quest’altro?”) e soprattutto acrobazie nel servizio. Se però così non fosse non dimentichiamo alcune fondamentali accortezze. In primo luogo, pane e grissini sotto controllo: predisporli già nei piattini individuali, calcolando una distanza di sicurezza tra i diversi posti tavola onde evitare che, spezzandoli, una pioggia di briciole colpisca l’ospite celiaco. Meglio ancora dei piattini sarebbero dei sacchettini di carta appositamente disposti a cestino, capaci di contenere eventuali “esplosioni” glutinose.

Oltre che nella preparazione, da eseguire con tutte le accortezze del caso (qui qualche utile consiglio), anche nel servizio si dovrà prestare attenzione: rigorosa suddivisione delle pietanze con e senza glutine, che non dovranno mai – e dico mai – venire a contatto. Posate di servizio distinte e distinguibili, per evitare che le si scambi inavvertitamente.

Capitolo dolci: sono assolutamente teorica del dolce unico e senza glutine, anche perché le possibilità sono davvero infinite. Se proprio non sappiamo come cavarcela, un bel gelato garantito gluten free con accompagnamento di frutta fresca concluderà degnamente qualunque cena.

Finiamo come si deve, cioè con il caffè. Anche qui tutto pulito, zucchero nuovo di sacchetto (quello che sta abitualmente sulla tavola della colazione potrebbe essere contaminato) e attenzione a ciò che si serve di accompagnamento. Verificare sulla confezione, o sul sito dell’AIC, che cioccolatini e liquori di contorno siano gluten free. Non sembra, ma il perfido glutine si nasconde nei luoghi più impensati…